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Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Il Monza c’è, batte un colpo e conquista la finalissima dei playoff contro il Pisa battendo 2-1 il Brescia dopo essere passato in svantaggio.


Davanti all’inamovibile Di Gregorio in porta, terzetto difensivo composto da Caldirola, Marrone e Pirola, Molina e Carlos Augusto sulle fasce, Mazzitelli, Barberis e Ciurria a centrocampo e la coppia d’attacco composta da Mota e Gytkjaer.
Primi minuti tutt’altro che facili per i biancorossi: il Brescia spinge fortissimo in attacco e dopo appena 5 minuti trova il vantaggio con Tramoni con un potente destro in area che spiazza l’incolpevole Di Gregorio. Contro il Pisa certi sbagli e certe disattenzioni non devono essere commesse.


I biancorossi provano a giocare in verticale, cercando le ripartenze di Mota e Gytkjaer in contropiede ma Adorni e soprattutto Bisoli hanno saputo ben contenere le incursioni degli attaccanti biancorossi. Qualche problema si è visto a centrocampo, dove Barberis era pressato e non sempre aveva il tempo di ragionare, cosi come Mazzitelli e Ciurria hanno fatto una vera e propria faticaccia a proporsi in area di rigore. Verso la mezzora cresce comunque il Monza ed è il brasiliano Carlos Augusto a suonare la carica a suon di cross e incursioni sul versante sinistro, ma Gytkjaer, eroe dell’andata al Rigamonti non riesce per pochissimo a trovare il terzo gol in due partite.


Nel secondo tempo c’è solo il Monza: Stroppa inserisce Machin, D’Alessandro e Mancuso al posto di Ciurria, Mazzitelli e Mota e la partita cambia in poco meno di 5 minuti. L’ex Empoli entra in campo con tanta grinta da vendere e trova il gol del pareggio che manda in estasi l’U-Power Stadium. Ottimo anche l’ingresso del guineano, che ha dato molta più qualità al centrocampo e soprattutto ha messo in difficoltà netta la squadra allenata da Corini.
Le rondinelle inseriscono Palacio, ma grazie ad un monumentale Caldirola e una buona partita di Marrone e Pirola, Di Gregorio ha potuto vivere da spettatore non pagante il secondo tempo. Stroppa manda dentro D’Alessandro e Antov e il numero 77 biancorosso al novantesimo riesce in velocità a puntare Joronen e regalare il 2-1 definitivo al Monza che regala l’accesso alla finalissima dei playoff di Serie B contro il Pisa.


Visti i precedenti la sfida non è proprio benaugurante, ma una cosa va detta: è la prima volta dopo quasi dieci anni che si assiste ad un campionato cosi competitivo e se il Monza di oggi è riuscito a sfatare il tabù Valeri, perché non provare ad essere positivi pure nelle gare di giovedì e domenica?