Seedorf
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Una situazione disperata

A sole 8 giornate dalla fine del campionato, la situazione prima dell'arrivo dell'olandese era disperata: la squadra arrivava infatti da un terribile rullino di marcia con 8 sconfitte e un solo pareggio nelle precedenti 9 gare. A complicare il quadro ci sono i gravissimi guai societari, con un debito complessivo che tocca i 450 milioni di euro e un clima infuocato a causa di una profonda spaccatura tra la presidenza, il CDA, la tifoseria e persino l'allontanamento del dirigente che aveva fortemente voluto l'ingaggio di Seedorf.

L'inizio da incubo e la svolta a Halloween

L'impatto con la realtà brasiliana per Seedorf è stato subito in salita. Dopo il pareggio al debutto, è arrivata una doccia fredda contro il Vasco da Gama: un blackout nel finale che ha visto il Corinthians incassare il ribaltamento dal 2-1 al 2-3 in pieno recupero.

La svolta, però, è arrivata la notte di Halloween. Alla Neo Química Arena di San Paolo si è interrotto un digiuno di ben 82 giorni e 10 partite senza vittoria. Il Corinthians ha superato 2-0 il Mirassol, conquistando tre punti di vitale importanza.

La partita: dominanza e intuizione tattica

La sfida contro una diretta concorrente per non retrocedere svoltando al 23', quando il Mirassol rimane in dieci per l'espulsione (confermata dal VAR) di Bruno Santos. Da quel momento il Corinthians prende il controllo totale del match, producendo alla fine oltre 30 conclusioni verso la porta avversaria.

L'intuizione vincente di Seedorf arriva al 58': Matheus Bidu, avanzato dal tecnico olandese in una posizione più offensiva, sfrutta un cross basso di Matheuzinho per sbloccare la gara. All'80' ci pensa Kaio César, servito da Rodrigo Garro, a firmare il definitivo 2-0 con un preciso diagonale di sinistro.

La volata finale: resta l'incubo retrocessione

Con questo successo il Corinthians sale a 36 punti, scavalcando una posizione (dalla 18ª alla 17ª). La zona retrocessione fa però ancora paura: il Mirassol, sedicesimo e momentaneamente salvo, dista una sola lunghezza.

Seedorf ha ora 5 partite per completare il miracolo. La prima vera prova del fuoco è vicinissima: il derby ad alta tensione contro il San Paolo il prossimo 4 novembre. Per l'ex fuoriclasse di Milan e Monza la strada è ancora lunga, ma la notte di Halloween ha dimostrato che la rimonta è possibile.