Lascia Brescia tra le polemiche e arriva a Monza: chi è il nuovo nome per l’urbanistica
Elena Todeschini lascia Brescia per trasferirsi al Comune di Monza. La scelta riaccende le polemiche sulla gestione dell’urbanistica cittadina.
Negli uffici dell’urbanistica di Brescia da settimane si respirava un clima particolare. Tra indiscrezioni, polemiche politiche e dubbi sul futuro della variante al Pgt, qualcosa sembrava destinato a cambiare in tempi brevi. E ora, attorno al nome di Elena Todeschini, è arrivata la conferma che molti aspettavano.

Elena Todeschini lascia Brescia per il Comune di Monza
Come racconta il Giornale di Brescia, la dirigente dell’Urbanistica Elena Todeschini lascerà il Comune di Brescia per trasferirsi al Comune di Monza. L’ufficialità è arrivata direttamente da Palazzo Loggia, dove la sindaca Laura Castelletti, l’assessora Michela Tiboni e il direttore generale Marco Baccaglioni hanno incontrato la stampa per fare il punto sulla situazione del settore urbanistica. La decisione segna un passaggio delicato per gli uffici di via Marconi, soprattutto in un momento cruciale come quello della variante generale del Pgt. Elena Todeschini, arrivata a Brescia nel giugno 2024, era diventata rapidamente una figura centrale nella pianificazione urbanistica cittadina. Negli ultimi mesi il suo nome era già finito al centro del dibattito politico dopo la partecipazione a un concorso di mobilità per il Comune di Milano. Una vicenda che aveva acceso lo scontro tra maggioranza e opposizione, con il consigliere Fabio Rolfi che aveva criticato apertamente la scelta della dirigente di valutare altre opportunità professionali a pochi mesi dall’insediamento. La sindaca Laura Castelletti aveva invece difeso il lavoro della dirigente, definendo le accuse dell’opposizione come polemiche infondate.
Urbanistica Brescia e variante Pgt: le polemiche del centrodestra
L’addio di Elena Todeschini ha immediatamente riacceso le tensioni politiche sul futuro dell’urbanistica Brescia. I gruppi di centrodestra hanno diffuso una nota molto dura, sostenendo che l’uscita della dirigente confermerebbe le criticità interne agli uffici comunali. Secondo i consiglieri Mariachiara Fornasari, Fabio Rolfi e Michele Maggi, si tratterebbe del secondo caso in pochi mesi di un tecnico coinvolto nella variante al Piano di governo del territorio che decide di lasciare Brescia per un altro incarico. L’opposizione ha parlato apertamente di “uffici nel caos”, chiedendosi perché diverse figure di riferimento stiano scegliendo di trasferirsi altrove proprio durante una fase così delicata per la città. Al centro della discussione resta soprattutto la gestione della variante generale al Pgt, uno dei dossier più importanti per il futuro urbanistico di Brescia. Il timore del centrodestra è che il cambio di guida possa rallentare o complicare ulteriormente il percorso amministrativo. Per il Comune di Monza, l’arrivo di Elena Todeschini rappresenta invece un innesto di esperienza in un settore strategico come quello urbanistico. La dirigente porta con sé competenze maturate in anni di lavoro amministrativo e una conoscenza approfondita delle dinamiche legate alla pianificazione territoriale. A Brescia, invece, si apre ora una fase di transizione che il Comune dovrà gestire rapidamente per evitare rallentamenti nei progetti in corso. Le prossime settimane saranno decisive per capire chi raccoglierà l’eredità lasciata dalla dirigente e quale direzione prenderanno gli uffici urbanistica.
Nel frattempo, il dibattito politico resta acceso e il tema continua a far discutere sia all’interno del Consiglio comunale sia tra cittadini e addetti ai lavori.



