Monza

Dal tifo nella curva del Legia al numero 24 che sogna di rendere famoso. Jan Ziółkowski non è soltanto uno dei nomi finiti sul taccuino del Monza nelle ultime ore di mercato.

Il difensore polacco della Roma, classe 2005 e alto 194 centimetri, potrebbe lasciare la Capitale per trovare maggiore continuità. Fabrizio Romano ha confermato l'interesse di Monza e Parma: i brianzoli hanno proposto la formula del prestito, mentre il Parma si è mosso per un trasferimento definitivo. Sul giocatore ci sono inoltre due società straniere.

Nato a Varsavia il 5 giugno 2005, Ziółkowski ha già compiuto 21 anni ed è entrato anche nel giro della nazionale maggiore polacca. Dietro il difensore lungo, aggressivo e portato al duello, però, c'è una storia personale che racconta qualcosa in più del semplice cartellino.

1. Giocava nel Polonia, ma da bambino stava nella curva del Legia

A Varsavia certe appartenenze pesano. Ziółkowski si è formato per diversi anni nel Polonia Varsavia, rivale cittadino del Legia, ma calcisticamente il suo cuore era già altrove.

Lo raccontò lui stesso a Legia.Net: era tifoso del Legia fin da bambino, possedeva anche un abbonamento e, tra i 10 e i 14 anni, frequentava la Żyleta, la celebre curva dei sostenitori del club.

Quando nel 2022 arrivò davvero al Legia, quindi, non cambiò semplicemente squadra: finì dall'altra parte della balaustra, dal posto del tifoso a quello del calciatore.

2. Prima il campo, poi le interviste

Per un giovane calciatore l'intervista spesso arriva presto. Ziółkowski preferì aspettare.

Pur essendo già entrato nel gruppo della prima squadra, spiegò di non voler concedere subito lunghe interviste perché riteneva necessario dimostrare prima qualcosa sul terreno di gioco, maturare e accumulare esperienza.

Curiosamente, la ritrosia non aveva nulla a che vedere con la timidezza. Davanti alle telecamere disse infatti di sentirsi perfettamente a proprio agio. Prima voleva semplicemente avere qualcosa da raccontare.

3. Disse di essere il migliore della sua generazione

La prudenza nelle interviste non va confusa con modestia di facciata.

Nel 2025 Ziółkowski dichiarò di voler dimostrare di essere il miglior difensore della giovane generazione polacca. Aveva 19 anni.

Una frase che racconta bene un tratto del personaggio: l'autostima non sembra mancargli. Nello stesso periodo spiegava anche quanto gli pesasse restare fuori e quanto desiderasse competere per un posto da titolare.

Per un giocatore così, una stagione con più minuti non sarebbe dunque un particolare secondario. È probabilmente uno dei temi attorno ai quali si giocherà la scelta sul suo futuro.

4. Al Legia un compagno lo chiamò “animale”

La definizione più colorita arrivò da Radovan Pankov, compagno più esperto al Legia.

Dopo un errore del giovane centrale, Pankov lo difese pubblicamente descrivendolo come un “animale” nella fase difensiva e sottolineandone le qualità.

Ziółkowski, però, fece una distinzione interessante. Disse di avere ancora parecchio lavoro da fare sulla forza pura, ma indicò tra i suoi punti forti velocità, agilità e rapidità nell'accorciare sull'avversario.

Ed è forse qui che i 194 centimetri possono ingannare. Non è soltanto il centrale alto destinato a restare dentro l'area: gli piace uscire, anticipare e accettare il duello.

5. Il numero 24? Vuole che un giorno ricordi lui

Alla Roma porta il numero 24, lo stesso utilizzato al Legia. Non lo ha scelto in omaggio a un campione del passato.

Nella sua prima intervista da calciatore giallorosso spiegò semplicemente di avere un legame particolare con quel numero e di averlo utilizzato abitualmente. Poi aggiunse un'ambizione niente male: sperare che, in futuro, possa essere qualcun altro a scegliere il 24 pensando proprio a Ziółkowski.

Un modo piuttosto chiaro di guardare alla propria carriera: non indossare il numero di qualcuno, ma provare a lasciare il proprio nome sopra quel numero.

Il Monza può diventare la prossima tappa

Ora c'è il mercato. Romano ha indicato Monza e Parma tra i club interessati, con due strategie differenti: prestito per i brianzoli, operazione definitiva per gli emiliani. Restano alla finestra anche società straniere.

Ziółkowski è ancora un difensore giovane, con margini da riempire e difetti da correggere. Proprio per questo il prossimo passo conta.

Monza, se l'operazione dovesse concretizzarsi, gli offrirebbe una nuova occasione per trasformare ciò che oggi è soprattutto potenziale in qualcosa di più semplice e più difficile: minuti, responsabilità e campo.

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