Parroco nel mirino in Brianza: scoppia il caso e arriva una presa di posizione durissima
Fiamma Tricolore difende il parroco di Lesmo dopo le polemiche con ANPI e parla di attacco grave e clima sempre più teso
Si accende il dibattito attorno al caso del parroco di Lesmo, finito al centro di polemiche dopo le critiche ricevute da ambienti legati all’ANPI.
Nelle ultime ore è intervenuto anche il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, che ha preso posizione con una nota ufficiale firmata dal segretario regionale Lombardia, Marco Dalle.
“Attacco grave e carico di ipocrisia”
Nel comunicato, il movimento definisce quanto accaduto come un episodio “grave e vergognoso”, sottolineando una presunta contraddizione tra i richiami alla libertà e le critiche rivolte al sacerdote.
Secondo Dalle, “chi parla di libertà non può pretendere di imporre scelte a una comunità religiosa”, evidenziando il rischio di una sovrapposizione tra sfera politica e fede.
Il riferimento al clima nelle piazze
Nel testo viene richiamato anche il contesto più ampio, con riferimento alle tensioni registrate nelle piazze in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.
Un clima che, secondo il movimento, renderebbe ancora più delicato il momento e richiederebbe maggiore responsabilità nel linguaggio e nelle prese di posizione.
Solidarietà al parroco di Lesmo
La nota si chiude con un messaggio di vicinanza a Don Mauro Viganò, indicato come bersaglio di un attacco ritenuto ingiustificato.

“La politica resti fuori dalla fede”, è il passaggio centrale del comunicato, che ribadisce la necessità di mantenere separate le due dimensioni.
Un dibattito che resta aperto
Il caso continua a far discutere e si inserisce in un quadro più ampio di confronto politico e culturale.
Da un lato, il tema della libertà di espressione e religiosa. Dall’altro, il ruolo delle istituzioni e delle associazioni nel dibattito pubblico.
Una linea di confine che, ancora una volta, si dimostra difficile da tracciare.



