Per molti il calcio è la rappresentazione di 22 giocatori che corrono dietro un pallone.
Ma il calcio non è riduzione o  semplificazione: “è molto, molto di più”, proprio come diceva Bill Shankly.
È un gioco bellissimo che vive di complessità e non ha nulla di scontato. 
Né nel gioco corale né in quei gesti d’istinto e pensiero che illuminano il campo, le gare, lo scenario.
Perché la banalità sta negli occhi di chi guarda e, di fatto, non osserva, rinunciando ad approfondire ciò che va oltre la superficie.
Il calcio è arte, ma anche filosofia, come sostiene Arrigo Sacchi.
E poi ci sono magia, stupore e incanto.
Tutto ciò che Hernani Jr. esprime sul prato del Ceravolo, di fronte allo spicchio di supporter biancorossi, nella finale di andata tra Catanzaro e Monza. Non solo: dal suo arrivo a gennaio si è messo a disposizione del gruppo, agli ordini di Paolo Bianco, aggiungendo qualità e personalità.

Hernani valle
La prodezza di Hernani al Ceravolo - Foto MorAle

Qualità e tecnica al servizio del gruppo

“Mi piace tirare da fuori, è una mia caratteristica”. Detto, fatto. 
L’eco del suo football si ode in lungo e in largo, in quei 45 minuti in cui il Monza piazza un colpo d’autore, da fuoco e fiamme. La palla giunge nei pressi del brasiliano, che la addomestica con un tocco preparatorio per poi sganciare un missile terra-aria che si spegne in rete, con buona pace di Pigliacieli. 
Hernani, specialista di gol capolavoro, indirizza il match con una perla d’antologia.
Ma nulla è lasciato al Caso. E mentre Beppe zigzaga tra le maglie del Catanzaro siglando il definitivo 2-0 dei brianzoli, ecco che il calcio invade il perimetro della toponomastica: il nome Hernani deriva da una città situata nella provincia di Gipuzkoa, nei Paesi Baschi spagnoli, ma alcuni studiosi suggeriscono una connessione con la parola basca "haran" che, in italiano, significa "valle".
Hernani, "nella valle" o “luogo della valle". Tutto torna. Perché ogni cosa è collegata e ognuno, a suo modo, determina il proprio destino. 
In stagione, dal suo approdo in Brianza, il centrocampista verdeoro ha spostato gli equilibri con gol spesso decisivi, creando i presupposti per mettere a “valle” le partite.
E grazie anche al suo contributo, il Monza è a un passo dal coronare quell’obiettivo promozione che a inizio stagione sembrava un sogno per pochi. 

Hernani valle
La squadra del Monza festeggia con i suoi tifosi a Catanzaro - Foto MorAle

Ultimo passo verso il grande sogno

Ma non è ancora finita, manca l’ultima tessera per completare il puzzle. Adesso occorre moltiplicare le energie, perché la Serie B è come la casella “imprevisto” del Monopoli e non si deve mollare un centimetro.
Servirà un’altra grande prova all’U-Power Stadium venerdì 29 maggio, per rendere immortale una data già leggendaria nella storia biancorossa.
“Tutti per uno, uno per tutti”, come il motto dei Moschettieri di Dumas. 
E con Hernani che, dalla penna di Victor Hugo, fu protagonista - in epoca romantica e nell’omonima opera - di una celebre battaglia.
Una battaglia dopo l’altra, ancora. 
Fino alla fine. Il Monza ha bisogno di tutti, del suo pubblico e della sua gente, per rendere indimenticabile l’ultimo atto del campionato. 
Only the Braves.

Di Andrea Rurali