Berlusconi
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La polemica sull’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi torna ad accendersi. Questa volta Europa Verde concentra l’attenzione sul ruolo di SEA e chiama direttamente in causa il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Il punto sollevato dal partito riguarda il procedimento seguito per cambiare nome allo scalo: la decisione fu assunta da ENAC nel 2024, con il successivo via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre SEA, società che gestisce Malpensa e Linate, non fu il soggetto promotore dell’intitolazione.

Malpensa intitolata a Berlusconi, cosa decise ENAC

Il Consiglio di amministrazione di ENAC approvò il 5 luglio 2024 la delibera con cui veniva deciso di intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa alla memoria di Silvio Berlusconi.

La delibera fu poi trasmessa al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che comunicò la propria condivisione del provvedimento. L’ordinanza attuativa dispose quindi la nuova denominazione “Aeroporto Internazionale Milano Malpensa – Silvio Berlusconi”, affidando a SEA gli adempimenti connessi.

Nel 2026 il TAR Lombardia ha confermato la legittimità dell’operato di ENAC, dichiarando in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo.

Europa Verde: «SEA esclusa dalla scelta»

Europa Verde concentra ora la propria critica sul fatto che SEA non sia stata coinvolta come soggetto promotore dell’intitolazione.

Il partito osserva che in altri casi l’iniziativa era partita direttamente dal gestore aeroportuale, citando l’esempio di Bergamo e dell’intitolazione a Caravaggio.

Per Malpensa, invece, il percorso è stato diverso: la decisione è arrivata da ENAC e successivamente dal Ministero.

È su questo passaggio che Europa Verde costruisce la propria contestazione politica.

Il Comune di Milano controlla il 54,81% di SEA

Europa Verde chiama quindi in causa direttamente il sindaco Giuseppe Sala.

Il Comune di Milano è infatti l’azionista di maggioranza di SEA con una partecipazione del 54,81%, secondo i documenti sulle società partecipate del Comune.

Da qui la domanda politica posta dal partito: se Palazzo Marino era realmente contrario all’intitolazione a Silvio Berlusconi, perché non avrebbe utilizzato il proprio ruolo di azionista di maggioranza per coinvolgere SEA nella vicenda?

Si tratta della posizione di Europa Verde e non di una conclusione espressa dal TAR: la sentenza ha invece confermato la legittimità del procedimento seguito da ENAC e Ministero.

«Sala spieghi perché»

Europa Verde sintetizza così la propria posizione:

«SEA è controllata dal Comune di Milano, che possiede il 54,81% del capitale. Il Comune è quindi l'azionista di maggioranza della società che gestisce Malpensa e Linate. Se non voleva sul serio l'intitolazione a Berlusconi doveva coinvolgere SEA, utilizzando il proprio peso societario».

L’attacco politico è quindi indirizzato a Sala e alla gestione della vicenda da parte dell’amministrazione milanese.

Ora il confronto si sposta sul futuro degli aeroporti

Europa Verde collega infine il caso dell’intitolazione ai futuri piani di sviluppo aeroportuale.

Secondo il partito, il confronto dovrà ora riguardare soprattutto i progetti di crescita di Malpensa e Orio al Serio e il loro impatto sui territori.

Tra i temi indicati ci sono traffico, rumore, mobilità e conseguenze ambientali.

La richiesta è che le future decisioni sugli aeroporti vengano precedute da un confronto con le amministrazioni e i territori coinvolti.

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