Carabinieri a Brugherio
Carabinieri a Brugherio

Una comunità sotto shock e tante domande ancora senza risposta. A Oreno, frazione di Vimercate, l'arresto del 21enne Zakaria Ben Haddi, accusato di terrorismo internazionale, ha lasciato increduli residenti e conoscenti che fino a poche ore prima lo vedevano come un ragazzo riservato e dedito principalmente allo studio.

L'operazione condotta dalla Digos ha portato alla luce un presunto percorso di radicalizzazione che, secondo quanto emerso dalle indagini, si sarebbe sviluppato lontano dagli occhi di amici, vicini e conoscenti.

Cresciuto tra Vimercate, liceo e università

Nato e cresciuto a Vimercate, Ben Haddi viveva con la madre nel centro storico di Oreno.

Chi lo conosceva lo descrive come un giovane schivo e introverso, spesso visto con libri e materiale scolastico sotto braccio. Dopo aver frequentato un liceo privato di Monza, aveva proseguito il proprio percorso accademico iscrivendosi all'università.

Un cammino apparentemente normale, simile a quello di tanti altri giovani brianzoli, che non lasciava presagire quanto sarebbe poi emerso dalle indagini.

La presunta radicalizzazione online

Secondo gli investigatori, il giovane avrebbe manifestato nel tempo una crescente radicalizzazione attraverso il web e i social network.

Tra gli elementi raccolti figurerebbero contenuti e messaggi riconducibili alla propaganda dell'Isis, oltre a post che inneggiavano ad azioni terroristiche contro l'Occidente.

Sono proprio questi elementi ad aver contribuito alla contestazione delle accuse formulate nei suoi confronti dagli inquirenti.

Lo sgomento della comunità di Oreno

Nel borgo dove viveva, la notizia dell'arresto ha generato soprattutto incredulità e sconcerto.

carabinieri

Molti residenti raccontano di aver conosciuto il ragazzo soltanto superficialmente, descrivendolo come una persona molto riservata che trascorreva gran parte del proprio tempo tra casa e studio.

Nelle vie del centro storico, a poche ore dal blitz, il sentimento dominante resta quello dello stupore per una vicenda che nessuno immaginava potesse riguardare il paese.

La madre descritta come una persona sempre disponibile

Tra gli aspetti che più hanno colpito la comunità c'è la figura della madre del giovane.

I vicini la descrivono come una donna lavoratrice, sempre disponibile e particolarmente attenta al figlio. Secondo diversi racconti raccolti nel quartiere, avrebbe dedicato gran parte delle proprie energie alla sua crescita e al suo percorso scolastico.

Una figura molto conosciuta e apprezzata in paese, oggi travolta insieme alla famiglia da una vicenda che ha lasciato tutti senza parole.

Le indagini e i prossimi sviluppi

L'arresto rappresenta una fase importante dell'inchiesta, ma non la sua conclusione.

Sarà ora la magistratura a valutare nel dettaglio tutti gli elementi raccolti dagli investigatori e a ricostruire il presunto percorso che avrebbe portato il 21enne ad avvicinarsi agli ambienti dell'estremismo jihadista.

Nel frattempo, a Oreno e Vimercate, resta il senso di smarrimento per una vicenda che ha improvvisamente portato la Brianza al centro della cronaca nazionale.