Di Gregorio
Di Gregorio

Dalle parate prodigiose alle "piccole imperfezioni" fatali

Le recenti prestazioni tra campionato e coppa hanno trasformato quello che era un punto di forza in un inaspettato elemento di fragilità. A far vacillare la fiducia dell'ambiente non sono state tanto delle "papere" clamorose e isolate, quanto una serie di piccole ma decisive imperfezioni seminate lungo il cammino. Emblematico è stato il recente Derby d'Italia contro l'Inter, dove un tocco di Cambiaso, apparso ai più come ampiamente parabile, si è trasformato in un'indecisione fatale. Anche nella sfortunata notte turca di Champions League contro il Galatasaray, una sua respinta corta ha spianato la strada alla rimonta avversaria, confermando un periodo di scarsa lucidità.

La sentenza di Luciano Moggi: un portiere non da Juventus

Questa involuzione non è passata inosservata nemmeno ai grandi ex del mondo bianconero. Luciano Moggi, intervenuto duramente ai microfoni di Radio Radio Mattino, ha espresso un giudizio senz'appello definendo Di Gregorio un portiere non da Juventus, capace di interventi prodigiosi ma privo di quella costanza necessaria per dare certezze alla squadra. Secondo l'ex dirigente, il rischio costante è quello di vedere un estremo difensore che para l'imparabile per poi farsi passare il pallone tra le mani in situazioni leggibili.

Addio all'incedibilità e le sirene della Premier League

Di fronte a questo scenario, la posizione del portiere sul mercato è radicalmente cambiata: Di Gregorio non è più considerato incedibile e la Juventus sarebbe disposta ad ascoltare offerte concrete, specialmente dalla Premier League dove il giocatore conserva ancora un buon mercato. Se dovesse arrivare una proposta economica convincente, Giuntoli non esiterebbe a sacrificarlo per finanziare un nuovo innesto che garantisca maggiore solidità tra i pali.

La successione tra i pali: il duello tra Vicario e Carnesecchi

Per la sua sostituzione, i radar bianconeri puntano con decisione verso due profili di alto livello. Da un lato resta viva la pista che porta a Marco Carnesecchi dell'Atalanta, valutato circa 30 milioni di euro, per il quale la Juve potrebbe tentare di inserire Federico Gatti — molto stimato da Raffaele Palladino — come contropartita tecnica. Dall'altro lato, si sta facendo prepotentemente strada l'ipotesi Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham starebbe maturando il desiderio di rientrare in Italia, ma la Juventus dovrà vedersela con la fitta concorrenza dell'Inter, a caccia dell'erede di Yann Sommer. Se Di Gregorio non riuscirà a invertire la rotta, il suo destino appare segnato.