Paolo Pilotto
Paolo Pilotto

La metropolitana M5 a Monza sarà uno dei temi centrali della prossima amministrazione comunale. I lavori, secondo quanto dichiarato dal sindaco Paolo Pilotto nell’intervista di Monica Guzzi per Il Giorno, partiranno nel tardo autunno del 2027 e porteranno in città 14 cantieri, con un impegno economico per il Comune di 27 milioni di euro.

Una partita destinata a occupare buona parte dei prossimi anni e che Pilotto considera ormai una realtà da gestire, dopo quattro anni di trattative e discussioni. Il sindaco, già ricandidato alle elezioni comunali della primavera 2027, guarda quindi alla fine del mandato con una certezza: la futura amministrazione dovrà convivere a lungo con i lavori della M5.

«Il sindaco che arriverà nei prossimi cinque anni vivrà in mezzo ai cantieri e dovrà dedicare buona parte della sua attività alla loro gestione», ha spiegato Pilotto.

Paolo Pilotto

M5 Monza, 14 cantieri e 27 milioni per il Comune

Il passaggio dalla progettazione alla gestione concreta dei lavori sarà una delle sfide più delicate. I 14 cantieri della metro coinvolgeranno Monza e richiederanno un coordinamento costante, anche per limitare gli effetti sulla città.

Pilotto non nasconde la complessità dell'operazione, ma rivendica il percorso compiuto per arrivare a questo punto. «È stato impegnativo, 4 anni di trattative con la metà della città che non ci credeva», ha raccontato il sindaco, ricordando anche il sostegno arrivato da imprenditori, sindacati, lavoratori e associazioni.

Adesso, però, cambia la fase. «Stiamo lavorando sul calcio di inizio, creando un gruppo di lavoro fra le quattro città coinvolte dai cantieri per aggiornarci e coordinarci», ha spiegato Pilotto.

L'obiettivo è anche imparare dalle esperienze maturate con le linee M4 e M5 a Milano, soprattutto sul fronte delle protezioni e delle compensazioni per cittadini e attività economiche. I funzionari monzesi, secondo quanto riferito dal sindaco, incontreranno i tecnici del Comune di Milano per confrontarsi sulle soluzioni già adottate.

Un tema non secondario sarà quello degli eventuali ristori. Pilotto ha citato il modello milanese, dove sono stati introdotti bonus per Tari, Imu e altre imposte, modulati anche in base alla distanza delle attività e delle abitazioni dal cantiere.

Per la quota a carico di Monza, il Comune dovrà mettere 27 milioni di euro. Alla domanda sulla possibilità di ricorrere a un mutuo, Pilotto ha risposto che «la città può permetterselo», facendo riferimento al bilancio comunale e alla gestione dei conti delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15-20 anni.

Paolo Pilotto verso il 2027: «È il momento di fare fatica tutti insieme»

La M5 si inserisce in un ultimo anno di mandato che per Pilotto è già segnato dalla corsa alle elezioni della primavera 2027. Il sindaco è ricandidato, mentre il centrodestra non ha ancora individuato il proprio candidato.

Pilotto ammette che il clima elettorale permanente può diventare destabilizzante: «A volte è destabilizzante stare in questo clima di campagna elettorale perenne. Ormai non abbiamo più un limite temporale, le campagne elettorali durano secoli e il post elezioni dura sei mesi».

Ma nella sua analisi del lavoro svolto dalla Giunta non c'è soltanto la grande infrastruttura destinata a collegare Monza e Milano. Il sindaco cita le questioni quotidiane che, usando una sua espressione, rappresentano le «famose piaghe dei sindaci»: asfalto e marciapiedi, verde e rifiuti, illuminazione e sicurezza. Per Monza, aggiunge, c'è anche la questione delle «strisce blu».

Sul fronte dell'illuminazione, Pilotto rivendica la sostituzione di 12mila lampade su 13mila, mentre per asfalti e marciapiedi ricorda l'aumento delle risorse da 3 a 7 milioni di euro nell'ultimo anno.

Tra gli altri interventi citati ci sono i 45 chilometri di piste ciclabili già presenti a Monza, rispetto a un obiettivo indicato in 90 chilometri, e il lavoro sui pedibus. A San Rocco, ha spiegato il sindaco, si sta lavorando per predisporre il servizio in due plessi, con il 50% delle famiglie delle cinque scuole coinvolte favorevole all'iniziativa.

Resta aperto anche il tema dei rifiuti. Pilotto definisce il sacco rosso libero «una perdita» e annuncia una verifica concordata con Sangalli: in due zone della città saranno installati cassoni per capire se la soluzione possa produrre un miglioramento.

Da Monza Est alla Villa Reale: gli altri progetti della Giunta

Nella visione tracciata da Pilotto c'è anche un'altra infrastruttura ferroviaria. La stazione Monza Est dovrebbe affiancarsi a Monza Sobborghi e Monza Centro. La valutazione di Via del Ministero è ancora in corso, ma secondo il sindaco la stazione è «totalmente finanziata» e potrebbe essere pronta nel 2029.

Poi ci sono i grandi patrimoni della città e del territorio: Villa Reale, Parco e Autodromo.

Pilotto sottolinea l'aumento dei giorni di apertura della Reggia, passati da due a cinque, il riconoscimento come museo e la crescita del personale da 13 a 18 dipendenti. Cita inoltre il recupero degli arredi e gli accordi con le scuole di Venaria e Botticino.

Per l'Autodromo di Monza, il sindaco parla invece di un contratto definito «importantissimo» e della volontà di mantenere Golf e Tennis, con quest'ultimo collegato agli ATP, nel tentativo di preservare l'unicità del Parco e di alcuni suoi luoghi.

È una fotografia che mette insieme grandi infrastrutture e problemi molto più quotidiani. E proprio sulla necessità di non perdere di vista nessuno dei due livelli Pilotto chiude la sua analisi: «Più c’è visione e più c’è la possibilità di realizzare cose migliori. Non fermiamoci però sullo spigolo dei marciapiedi».

Perché la M5 a Monza, quando arriverà il momento di aprire i cantieri, non sarà soltanto una grande opera. Sarà anche una prova amministrativa quotidiana. «L’abbiamo voluto, adesso è il momento di fare fatica tutti insieme», ha detto il sindaco.

Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.