Dal 12 luglio, entrano ufficialmente in vigore le nuove disposizioni che regolano gli autovelox. È diventato infatti operativo il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che definisce caratteristiche, requisiti e procedure per l'omologazione, la taratura e la verifica di funzionalità dei dispositivi utilizzati per accertare le violazioni dei limiti di velocità.

Le nuove norme puntano a uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale, stabilendo criteri precisi per l'impiego degli strumenti destinati ai controlli. Le novità riguardano anche i dispositivi installati sulle strade di Monza e della Brianza, che dovranno rispettare le disposizioni previste dal decreto.

L'obiettivo del decreto

Con il provvedimento il Ministero intende creare un quadro normativo omogeneo, superando le criticità emerse negli ultimi anni. L'obiettivo dichiarato è garantire l'affidabilità delle misurazioni effettuate dagli autovelox, assicurare la tracciabilità delle operazioni tecniche e rafforzare la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti derivanti dal loro utilizzo.

Il decreto disciplina in modo organico le procedure di omologazione dei dispositivi, oltre alle verifiche periodiche e alle operazioni di taratura necessarie per garantirne il corretto funzionamento.

Quali autovelox resteranno in funzione

autovelox

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 3.150 autovelox potranno continuare a essere utilizzati sul territorio nazionale. Per altri 850 dispositivi, invece, sarà necessario avviare la procedura di omologazione prevista dal nuovo decreto e, fino al completamento dell'iter, non potranno essere impiegati.

In un'intervista rilasciata ad Adnkronos, Luigi Altamura, comandante della Polizia locale di Verona e componente del tavolo Viabilità Italia per l'Anci, ha spiegato che indicativamente oltre un migliaio di autovelox, pari a circa il 30% del totale, non potrà essere utilizzato nell'immediato. Secondo Altamura saranno temporaneamente spenti gli apparecchi approvati prima del 2017, mentre continueranno a funzionare quelli approvati da quella data in poi perché conformi alle regole introdotte allora.

Salvini: "Basta autovelox fantasma"

Altamura ha definito il decreto il punto di arrivo di un percorso durato due anni, sottolineando la necessità di utilizzare esclusivamente strumenti conformi alla normativa e pienamente riconoscibili dai cittadini. Ha inoltre ribadito come il contrasto all'eccesso di velocità resti una priorità per la sicurezza stradale.

Sulla novità è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che sui social ha parlato di un passaggio da "una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi", aggiungendo che l'obiettivo è dire stop agli "autovelox fantasma", definiti "una tassa occulta" che, a suo giudizio, non avevano nulla a che vedere con la sicurezza stradale.