Le difficoltà internazionali continuano a pesare sull'economia, tra tensioni geopolitiche, rincari energetici e uno scenario globale ancora caratterizzato da forte incertezza. Nonostante questo contesto, i territori con un tessuto produttivo più dinamico riescono ancora a mostrare segnali di tenuta e capacità di adattamento.

Anche la Brianza, da sempre uno dei motori economici della Lombardia, continua a confermare il proprio ruolo all'interno del sistema produttivo italiano, pur dovendo affrontare nuove sfide legate alla competitività e ai costi dell'energia.

Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi - Sede di Milano

Il quadro emerge dal 36° Rapporto Milano Produttiva, presentato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che fotografa l'andamento dell'economia della macroarea nel 2025 e le prospettive per il 2026.

Le imprese di Monza e Brianza confermano la crescita del territorio

Secondo il rapporto, l'economia della macroarea composta da Milano, Monza e Brianza e Lodi ha registrato nel 2025 una crescita del Pil dello 0,7%, superiore alla media nazionale (+0,5%), grazie soprattutto alla spinta del comparto dei servizi e, in misura minore, dell'industria.

Anche il sistema delle imprese continua a dimostrarsi dinamico. Nel 2025 il saldo tra nuove aperture e chiusure è stato positivo per oltre 10 mila aziende, con un tasso di crescita del 2,1%, superiore sia alla media italiana sia a quella lombarda.

Per quanto riguarda Monza e Brianza, il saldo positivo è stato di 768 imprese, confermando il contributo del territorio all'espansione della macroarea. Il trend è proseguito anche nel primo semestre del 2026, chiuso con un saldo positivo complessivo di 3.763 nuove attività.

Monza e Brianza cresce nell'export ma cala l'occupazione

Tra gli aspetti più significativi per la Brianza spicca l'andamento del commercio estero. A differenza degli altri territori della macroarea, Monza e Brianza è risultata l'unica provincia in crescita sul fronte dell'export, aumentato del 7% nel 2025 fino a raggiungere i 15,4 miliardi di euro, grazie soprattutto ai comparti farmaceutico e dei prodotti in metallo.

In aumento anche le importazioni, con un incremento del 15,4%, segnale di un sistema produttivo particolarmente dinamico negli scambi internazionali.

Meno positivo invece il quadro del mercato del lavoro. Se nell'intera macroarea gli occupati sono aumentati dell'1%, in Monza e Brianza si registra una diminuzione del 3,8% degli occupati rispetto all'anno precedente. Il tasso di occupazione resta comunque superiore alla media nazionale, attestandosi al 68,1%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 3,1%.

Energia, innovazione e competitività: le sfide per le imprese brianzole

Il rapporto evidenzia come il principale elemento di incertezza resti rappresentato dalle crisi geopolitiche e dal costo dell'energia, che continuano a incidere sulla competitività delle aziende.

Secondo la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, per sostenere il sistema produttivo sarà necessario continuare a investire su innovazione, apertura ai mercati internazionali e valorizzazione del capitale umano, accompagnando le imprese nella transizione digitale ed ecologica.

Tra le priorità indicate figurano inoltre il rafforzamento della sicurezza energetica, lo sviluppo delle energie rinnovabili, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e interventi strutturali capaci di ridurre il divario competitivo delle imprese italiane rispetto agli altri Paesi europei.