Farmacie comunali di Monza, LabMonza lancia l'idea: medicine e fondi per Gaza
LabMonza propone una raccolta di medicinali e fondi nelle 11 farmacie comunali di Monza per aiutare la popolazione palestinese. La richiesta di Racioppi.
Raccogliere farmaci e donazioni economiche nelle undici farmacie comunali di Monza per sostenere la popolazione civile palestinese. È la proposta avanzata da Francesco Racioppi, capogruppo della lista civica LabMonza, durante la seduta di lunedì sera del Consiglio comunale. L'obiettivo è trasformare gli impegni già assunti dall'assemblea cittadina in un'iniziativa concreta di solidarietà, coinvolgendo la rete di farmacie gestita da FarmaCom.
L'iniziativa arriva dopo che, all'inizio dell'anno, una precedente richiesta di boicottaggio dei farmaci israeliani nelle farmacie comunali era stata respinta dai farmacisti. Questa volta la proposta riguarda la raccolta di medicinali e risorse economiche da destinare al sostegno della popolazione palestinese, attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini.
La proposta di LabMonza: raccolte di medicinali e fondi nelle undici farmacie
L'iniziativa prende le mosse da una mozione già approvata dal Consiglio comunale di Monza, che prevedeva anche un impegno a favore della popolazione palestinese. Racioppi chiede ora al sindaco e alla Giunta di collaborare con FarmaCom per verificare come organizzare una raccolta solidale nei punti vendita comunali.
L'idea è quella di utilizzare le undici farmacie comunali presenti in città come luoghi nei quali i cittadini possano contribuire attraverso la donazione di medicinali o risorse economiche. La proposta punta inoltre a sostenere le organizzazioni umanitarie, mettendo a disposizione della cittadinanza un canale di partecipazione.

«Abbiamo il dovere di dare voce alla sensibilità delle cittadine e dei cittadini e di individuare gli strumenti attraverso i quali la nostra comunità possa offrire un contributo concreto», ha dichiarato Racioppi, invitando il Consiglio comunale a occuparsi anche di questioni che vanno oltre i confini cittadini.
Racioppi chiede alla Giunta di dare seguito agli impegni già approvati
Per il capogruppo di LabMonza, la raccolta rappresenterebbe un modo per dare seguito a quanto già deliberato dal Consiglio comunale, senza limitarsi a una presa di posizione sulla situazione internazionale.
«Non stiamo chiedendo all’amministrazione di risolvere una crisi internazionale, ma di dare attuazione a un impegno che questo consiglio comunale ha già assunto», ha spiegato Racioppi, sottolineando la necessità di tradurre le decisioni dell'assemblea in iniziative realizzabili.
La richiesta è rivolta direttamente al sindaco e alla Giunta, chiamati a confrontarsi con FarmaCom per valutare la possibilità di organizzare una raccolta che sia, nelle parole del consigliere, «seria, trasparente e concretamente utile».
Al momento si tratta di una proposta, non di una raccolta già avviata. Non sono state indicate date di attivazione né modalità operative per le eventuali donazioni. Il prossimo passaggio auspicato da LabMonza è dunque il coinvolgimento dell'amministrazione comunale e di FarmaCom per verificare come dare attuazione all'iniziativa.



