recinzioni pedemontana

Il dibattito attorno alle grandi opere infrastrutturali continua a dividere territori, amministrazioni e cittadini. In Brianza, il confronto resta acceso tra esigenze di mobilità, tutela ambientale e preoccupazioni per la salute pubblica.

Da una parte ci sono i cantieri che avanzano, dall’altra le richieste di trasparenza e le istanze politiche che chiedono maggiori garanzie. In mezzo, scuole, quartieri residenziali e strade che rischiano di cambiare volto nei prossimi mesi.

Le ultime novità arrivano da due fronti distinti, ma legati dallo stesso progetto: la Pedemontana.

PEDEMONTANA B2

Pedemontana Macherio: qualità dell’aria e centralina Arpa

A Macherio, come riportano i colleghi di MonzaToday, il focus è tutto sulla qualità dell’aria nei pressi del cantiere della Pedemontana, in particolare nell’area di Bareggia, a ridosso della scuola Rodari.

Durante il consiglio comunale del 26 febbraio, il sindaco Franco Redaelli ha risposto alle sollecitazioni della lista civica Progetto Macherio Bareggia chiarendo che non sono state segnalate criticità da parte di Arpa. Secondo quanto riferito, i valori rilevati sarebbero nei limiti di legge e, proprio per questo, l’Agenzia regionale non avrebbe trasmesso comunicazioni ufficiali al Comune.

Il primo cittadino aveva richiesto e ottenuto l’installazione di una centralina vicino alla scuola per monitorare le polveri inquinanti durante le fasi più impattanti del cantiere. Una decisione arrivata dopo le pressioni dei genitori e del Comitato No Pedemontana, che già nella primavera 2025 avevano espresso timori per ciò che bambini e residenti respirano quotidianamente.

Nonostante l’assenza di anomalie, la minoranza chiede comunque che i dati vengano condivisi in modo trasparente, sottolineando l’importanza della tutela della salute pubblica.

Pedemontana Cesano Maderno: cantieri, bonifica diossina e pedaggio

Spostandosi a Cesano Maderno, attraverso l'analisi de Il Cittadino, l’attenzione è invece sui tempi di avvio dei cantieri della Pedemontana.

Il sindaco Gianpiero Bocca ha spiegato che l’apertura potrebbe slittare all’estate, forse addirittura a settembre. Il primo intervento previsto riguarda l’abbattimento del ponte di via Sant’Eurosia. Un cambio di programma rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi, quando si parlava di gennaio come data di partenza.

Alla base del ritardo ci sarebbero il completamento della bonifica della diossina e l’ottenimento dei certificati autorizzativi dagli enti di controllo, una sorta di collaudo necessario per attestare la corretta esecuzione delle operazioni preliminari.

Nel frattempo il Partito Democratico, in conferenza stampa, ha ribadito le proprie perplessità sull’impatto ambientale dell’opera, puntando l’attenzione sul consumo di suolo e sulle compensazioni a verde. Secondo il consigliere regionale Gigi Ponti, i 12 milioni di euro destinati alla forestazione dovrebbero essere impiegati subito per un progetto concreto di tutela ambientale.

Continua anche la raccolta firme contro il futuro pedaggio dell’autostrada: superata quota 10mila adesioni tra i brianzoli, preoccupati per le possibili ricadute sul traffico locale, soprattutto considerando che la Milano-Meda è oggi gratuita.