Nuovi impianti, interventi già completati e investimenti milionari per rafforzare il sistema acquedottistico brianzolo contro i PFAS. È il piano annunciato da BrianzAcque, che prevede oltre 7,8 milioni di euro di investimenti nell’arco di tre anni per adeguare la rete ai nuovi parametri normativi europei.

L’obiettivo dichiarato è garantire standard sempre più elevati nella qualità dell’acqua distribuita ai cittadini, aumentando al tempo stesso sicurezza, resilienza e capacità di trattamento delle infrastrutture idriche provinciali.

Cosa sono i PFAS e perché cresce la preoccupazione

Negli ultimi anni l’attenzione internazionale sui PFAS è aumentata in modo significativo.

Si tratta di composti chimici sintetici utilizzati per decenni in numerosi settori industriali e prodotti di uso quotidiano grazie alla loro elevata resistenza e stabilità. Proprio queste caratteristiche, però, li rendono particolarmente persistenti nell’ambiente.

Per questo motivo l’Unione Europea e il legislatore nazionale hanno introdotto limiti sempre più rigidi per la presenza di queste sostanze nelle acque destinate al consumo umano.

Il quadro normativo italiano è stato aggiornato dal decreto legislativo 102/2025, che introduce nuovi parametri specifici validi dal secondo semestre del 2026.

Nuovi impianti per trattare le sostanze contaminanti

Per adeguarsi rapidamente ai nuovi standard, BrianzAcque ha avviato già dal maggio 2025 un piano provinciale basato sull’installazione di impianti di trattamento a carbone attivo granulare.

Questa tecnologia consente di trattenere PFAS e altri microinquinanti presenti nell’acqua.

Gli impianti verranno installati nei pozzi individuati durante le attività di monitoraggio e pianificazione tecnica, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il sistema acquedottistico brianzolo.

Già completati 26 interventi in meno di un anno

Secondo quanto comunicato dall’azienda, entro la fine di marzo 2026 risultano già completati 26 interventi per un investimento superiore ai 4,2 milioni di euro.

brianza

Gli interventi permetterebbero già oggi di rispettare nei Comuni della provincia i limiti più stringenti indicati dall’Unione Europea.

Parallelamente proseguono ulteriori lavori di completamento e potenziamento della rete, pensati per aumentare flessibilità e capacità di risposta del sistema idrico provinciale.

Boerci: “Investimento tra i più importanti degli ultimi anni”

Il presidente e amministratore delegato di BrianzAcque, Enrico Boerci, ha definito il Piano PFAS uno degli investimenti più significativi realizzati negli ultimi anni sul sistema acquedottistico brianzolo.

Boerci ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con i Comuni e con gli uffici tecnici del territorio, che hanno contribuito ad accelerare le procedure autorizzative e la realizzazione degli interventi.

Controlli più severi e attenzione alla salute pubblica

Anche il presidente di ATO MB, Riccardo Borgonovo, ha evidenziato come la nuova normativa europea abbia imposto controlli più mirati sulle acque destinate al consumo umano.

Secondo Borgonovo, la sfida principale resta quella della prevenzione ambientale, considerata fondamentale per proteggere ecosistemi e salute pubblica dagli effetti delle sostanze contaminanti.