Monza, il business dei parcheggi vale milioni: quanto pagano gli automobilisti
Nel 2025 i ricavi della sosta di Monza Mobilità sono cresciuti del 23,1%. Tra tariffe, abbonamenti e bilanci comunali, la nostra inchiesta ricostruisce quanto si paga e dove finiscono i proventi.
Parcheggiare per otto ore sulle strisce blu del centro di Monza può costare 17 euro. Una cifra che, ripetuta per 22 giornate lavorative, porterebbe il conto a 374 euro al mese. Ma quanto incassano realmente i gestori dei parcheggi cittadini? E soprattutto, dove finiscono i soldi versati dagli automobilisti? La risposta passa attraverso bilanci societari, contratti di servizio e rendiconti comunali, che permettono di ricostruire una parte importante dell'economia della sosta nel capoluogo brianzolo.
Il dato più significativo emerge dall'ultimo bilancio disponibile di Monza Mobilità, la società comunale che gestisce le strisce blu e diversi parcheggi cittadini. Nel 2025 i ricavi della sosta hanno raggiunto 3.436.796 euro, contro i 2.792.652 euro dell'anno precedente. Significa 644.144 euro in più, con una crescita del 23,1%. Non si tratta però dell'intera somma pagata da tutti gli automobilisti a Monza, perché il dato non comprende i ricavi dei gestori privati. E soprattutto non rappresenta l'utile della società.
Quanto costa parcheggiare nel centro di Monza: fino a 17 euro per otto ore
Partiamo dalle tasche degli automobilisti. Nella zona a particolare rilevanza urbanistica 1 (ZPRU 1), quella del centro storico, la tariffa ordinaria prevede 1,50 euro all'ora per le prime tre ore e 2,50 euro per quelle successive.
Il risultato è un sistema progressivo: due ore costano 3 euro, quattro ore 7 euro, sei ore 12 euro e una giornata lavorativa di otto ore arriva a 17 euro. Per chi parcheggiasse alle stesse condizioni per 22 giornate, senza abbonamenti o agevolazioni, la spesa teorica sarebbe di 374 euro al mese. Ripetendo l'operazione per 220 giornate lavorative, si raggiungerebbero 3.740 euro all'anno.
Attenzione, però: quest'ultima non è la spesa media effettiva di un lavoratore monzese, ma una simulazione della tariffa ordinaria applicata senza sconti. La distinzione è fondamentale, perché esistono abbonamenti e permessi che possono abbattere sensibilmente i costi.
Per un residente del centro che rispetti i requisiti previsti, ad esempio, il pass annuale costa 150 euro per la prima automobile, 200 per la seconda e 250 dalla terza. Il permesso consente di usufruire della disciplina agevolata nell'ambito autorizzato, ma non garantisce un posto libero.
Anche nelle altre zone cittadine sono previste tariffe specifiche. Nei pressi della stazione, ad esempio, otto ore di sosta ordinaria costano 8 euro, mentre nelle aree Villa Reale e San Gerardo-Borgo Bergamo il conto raggiunge 11 euro.
Dai parcheggi da 4 euro a quelli da 22: le differenze tra le autorimesse
A Monza non esiste un prezzo unico per parcheggiare. Accanto agli stalli pubblici gestiti da Monza Mobilità operano infatti società private, che applicano listini e condizioni differenti.
Il confronto tra alcune strutture è significativo. Per una sosta di otto ore, secondo i tariffari esaminati, il parcheggio Trento e Trieste prevede una spesa ordinaria di 22 euro. Al Duomo Parking, invece, la stessa durata costa 8,50 euro, mentre al Borgo Bergamo il prezzo si ferma a 4 euro, che rappresentano anche il massimo previsto per 24 ore consecutive.
Tre importi molto diversi, che non possono però essere confrontati senza considerare la posizione delle strutture, la distanza dalla destinazione finale e le rispettive condizioni di accesso.
Esistono inoltre formule mensili potenzialmente convenienti. Per fare qualche esempio, l'abbonamento ordinario diurno al parcheggio Castello costa 40 euro per i residenti a Monza e 50 per gli esterni. Al Borgo Bergamo il mensile diurno è proposto a 75 euro.
Non tutti gli abbonamenti, tuttavia, garantiscono uno stallo disponibile. In alcune aree il titolo permette di parcheggiare soltanto fino a esaurimento dei posti, senza assicurare che il conducente riesca effettivamente a lasciare l'automobile.
I 59 minuti gratuiti per i residenti: cosa succede se si supera il limite
Un altro elemento importante riguarda il bonus dei 59 minuti di sosta gratuita riconosciuto ai residenti che attivano il servizio attraverso l'applicazione di Monza Mobilità, secondo le condizioni previste.
Il beneficio permette di effettuare una sosta breve senza pagarla, ma contiene una regola che merita attenzione. Se l'automobilista supera i 59 minuti, vengono addebitati anche i minuti iniziali.
In sostanza, chi rimane parcheggiato per un'ora non paga soltanto il minuto eccedente. Il bonus torna invece disponibile per un'altra sosta breve della giornata, secondo quanto indicato dal gestore.
Si tratta quindi di un'agevolazione pensata soprattutto per le commissioni veloci e non di uno sconto automatico applicabile alle permanenze più lunghe.
Monza Mobilità, i ricavi dei parcheggi crescono del 23,1% in un anno
Ma torniamo ai conti. L'analisi dei bilanci di Monza Mobilità permette di seguire l'evoluzione dei ricavi della sosta negli ultimi anni.
Nel 2019 la società aveva contabilizzato circa 2,94 milioni di euro. Nel 2020, durante l'emergenza sanitaria, il dato era sceso a 1,65 milioni. Successivamente era iniziata la ripresa, fino ai 2,79 milioni del 2024 e ai 3,44 milioni del 2025.
L'incremento dell'ultimo esercizio è particolarmente marcato, ma non può essere attribuito automaticamente a un aumento delle tariffe. Nel corso del 2025, infatti, sono entrate in funzione nuove aree a pagamento, mentre altre hanno ripreso l'attività dopo precedenti interruzioni.
Tra queste figura piazza Cambiaghi, il cui parcheggio di superficie è stato riaperto il 26 febbraio 2025. Nello stesso anno è stata attivata anche l'area di Monza Sobborghi e sono state introdotte nuove discipline di sosta in altri quartieri.
Secondo la relazione aziendale, i sei parcheggi a barriera hanno registrato complessivamente circa 2,33 milioni di euro di incassi nel 2025, contro 1,82 milioni dell'anno precedente. Una parte consistente di quella cifra proviene dall'area dell'ospedale San Gerardo: 1.252.828 euro, oltre la metà del totale indicato per queste strutture.
È un dettaglio importante, perché dimostra che i ricavi dei parcheggi gestiti dalla società non riguardano esclusivamente il centro storico.
Dalla documentazione emerge anche una discrepanza aritmetica: confrontando i due importi dei parcheggi a barriera, l'incremento risulta del 28,5%, mentre nella relazione è indicato il 22,2%. Una differenza percentuale che richiede un chiarimento, ma che non costituisce di per sé la prova di errori negli importi contabilizzati.
Chi incassa i soldi dei parcheggi e quanto spetta al Comune
Il sistema della sosta cittadina coinvolge soggetti differenti. Monza Mobilità gestisce le aree pubbliche affidate dal Comune, mentre numerose autorimesse operano attraverso gestori privati, con rapporti e condizioni contrattuali propri.
Per la gestione pubblica, il documento centrale è il contratto di servizio stipulato il 25 giugno 2024, che disciplina anche il rapporto economico tra la società e l'amministrazione comunale, con affidamento previsto fino al 31 dicembre 2028.
L'accordo stabilisce un canone pari ad almeno il 35% dei ricavi della sosta, prevedendo tuttavia una clausola legata all'equilibrio economico dei servizi affidati.
Nel bilancio 2025, Monza Mobilità contabilizza 1.193.598,53 euro come costo per la concessione delle aree di sosta comunali.
Questa cifra non coincide necessariamente con quanto materialmente versato nelle casse del Comune durante l'anno. Per conoscere i pagamenti effettivi occorre distinguere le somme maturate, quelle già corrisposte e gli eventuali importi ancora da regolare.
Un'altra distinzione riguarda i risultati della società. Nonostante ricavi complessivi delle vendite e prestazioni pari a circa 4,48 milioni di euro, comprendendo anche eventi e altri servizi, l'utile netto del 2025 è stato di 142.912 euro.
La differenza è legata ai costi sostenuti per il funzionamento dell'attività, dal personale alle manutenzioni, dai servizi agli impianti, oltre alle altre componenti economiche del bilancio.
Dove finiscono i soldi dei parcheggi? Oltre 1,1 milioni destinati al trasporto pubblico
È probabilmente il passaggio più interessante dell'inchiesta. Una risposta documentale alla destinazione di una parte dei proventi emerge dal rendiconto 2024 del Comune di Monza.
Nell'allegato relativo alle risorse vincolate, il capitolo delle entrate denominato "Canoni parchimetri e parcheggi" viene collegato a quello della spesa per il "Trasporto pubblico comunale e di area urbana".
La cifra è precisa: 1.167.862,65 euro.
Il documento registra questo importo tra le entrate vincolate accertate e tra gli impegni di spesa finanziati per il trasporto pubblico.
In altre parole, il bilancio comunale documenta che una parte consistente delle risorse provenienti dai parcheggi viene destinata, sul piano contabile, al servizio di trasporto pubblico.
Questo non significa necessariamente che l'intera somma sia stata già materialmente pagata ai destinatari. Per ricostruire i trasferimenti effettivi servirebbe esaminare anche i mandati di pagamento.
C'è inoltre un'altra differenza da chiarire. Nel riepilogo complessivo del capitolo dedicato ai canoni dei parcheggi, gli accertamenti di competenza del 2024 ammontano a 1.281.076,88 euro, un valore superiore di 113.214,23 euro rispetto alla quota vincolata individuata nell'altro prospetto.
Una differenza che richiede una riconciliazione delle voci contabili, senza che sia possibile dedurne automaticamente una destinazione irregolare delle risorse.
Piazza Cambiaghi, i ricavi e la questione ancora aperta dei corrispettivi
Un capitolo a parte riguarda piazza Cambiaghi, dove la gestione del parcheggio di superficie si intreccia con una controversia economica.
Nel bilancio 2025, Monza Mobilità riferisce che il 22 dicembre 2023 aveva comunicato a Edilcentro la propria posizione sulla scadenza dei documenti amministrativi che prevedevano il riconoscimento del 60% dei corrispettivi incassati sull'area.
Secondo la ricostruzione contenuta nella nota integrativa della società, il riconoscimento economico a Edilcentro sarebbe stato sospeso dal giugno 2023, dopo un'informativa al socio pubblico. La vicenda è successivamente sfociata in un contenzioso, nell'ambito del quale la società riferisce anche la sospensione dei corrispettivi al Comune collegati specificamente a questa questione.
Si tratta della posizione riportata da Monza Mobilità nel proprio bilancio, non di un accertamento giudiziario definitivo sulla spettanza delle somme.

La controversia economica deve inoltre essere distinta da quella amministrativa relativa all'utilizzo della piazza come parcheggio. Nel gennaio 2026 il Comune ha comunicato un pronunciamento favorevole del TAR Lombardia su quest'ultimo aspetto, mentre a maggio la stampa locale ha riferito di una successiva impugnazione al Consiglio di Stato.
Nella documentazione esaminata non è stato possibile ricostruire uno sviluppo giudiziario definitivo successivo.
Intanto, il parcheggio di superficie di piazza Cambiaghi ha prodotto, secondo la relazione di Monza Mobilità, 362.904,08 euro di incassi nel 2025.
Tariffe discordanti e posti disponibili: che cosa resta da chiarire
L'esame dei documenti fa emergere anche differenze tra alcune informazioni ufficiali sulle tariffe.
Un esempio riguarda la zona Villa Reale. Il Comune aveva annunciato la gratuità della sosta serale dopo le 20 a partire dal giugno 2025, mentre nella Carta dei servizi di Monza Mobilità del 2026 compare ancora una tariffa serale di 2,20 euro.
Disallineamenti riguardano inoltre alcuni listini relativi ai parcheggi Volta, Suor Maria Pelletier e Porta Monza.
La presenza di prezzi differenti nei documenti pubblicati non dimostra che siano stati effettuati addebiti sbagliati. Per stabilire quale tariffa venga effettivamente applicata occorrerebbe confrontare gli atti aggiornati con i sistemi di pagamento e le ricevute.
Un'altra discrepanza riguarda la capienza del parcheggio Cambiaghi, indicata in 150 posti nel bilancio aziendale 2025 e in circa 100 posti in una comunicazione comunale del 2026. Non è possibile stabilire se la differenza dipenda da una modifica dell'area disponibile, da criteri di conteggio differenti o da altri fattori senza ulteriori documenti.
E soprattutto manca, nella documentazione pubblica finora reperita, una ricostruzione completa e aggiornata dell'effettiva disponibilità degli stalli nelle diverse zone, dei tempi necessari per trovare parcheggio e dell'utilizzo reale degli abbonamenti.
I conti dei parcheggi monzesi raccontano quindi una realtà più articolata di quella suggerita dalle sole tariffe orarie. I ricavi della gestione pubblica sono aumentati sensibilmente, una parte delle risorse comunali è destinata al trasporto pubblico e il costo per gli automobilisti cambia profondamente in base alla zona, alla durata della sosta e alle agevolazioni disponibili.
Restano però da chiarire alcuni aspetti della gestione economica e dell'informazione agli utenti. Per capire davvero quanto renda ogni parcheggio e quale servizio ricevano in cambio i cittadini, oltre ai bilanci servono dati aggiornati sull'utilizzo delle aree, sulle spese effettive e sui trasferimenti di denaro.
Un'inchiesta sui parcheggi non può fermarsi a quanto si paga: deve arrivare a ricostruire come viene utilizzato ogni euro che entra nel sistema della sosta cittadina.



