West Nile, caso confermato a Cornate d’Adda: disinfestazione straordinaria contro le zanzare
Dopo un caso confermato di West Nile, il Comune interviene su tombini e rogge per contrastare la proliferazione delle zanzare.
Un caso confermato di West Nile Virus a Cornate d’Adda ha fatto scattare un intervento straordinario di disinfestazione. Dopo aver ricevuto la segnalazione e sulla base delle indicazioni dell’autorità sanitaria competente, il Comune ha disposto un nuovo trattamento contro le zanzare, concentrando le operazioni nei punti in cui l’acqua tende a ristagnare.
L’intervento è stato eseguito martedì 22 settembre da una ditta specializzata e ha interessato tombini stradali e rogge presenti sul territorio comunale. L’obiettivo è ridurre la presenza degli insetti che possono trasmettere il virus.
West Nile, trattamento straordinario nei tombini e nelle rogge
Le operazioni si sono concentrate nelle aree in cui l’acqua non può essere rimossa facilmente. Particolare attenzione è stata riservata alle rogge, dove le recenti piogge avevano contribuito alla formazione di ristagni, creando condizioni favorevoli alla proliferazione delle zanzare.
Il Comune ha deciso di intervenire dopo la conferma del caso sul territorio, rafforzando così le misure già previste durante la stagione.

La disinfestazione straordinaria non sostituisce il programma ordinario, ma si aggiunge ai trattamenti che l’amministrazione organizza ogni anno tra aprile e ottobre. L’ultimo intervento programmato era stato effettuato il 1° settembre, meno di un mese prima della nuova operazione.
Come si trasmette il virus West Nile
La West Nile, conosciuta anche come febbre del Nilo occidentale, viene trasmessa principalmente attraverso la puntura di zanzare infette. Per questo il contrasto alla proliferazione degli insetti rappresenta una delle misure di prevenzione adottate sul territorio.
La comunicazione non fornisce dettagli sulle condizioni della persona interessata dal caso confermato, né indica ulteriori contagi a Cornate d’Adda.
Il nuovo intervento si è dunque concentrato sulle aree considerate più favorevoli alla presenza delle zanzare, con particolare attenzione ai ristagni d’acqua nei tombini e nelle rogge. L’amministrazione ha così affiancato ai trattamenti periodici un’operazione mirata, disposta dopo la segnalazione sanitaria.



