Lo Stadio Gino Alfonso Sada, teatro di molti confronti tra Monza e Cagliari
Lo Stadio Gino Alfonso Sada, teatro di molti confronti tra Monza e Cagliari

Monza in posticipo. I biancorossi di Ivan Jurić, reduci dal ko “a testa alta” di Roma contro la capolista Lazio, nonostante una prova di carattere condotta per buona parte in inferiorità numerica, riceveranno lunedì 19 ottobre (settimo turno di Serie A, ore 18.30) il sorprendente e temibile Cagliari guidato da Fabio Pisacane, che si presenterà allo Stadio Brianteo forte della sua meritata quarta piazza in classifica a quota 13 punti. Monza-Cagliari si prospetta intrigante, difficile e intanto i precedenti sorridono ai padroni di casa.

I precedenti ufficiali

Tra Serie A, B e Coppa Italia, quest’ultima competizione teatro di un’unica sfida ai gironi nel 1982 terminata 1-2 al Sada con reti rossoblù di Mazzarri e Victorino e centro locale di Pradella, le due squadre si sono affrontate ben 22 volte: 9 i successi di casa, 6 i pareggi (3 a reti inviolate) e 7 le affermazioni esterne per i sardi.

Curiosamente, ben 6 delle 9 vittorie di casa sono arrivate consecutivamente nei primi confronti di cadetteria al San Gregorio, poi Stadio Città di Monza, tra il 1952 e il 1958 e senza concedere un’unica rete agli avversari. 5 di queste maturarono a “firma unica”. Si iniziò l’1 marzo del ‘52: 1-0 e rete di Alberti per il Monza guidato dal “Dottor Sottile” Annibale Frossi, che a fine stagione avrebbe chiuso 4º e a pari punti proprio con il Cagliari. 

Nel campionato successivo, stesso esito e rete dopo un solo giro di lancetta per Umberto Colombo. Il risultato di misura, con marcatori diversi, si sarebbe ripetuto nelle due stagioni seguenti (quello del ‘56 in una stagione in cui il Monza del campione del mondo Pietro Rava, classificatosi 3º proprio sopra ai rossoblù, sfiorò la Serie A) prima di essere intervallato dal 2-0 del 17 febbraio 1957 con reti di Giancarlo Pistorello e del grande Aurelio Milani. Nell’annata seguente il Cagliari non solo sarebbe stato ancora colpito dalla maledizione dell’1-0, ma avrebbe anche rischiato grosso salvandosi dalla retrocessione unicamente grazie all'allargamento del torneo a 20 squadre. 

Il successivo e primo segno X del confronto coincise con la prima rete ospite al Città di Monza: 1-1 il finale del 19 marzo 1959 con centro rossoblù di Meanti neutralizzato dal gol di locale di Brenna.

Ben più animata sarebbe stata la prima vittoria ospite del campionato seguente: il 26 maggio 1960 il Cagliari superava per 2-3 i biancorossi in un disperato confronto salvezza alla terzultima giornata. La pesante affermazione si sarebbe, però, rivelata inutile per i sardi, tristemente retrocessi in C all’ultima giornata. Al Monzaandò meglio in in una situazione disperata: trovatasi in seria difficoltà con 5 sconfitte consecutive nelle altrettante ultime giornate, la barcollante squadra raggiunse in ogni caso gli spareggi e salvandosi vincendo lo spietato girone a 3 con Venezia e Taranto.

Di qui in avanti, i brianzoli avrebbero fatto decisamente più fatica contro i cagliaritani. Il 20 gennaio 1963 sarebbe stato 1-3 per gli ospiti che, nell’annata successiva, avrebbero fatto anche meglio non solo infliggendo al Monza un pesantissimo ed eloquente 0-5, ma centrando sotto alla guida di Arturo Silvestri anche la promozione in Serie A per la prima volta nella loro storia. Nessuno si sarebbe immaginato che di lì a soli 6 anni la città di Cagliari si sarebbe tinta di tricolore per celebrare lo storico e indimenticabile Scudetto degli uomini di Manlio Scopigno, a partire dal grande e compianto ‘Rombo di tuono’ Gigi Riva, leggenda rossoblù e azzurra. 

Con il Cagliari stabilmente in massima serie, il match sarebbe tornato d’attualità al Gino Alfonso Sada solo nella seconda metà degli anni ‘70, sempre in cadetteria. Dopo il tesissimo 0-0 del giugno 1977 tra due squadre che si stavano giocando punto a punto un piazzamento promozione poi non raggiunto da entrambe, Il 14 gennaio 1979 i sardi avrebbero trovato un nuovo successo imponendosi per 0-1 con rete dell’idolo ospite Luigi Piras. Quel Cagliari avrebbe nuovamente centrato la promozione in massima serie, mentre il Monza di Alfredo Magni, il “Borussia della Brianza”, avrebbe solo sfiorato il suo grande sogno. Piazzatosi a -1 dai sardi promossi, cadde a Bologna nel celebre e sportivamente drammatico spareggio promozione contro il Pescara.

Sempre al Sada, i successivi confronti cadetti degli anni ‘80 avrebbero sempre avuto qualcosa da dire. Pirotecnico il 3-3 del giugno 1984, impreziosito dalla doppietta di casa di Marronaro che aveva momentaneamente condotto i padroni di casa sul 2-0. 
Curioso, invece, il caso “Crusco” delle due stagioni seguenti: il centrocampista Antonio Crusco siglava nell'aprile 1985 l’1-1 finale pareggiando per i sardi l’iniziale vantaggio monzese firmato Ambu. Accasatosi al Monza nella stagione successiva, a distanza di un anno avrebbe firmato con una gran conclusione il più classico dei gol dell’ex prima del pari di Piras su calcio di rigore e del definitivo 2-1 di Tacconi a favore dei bagaj di Paolo Carosi, ex allenatore dei rossoblù, vittorioso ma tristemente retrocesso in C1 al termine del campionato. Il Cagliari, nell’annata seguente, avrebbe imitato gli avversari sprofondando anch’esso in terza serie.

Nel successivo e primo confronto tra i due club disputatosi al Brianteo in B, datato 18 febbraio 1990, gli ospiti si sarebbero imposti per 0-1 con un'incornata vincente di Provitali sotto alla guida di Claudio Ranieri che stava conducendo i suoi dalla C1 alla Serie A. In quell’annata il Monza sarebbe, invece, retrocesso nuovamente dopo lo spareggio con il Messina.