Il GP è di Monza, ma la conferenza va a Milano. È polemica: 'Arriveremo alla Monaca di Brera'
Il GP d’Italia 2026 resta a Monza, ma la conferenza stampa del 1° settembre sarà a Milano. Martina Sassoli protesta e attacca.

Il Gran Premio d’Italia 2026 si correrà regolarmente a Monza, ma quest’anno la sua presentazione ufficiale non partirà dall’Autodromo Nazionale. La conferenza stampa è infatti in programma martedì 1° settembre alle ore 11 nel Salone dell’Automobile Club di Milano.
Una scelta che l’Automobile Club d’Italia motiva con il valore storico della sede milanese, ma che a Monza ha già riacceso il dibattito sul rapporto tra la città e il suo Gran Premio. A intervenire è stata la consigliera comunale Martina Sassoli, che ha criticato apertamente la decisione e il ruolo dell’amministrazione monzese.
La vicenda arriva dopo un altro episodio che aveva alimentato discussioni sull’identità del Gran Premio: a inizio luglio, infatti, il Teatro alla Scala di Milano aveva ospitato la presentazione del calendario degli eventi collegati al GP e del poster ufficiale.
In quelle ore anche il sindaco di Monza Paolo Pilotto aveva respinto le ipotesi di una progressiva “usurpazione” meneghina dell'evento, mentre era impegnato nelle trattative per il rinnovo della concessione dell’Autodromo ad ACI. Concessione che, pochi giorni dopo, è stata estesa fino al 2044.

Gran Premio d’Italia 2026, perché la presentazione sarà a Milano
La conferenza stampa del 1° settembre non si terrà dunque nella tradizionale sala stampa dell’Autodromo Nazionale Monza, ma nella sede dell’Automobile Club di Milano.
La motivazione fornita dall’ACI è legata proprio alla storia del circuito brianzolo. «Una sede scelta per il suo forte valore storico e simbolico», ha spiegato l’Automobile Club in una nota, ricordando che fu l’Automobile Club di Milano a fondare nel 1922 l’Autodromo Nazionale Monza.
È questo il punto sul quale l’ente costruisce la propria spiegazione: il legame tra Milano, l’ACI e la nascita dell’impianto monzese. Una motivazione istituzionale che, però, non ha impedito alla scelta della sede di diventare immediatamente un tema politico nella città che ospita il Gran Premio.
Il dato centrale resta comunque uno: il GP d’Italia 2026 rimane a Monza, mentre cambia la sede della conferenza stampa di presentazione.
Martina Sassoli contro la scelta: “Stiamo perdendo la nostra monzesità”
La consigliera comunale Martina Sassoli ha reagito duramente alla decisione, collegandola a suo giudizio a una progressiva perdita del ruolo di Monza nella gestione e nella rappresentazione del proprio Gran Premio.
«Ebbene, siccome avevamo anticipato qualche settimana fa, Monza decide di abdicare al proprio ruolo centrale anche per il Gran Premio di Monza», ha dichiarato Sassoli, contestando il fatto che la tradizionale conferenza stampa non venga organizzata all’interno dell’Autodromo.
Nel suo intervento, la consigliera ha poi utilizzato un riferimento ironico alla storia e all’identità milanese di alcuni simboli legati a Monza, prima di rivolgere la critica direttamente al sindaco.
«Questo testimonia ancora una volta la debolezza del sindaco di Monza che decide di non essere primo cittadino della propria città ma decide di essere gregario», ha affermato Sassoli, aggiungendo un riferimento a Geronimo La Russa e sostenendo che, a suo giudizio, con una guida di centrodestra della città l’esito della vicenda avrebbe potuto essere differente.
Il passaggio più politico arriva però quando Sassoli allarga il discorso all’identità della città: «A me la monzese spiace perché un pezzettino alla volta stiamo perdendo la nostra monzesità. Pensiamoci bene perché il 2027 sta arrivando».
Anche il post a corredo del video non lascia adito ad interpretazioni
Monza perde sempre più pezzi e sempre più identità.
E’ come se la attuale giunta con il suo Sindaco si vergognasse di quello che siamo e che abbiamo ricevuto in eredità.
Tra un po' sentiremo parlare della nota “Monaca di Brera” anziché di quella di Monza…
La protesta, quindi, non riguarda soltanto la sede della conferenza stampa del Gran Premio d’Italia 2026, ma si inserisce nel dibattito più ampio sul peso che Monza intende avere nella gestione e nella rappresentazione dell’evento che ospita da oltre un secolo.



