Notte magica a Marassi, vittoria da circoletto rosso: un Monza da favola batte la Sampdoria 0-3
Dopo lo 0-3 in Serie A nel 2022, i biancorossi vivono un'altra serata da sogno travolgendo di nuovo i blucerchiati in B con lo stesso risultato. Prova di forza della squadra di Bianco. L'analisi.
“L'onore spetta all'uomo che si trova nell'arena, con il volto segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue”.
Parole pronunciate nel 1910 da Theodore Roosevelt nel celebre discorso “Citizenship in a Republic”.
Frammenti che l’aedo Gianluca Vialli, ex Sampdoria e Juventus, ha riportato alla memoria della Nazionale italiana alla vigilia della finale di Wembley, vinta poi ai rigori, a Euro 2020 (in realtà 2021) contro l'Inghilterra.
Perché è nella battaglia che si conquista la gloria, con il cuore impavido di chi non molla mai: lo sa bene Matteo Pessina, che fu protagonista di quell’epopea, alzando al cielo la Coppa e facendo tesoro dell’esperienza vissuta.
Esperienza che, da brianzolo doc e capitano, ha messo al servizio dei compagni, in particolare nella stagione attuale, di rinascita e riscatto.
Ma anche di ricostruzione, avviata la scorsa estate da una nuova società, con la conferma di Bianco, il vero “Cartesio” del Monza, leader di un gruppo che ha riscoperto se stesso, valorizzando i singoli. Un lavoro titanico che dalla testa arriva alle gambe, formando un'identità precisa e una mentalità solida.
Ed ecco l'insegna biancorossa piantata sul manto verde di Marassi, uno degli stadi più caldi d'Italia, luogo di conquista nella stagione in corso e terra di pareggi per Venezia, Palermo e Frosinone.
Ciociari che, lo scorso campionato si imposero per 3-0, con un allenatore che, insieme al suo staff, costruì la salvezza gettando le basi per il futuro: Paolo Bianco. Che sa come fare a vincere e sa che prima di essere professionisti bisogna essere uomini.
Il Monza di oggi è una squadra vera, compatta, matura: di giovani e veterani che lottano insieme, con quell'etica che Emmanuel Lévinas definisce “solidale”. Perché l'essenza dell'uomo non è "essere" per sé, ma “essere per l'altro”.
Vittoria strepitosa al Luigi Ferraris, la prima di sempre in Serie B contro i blucerchiati per il club fondato nel 1912: un colpaccio che bissa la storica impresa in Serie A del 2 ottobre 2022.
Con lo stesso punteggio. 3 gol siglati e porta inviolata (15° clean sheet stagionale) a ribadire che le partite non si vincono sulla carta, ma in campo.

Adattabilità, spirito di squadra e mentalità
“Il modo di giocare cambia in base al contesto e alle superfici, ma la mentalità non cambia: occorre adattarsi velocemente e farsi trovare pronti".
Non c'è nulla di più vero nel credo di Jannik Sinner, N. 1 del tennis mondiale e vincitore di 4 Masters 1000 consecutivi: è la legge della natura, il processo di selezione che indicava Darwin come chiave dell'evoluzione.
Il miglioramento è misurato proprio nella capacità di adattamento, nella vita e nello sport. Dal tennis al calcio, l'importante è massimizzare il controllo e ridurre al minimo ciò che non può essere governato. Come, ad esempio, le dinamiche esterne, la direzione arbitrale e gli eventi.
Gli episodi non si possono prevedere, ma possono essere affrontati con la giusta reazione, scartando il fattore negativo e aumentando la propria incidenza.
È quello che fa il Monza a Marassi, rompendo gli induci dai primi istanti con una prestazione monumentale, dall'altissimo coefficiente tecnico e tattico.
Bianco conferma il consueto sistema, 1-3-4-2-1, con un tridente ridisegnato: Thiam tra i pali; Ravanelli, Delli Carri e Lucchesi nel terzetto arretrato; Obiang e Pessina in mediana, con Bakoune a destra e Birindelli a sinistra; Colpani e Caso a rimorchio di Cutrone.
Reduce da 3 vittorie di fila, la Sampdoria di Lombardo non vuole fermarsi: 1-4-3-3 con Martinelli in porta; Di Pardo, Abildgaard, Viti e Giordano in difesa; Conti, Esposito e Henderson nel mezzo; Begic, Brunori e Pierini in avanti.
L'avvio dei brianzoli è da “fuoco e fiamme”: al 5' Cutrone sblocca il match con una zampata alla Pippo Maniero nell'area piccola, sfruttando l'assist di testa (da corner) di Delli Carri.
Una rete che gela il Doria e mette in chiaro le intenzioni del Monza. Che al 10' colpisce la traversa con Colpani su punizione e al 13' raddoppia con un'azione da manuale del calcio, costruita in transizione e in verticale, nello spazio e nel tempo. È una staffetta in sequenza: Obiang recupera palla e la consegna a Colpani, il 28 biancorosso elude l'intervento degli avversari con un tocco determinante per lo strappo in solitaria di Cutrone, il quale premia il taglio in diagonale di Caso con un assist al bacio. Davanti a Martinelli l'ala oplontina non sbaglia e firma lo 0-2 con un destro rasoterra all'angolino.
La squadra di Bianco è padrona del campo, in trance agonistica e in piena conduzione: reparti corti, grande flessibilità, gioco bilanciato e in velocità. L'idea è quella di difendere attaccando e attaccare difendendo, con rapidità di pensiero ed esecuzione, nel rispetto del comandamento di Helenio Herrera: "Gioca veloce, corri velocemente, pensa velocemente, marca e smarcati velocemente".
Nella ripresa la Samp prova a rientrare in partita, ma non trova sbocchi. Con l'ingresso di Ciurria al posto di Delli Carri, Birindelli scala in difesa da braccetto destro e Ravanelli si sposta al centro: il Monza è ugualmente impenetrabile e, al netto di due pali scheggiati su palle inattive dai liguri, non subisce gol.
Al 56' entrano Petagna e Colombo per Caso e Obiang e due minuti più tardi Colpani sfiora lo 0-3, ma il suo mancino sbatte di nuovo sul legno. Gli 11 biancorossi sono un blocco monolitico, si muovono in sintonia e regolano il ritmo, con il Doria che fa possesso ma manca di convinzione. All'85' è il 37 biancorosso ad archiviare la pratica con un eurogol da attaccante di razza: controllo spalle alla porta, rotazione del corpo e sinistro al volo imparabile.
Dopo 4' di recupero, Manganiello manda tutti sotto la doccia: il Monza sbanca Marassi e batte la Sampdoria 0-3.
Con le tasche piene di sogni, il Monza abbraccia l'esperienza kantiana e trionfa nello spazio (fisico di Marassi, costruito in campo) e nel tempo (oltre il 90°), intrecciando due variabili cruciali nel gioco del calcio.

Passione, fatica, divertimento
"Quando le cose si fanno con passione, si sente meno la fatica e ci si diverte".
Tornano i principi di Vialli, che ha lasciato in dote al calcio non solo gol e trionfi, ma un bagaglio di cultura sportiva da custodire e divulgare.
Perché è la passione che spinge il cuore oltre l’ostacolo e fa vivere emozioni meravigliose.
Come quelle di Marassi, cullate dal primo all’ultimo minuto con carattere, determinazione e coraggio.
3-0 in casa dei blucerchiati e 3 punti che Rino Tommasi avrebbe evidenziato col circoletto rosso. Anzi, biancorosso.
Perché, come il Kaiser Beckenbauer insegna, “non vince il più forte, ma è più forte chi vince”.
E il Monza di Bianco, nella notte magica di Genova, piazza un break fondamentale per la promozione diretta in Serie A: apre Cutrone, raddoppia Caso e cala il tris Petagna con una rete da cineteca.
Una partita perfetta, tra le migliori della stagione per qualità di gioco, occupazione degli spazi e gestione dei momenti, con una squadra autorevole, quasi in modalità “pilota automatico”, che interpreta bene le due fasi, riduce i rischi (compreso il cambio al 25’ di Lucchesi, severamente ammonito da Manganiello) e massimizza le opportunità.
Tre centri, occasioni nitide (come il tiro di Caso a fil di palo e i due legni colpiti da Colpani) e una prova superlativa che, nella fase più delicata dell'anno, ha un peso specifico enorme. Non solo nell'autostima del gruppo, ma nell'impatto sull'alta classifica e nel “condizionamento” mentale delle tre concorrenti.
Al triplice fischio è delirio biancorosso: il Monza travolge la Sampdoria e aggancia il Venezia in testa alla classifica, scaricando tutta la pressione sulle dirette concorrenti.
Il primo mattone è stato posato, ora ne restano altri tre: venerdì 24 aprile all’U-Power Stadium c’è la sfida col Modena, un’altra gara importantissima per raggiungere l’obiettivo.
Con una certezza: il destino è tutto nelle mani del Monza.
A cura di Andrea Rurali



