L’Atkinsons Monza Open è ancora di Raphaël Collignon. Dopo il successo da favorito nell’edizione inaugurale, il 24enne belga ha fatto il bis un anno più tardi, rivelandosi di nuovo inarrivabile sulla terra battuta del Villa Reale Tennis. 

Perché insieme al torneo ATP Challenger, salito dalla categoria 100 a 125, è cresciuta ulteriormente anche la qualità del tennis del ragazzone nato negli Stati Uniti, che nell’ultimo anno si è affermato a livelli via via sempre più alti. Ha già raggiunto i primi 60 della classifica mondiale, ma l’impressione lasciata al pubblico dell’evento monzese è che possa migliorarsi ancora. 

L’ha ribadito nella finale, da tutto esaurito, contro il ventenne croato Dino Prižmić, arrivato all’ultimo atto col serbatoio pieno di fiducia grazie a una grande settimana, ma costretto a capitolare per 7-6 6-3 in un duello nel quale, parole sue, non ha avuto opportunità. In realtà le oltre due ore necessarie per completare due set raccontano di una sfida equilibrata, nella quale Collignon è stato il primo a rischiare di perdere il servizio in apertura di entrambi i set. Ma si è sempre difeso egregiamente e la battuta non l’ha mai persa (gli è successo solo una volta nei quarti di finale, contro Luca Van Assche), riuscendo a fare la differenza nei momenti chiave. 

Il primo è stato il tie-break del set inaugurale, chiuso con un comodo 7-2; il secondo è arrivato fra quarto e quinto game del parziale successivo. Prima il belga ha strappato la battuta al rivale salendo sul 3-1, poi ha cancellato con un ace la chance del potenziale contro-break. Una volta scampato quel pericolo Collignon non ha più concesso nulla, fino al servizio vincente che l’ha incoronato campione del Royal Tennis Show per la seconda volta consecutiva.

Per il belga classe 2002, accompagnato a Monza da coach Ananda Vandendoren, è il sesto successo in carriera a livello ATP Challenger, il secondo dell’anno. Si direbbe che gli piacciano i bis, visto che già ha confermato entrambi i titoli vinti nella passata stagione: a metà febbraio a Pau (Francia) e due mesi più tardi in Lombardia. 

Atkinsons Monza Open 26, le parole del vincitore Collignon 

“È stata veramente un’ottima settimana – ha detto il vincitore –, e sono super contento del mio rendimento. Il livello di tennis espresso, in un torneo nel quale c’erano tantissimi ottimi giocatori, mi fa ben sperare in vista dei prossimi impegni. È stata una finale intensa: il primo set è stato il più duro della mia stagione e sapevo che portarlo a casa sarebbe risultato determinante. È facile parlare bene di un torneo dopo averlo vinto, ma qui mi sento davvero a casa. Amo le condizioni, amo la gente, amo l’atmosfera e ho avvertito tantissimo affetto sin dal primo turno. Giocare a Monza mi fa stare bene”. 

Vale lo stesso per lo sconfitto, ecco le parole del tennista, classe 2005, di Spalato: 

Atkinsons Open Monza 26, le dichiarazioni del finalista Prižmić

“È stato un piacere essere parte di un torneo come questo. Complimenti al mio avversario: per l’intera settimana ha giocato un tennis incredibile, come incredibile è stato il supporto della gente”. 

Parole al miele che aumentano la soddisfazione degli organizzatori, guidati dal direttore del torneo Giorgio Tarantola. 

Tarantola Collignon

“L’upgrade dalla categoria 100 a 125 – ha spiegato quest’ultimo – ha pagato: abbiamo visto incontri di altissimo livello, con un seguito incredibile sin dal primo giorno. Abbiamo superato quota 40.000 accessi nel corso della settimana, con l’intera città coinvolta nell’evento, esattamente come avviene per il Gran Premio di Formula 1. Siamo andati oltre ogni aspettativa e più di così non potevamo chiedere. Obiettivi per il futuro? Pensiamo solo a migliorarci anno dopo anno, senza fare proclami. La crescita viene di conseguenza. Sulla base dell’enorme successo di pubblico, lavoreremo per incrementare ulteriormente i posti a sedere in vista della prossima edizione. L’appuntamento è per l’aprile del 2027”.

Nella finale odierna erano presenti, sulle tribune del Villa Reale Tennis, anche il capitano del Monza Matteo Pessina (aveva presenziato pure nella giornata di mercoledì con tutto il team monzese), l'ex sindaco della città Dario Allevi e l'ex calciatore, ora procuratore sportivo, Oscar Damiani,

Premiazione
Foto Luigi Leonesi


RISULTATI
Singolare. Finale: Raphael Collignon (Bel) b. Dino Prižmić (Cro) 7-6 6-3.

L’ATKINSONS MONZA OPEN 26 ONLINE – Tutti gli incontri dell’Atkinsons Monza Open 26 rimarranno disponibili on demand sulla piattaforma Challenger TV, gratuita sul sito Atptour.com. Ulteriori informazioni e contenuti sull’evento sono disponibili sul sito web monzaopentennis.villarealetennis.it e sulle pagine Instagram (@monzaopen) e Facebook (Monza Open 26).

COSA È UN CHALLENGER – I Challenger sono tornei del calendario ATP sparsi in tutto il mondo, validi per il ranking mondiale. Nel 2025 gli appuntamenti sono stati 217, da gennaio a dicembre, distribuendo complessivamente oltre 28 milioni di dollari di montepremi. La categoria prevede cinque fasce di tornei, a seconda di punti in palio e prize money, denominate 175, 125, 100, 75 e 50. Per i Challenger di categoria 125 come l’Atkinsons Monza Open 26 il montepremi complessivo è di 203.900 euro. 32 i giocatori al via del tabellone principale, preceduto dalle qualificazioni, con 24 partecipanti in gara per contendersi gli ultimi 6 posti disponibili per il main draw. In programma anche un tabellone di doppio, con 16 coppie.

Prizmic Collignon
Foto Luigi Leonardi 

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