E’ andata come era prevedibile. Ma il Monza c’è, nonostante le numerose assenze ed un organico da completare in fretta
Il punto di Paolo Corbetta dopo la sfida contro l'Inter, i dettagli
Sono trascorsi oltre due mesi dal 5 giugno, giorno della compilazione del calendario di Serie A. Ricordo ancora la diretta online con Monza News, col direttore Stefano Peduzzi a chiedermi di commentare la trasferta a San Siro in casa dell’Inter, nella gara in cui i biancorossi avrebbero celebrato il ritorno nella massima categoria.
“Affrontare i nerazzurri di Chivu alla prima giornata di campionato – fu il mio commento – è l’unica possibilità, benché minima, che ha il Monza di uscire indenne dal confronto coi Campioni d’Italia. Conto sul fatto che ad agosto Lautaro e compagni non siano ancora al top. Lasciatemi il beneficio di questa piccola speranza”.
Una speranza che è rimasta tale, come prevedibile. Troppo forte la squadra di Chivu, la netta favorita per vincere uno scudetto per il quale non intravedo al momento molte squadre che possono esserle rivali. Troppo rabberciato il Monza, che si è trovato costretto ad affrontare questo esordio senza molti giocatori che gli danno sostanza ed esperienza. Non che le assenze siano una giustificazione, ci mancherebbe. Ma, di sicuro, la situazione ha reso ancora più impervia la strada per la squadra di Juric.
Inter-Monza, i brianzoli non mi sono dispiaciuti affatto
Detto questo, che valutazioni si possono fare dopo questi primi 90’ di campionato? Il Monza non mi è dispiaciuto affatto, soprattutto nella prima frazione di gara. C’è un’idea di gioco chiara, c’è carica agonistica, ci sono aggressività e tensione. In un mese e mezzo di lavoro Juric ha plasmato un gruppo che sa cosa fare in campo. Ma occorre intervenire al più presto sul mercato, ci sono molte caselle da sistemare.
O, quantomeno, ci sono molti dubbi da chiarire al più presto, molti nodi da sciogliere. Cominciando dal portiere. Pizzignacco non può fare la Serie A, si deve decidere in fretta se affidarsi a Thiam o intervenire con un nuovo estremo difensore. Poi occorre rinforzare il reparto arretrato, carente per qualità e quantità.
A centrocampo ci sono meno problemi, le numerose indisponibilità stanno creando molti problemi a Juric, nonostante l’ottimo momento del giovane Mout.
Se proprio devo fare un appunto, mi piacerebbe che mi venisse spiegato perché i due maggiori rinforzi arrivati per il reparto di mezzo (Akinsanmiro e Touré) abbiano mostrato subito problemi fisici tali da non poter essere neppure convocati.
Ci sono poi un paio di note stonate che hanno caratterizzato le ore antecedenti la partita di ieri con l’Inter. Cutrone, il giocatore forse più in forma della rosa biancorossa, non è sceso in campo dall’inizio a San Siro per una scelta che Juric ha definito di carattere tattico.
Anche se poi, nella conferenza stampa a fine gara, il tecnico croato ha dichiarato che Mangas da sottopunta ha fatto bene ed ha gestito l’emergenza creatasi per l’assenza di Cutrone.
Qualche dubbio anche riguardo l’assenza all’ultimo tra i titolari di Delli Carri, sempre schierato al centro della difesa nelle prove precedenti. C’è qualcosa che non mi convince in queste due situazioni, vediamo nei prossimi giorni se i miei dubbi saranno fugati.
Paolo Corbetta

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