Monza e Brianza, cresce la diffusione del parassita che minaccia il verde urbano
Preoccupazione in Brianza per la diffusione della Takahashia japonica. Codacons chiede un piano straordinario di monitoraggio.
Cresce l’attenzione in Brianza per la diffusione della Takahashia japonica, l’insetto di origine asiatica conosciuto anche come “cocciniglia dai filamenti cotonosi”, segnalato in diversi comuni del territorio e anche all’interno del Parco di Monza.
La situazione ha spinto il Codacons Lombardia a chiedere interventi mirati a Regione Lombardia, Comune di Monza ed ERSAF per monitorare e contenere il fenomeno.
L’insetto che minaccia alberi e verde urbano
La Takahashia japonica è un parassita che può colpire numerose specie arboree, tra cui aceri, gelsi, olmi e carpini.
Secondo le informazioni diffuse dagli enti fitosanitari regionali, la presenza dell’insetto può provocare un progressivo indebolimento delle piante, il disseccamento dei rami e il deterioramento delle alberature presenti nei centri urbani e nelle aree verdi.
Segnalazioni anche nel Parco di Monza

Tra le aree interessate dal fenomeno figura anche il Parco di Monza, dove sono già stati avviati interventi di contenimento attraverso tecniche di lotta biologica.
La diffusione del parassita sta suscitando preoccupazione tra cittadini e residenti, soprattutto per le possibili conseguenze sul patrimonio arboreo storico e sulla sicurezza delle aree pubbliche.
Codacons: “Serve un’azione coordinata”
Il presidente del Codacons Lombardia, Marco Donzelli, sottolinea come il verde urbano rappresenti un patrimonio ambientale, paesaggistico e sociale che necessita di una tutela costante.
Secondo l’associazione dei consumatori, la diffusione della Takahashia japonica non deve essere sottovalutata e richiede una stretta collaborazione tra enti locali e organismi regionali per evitare che il problema possa estendersi ulteriormente.
Le richieste a Regione, Comune ed ERSAF
Nella comunicazione inviata agli enti competenti, il Codacons chiede l’attivazione di un piano straordinario di monitoraggio e contenimento del parassita.
Tra le richieste figurano anche verifiche sullo stato delle alberature più colpite, campagne informative rivolte ai cittadini per facilitare le segnalazioni e una relazione pubblica sugli interventi programmati per la tutela del verde urbano e degli alberi storici.



