Polizia davanti supermercato
Polizia davanti supermercato

Cresce il numero delle persone segnalate come scomparse in provincia di Monza e Brianza, ma cala quello dei minorenni coinvolti. È quanto emerge dalla 34esima relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, che fotografa l'andamento del fenomeno sul territorio brianzolo.

Il dato più rassicurante riguarda i ritrovamenti: la maggior parte delle persone allontanatesi viene infatti rintracciata in tempi relativamente brevi.

Oltre 50 segnalazioni nei primi mesi del 2026

Nei primi tre mesi del 2026 in Brianza sono state registrate 51 segnalazioni di scomparsa, mentre i ritrovamenti sono stati 41.

Tra i casi censiti:

  • 28 riguardano persone maggiorenni;
  • 23 riguardano minorenni.

Attualmente risultano ancora da rintracciare otto adulti e due minori.

Nel 2025 segnalazioni in lieve aumento

Guardando all'intero 2025, le denunce di scomparsa presentate in provincia di Monza e Brianza sono state 190, cinque in più rispetto all'anno precedente.

Nel dettaglio:

  • 116 riguardavano maggiorenni;
  • 74 riguardavano minorenni.

Dei 190 casi registrati, ben 160 si sono conclusi con il ritrovamento della persona scomparsa.

Nel 2024 le segnalazioni erano state 185, con una distribuzione differente: 91 adulti e 94 minori.

Il dato evidenzia quindi una diminuzione significativa delle scomparse che coinvolgono ragazzi sotto i 18 anni.

Chi sono le persone che scompaiono

L'identikit tracciato dalla relazione evidenzia alcune caratteristiche ricorrenti.

La maggioranza delle persone che si allontanano è di sesso maschile e rappresenta circa due terzi del totale dei casi.

Tra i minorenni scomparsi prevalgono gli italiani, così come accade per gran parte degli adulti coinvolti nelle segnalazioni registrate sul territorio brianzolo.

Analizzando l'andamento degli ultimi anni emerge inoltre una crescita costante delle denunce: si è passati dalle 129 segnalazioni del 2021 alle 190 registrate nel 2025.

Nove casi su dieci sono allontanamenti volontari

Secondo la relazione ministeriale, nella maggior parte delle situazioni non si tratta di episodi riconducibili a reati.

Circa il 90% delle scomparse viene classificato come allontanamento volontario o generico.

Più limitati risultano invece i casi legati a problematiche familiari, fragilità personali, condizioni sanitarie, disturbi psicologici o possibili fatti criminosi.

Va inoltre considerato che una parte delle persone segnalate si allontana più volte nel corso dello stesso anno.

La maggior parte viene ritrovata in pochi giorni

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Carabinieri a Brugherio

I dati sui ritrovamenti restano particolarmente positivi.

Secondo la relazione:

  • il 75% delle persone viene rintracciato entro una settimana;
  • circa il 60% viene ritrovato nelle prime 24-72 ore.

A contribuire a questi risultati sono il lavoro coordinato delle forze dell'ordine, le attività delle Prefetture, le campagne informative e l'utilizzo di strumenti tecnologici sempre più avanzati.

Il ruolo delle nuove tecnologie

Negli ultimi anni le attività di ricerca si sono evolute grazie all'impiego di nuovi strumenti investigativi.

Tra questi figurano l'analisi delle immagini, le impronte digitali, il confronto del DNA e sistemi basati sull'intelligenza artificiale.

Importante anche il contributo dei social network, delle campagne di comunicazione dedicate e dei progetti nazionali sviluppati per migliorare il coordinamento tra le istituzioni impegnate nella ricerca delle persone scomparse.