Monza, La Russa celebra Kimi e il record di 404mila tifosi
Geronimo La Russa celebra la storica vittoria di Antonelli e il record del GP d'Italia: 404mila presenze a Monza. Ora nuovi lavori all'Autodromo.

Una domenica che difficilmente verrà dimenticata. Il Gran Premio d'Italia 2026 entra nella storia dell'Autodromo Nazionale Monza per due risultati che fino a poche ore prima sembravano difficili persino da immaginare: la straordinaria vittoria di Andrea Kimi Antonelli, che riporta un pilota italiano sul gradino più alto del podio del GP d'Italia dopo sessant'anni, e il nuovo record assoluto di pubblico, con 404.000 presenze complessive nel weekend.
A sintetizzare l'entusiasmo di una giornata eccezionale è Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club d'Italia, che al termine della gara si è presentato davanti ai giornalisti praticamente senza voce.
«Leggendario, epico. Probabilmente non esistono aggettivi appropriati per definire quanto ha compiuto Kimi Antonelli sulla pista di Monza», ha dichiarato La Russa.
Una rimonta dal fondo della griglia che ha trasformato la domenica del Tempio della Velocità in una grande festa italiana.
La Russa: «Nemmeno nel più bello dei sogni»
Antonelli arrivava al GP di casa sapendo di dover affrontare una gara completamente in salita. La penalizzazione per la sostituzione della power unit lo aveva infatti costretto a partire dal fondo.
Quello che è accaduto successivamente è andato oltre qualsiasi previsione.
«Nemmeno nel più bello dei sogni si poteva ipotizzare quanto accaduto oggi nel Tempio della Velocità, con un pilota italiano che torna sul gradino più alto del podio dopo 60 anni, al termine di una rimonta epica dal fondo della griglia», ha sottolineato il presidente ACI.
L'ultimo italiano a vincere il GP d'Italia a Monza era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966. Esattamente sessant'anni dopo, Antonelli ha interrotto un'attesa che sembrava interminabile.
E La Russa, incontrando i giornalisti attorno alle 19, ha raccontato soprattutto l'immagine rimasta impressa nella sua mente: il pubblico di Monza che canta l'Inno di Mameli e subito dopo comincia a gridare il nome di Kimi.
«La gioia che credo tutti noi abbiamo provato oggi nel vedere il popolo appassionato di Monza cantare l'inno d'Italia e poi urlare “Kimi, Kimi” è una gioia infinita».
404.000 presenze: Monza supera ogni record
La vittoria di Antonelli non è stata però l'unico risultato storico della giornata.
Il GP d'Italia 2026 ha infatti stabilito il nuovo primato assoluto di pubblico dell'appuntamento monzese, raggiungendo quota 404.000 presenze complessive nel weekend.
Per la prima volta nella storia del Gran Premio viene quindi superata la barriera dei 400mila spettatori.
«Desidero rivolgere 400.000 grazie, perché i tifosi sono il cuore di Monza», ha dichiarato La Russa.
Il presidente ACI ha definito quello del 2026 il «record dei record», sottolineando come il risultato premi il lavoro della Federazione, delle istituzioni e di tutte le realtà coinvolte nell'organizzazione.
«Per la prima volta sfondiamo quota 400.000 spettatori. È un risultato straordinario».
Il dato definitivo, arrivato a 404mila presenze, certifica ulteriormente la crescita del GP d'Italia e la capacità di Monza di richiamare pubblico dall'Italia e dall'estero.
«Monza è un'icona dell'orgoglio italiano»
Per La Russa i numeri raggiunti durante il weekend confermano anche la dimensione internazionale dell'evento.
«Monza è un'icona dell'orgoglio italiano e conferma che il nostro Paese è sempre più protagonista sulla scena internazionale».
Il presidente ACI ha definito il Gran Premio il primo appuntamento sportivo del nostro Paese, evidenziando il valore che la manifestazione assume non soltanto dal punto di vista agonistico, ma anche economico, turistico e di immagine.
Organizzare un evento da oltre 400mila presenze rappresenta però una macchina estremamente complessa.
La Russa ha raccontato di aver voluto brindare personalmente con i lavoratori ACI al termine della manifestazione per ringraziarli.
«Vi assicuro che organizzare un evento di questo genere non è facile. Non è per nulla scontato, con i numeri record di questa edizione e con il caldo di questi giorni era ancora più difficile».
Il bilancio finale, però, non lascia spazio a dubbi: «È stato un successo di pubblico e un successo sportivo».
La Russa racconta l'occhiolino di Kimi prima della partenza
Tra i tanti episodi della giornata ce n'è uno che La Russa ha voluto raccontare e che, alla luce del risultato finale, assume un significato particolare.
Poco prima della partenza, mentre si trovava sulla griglia, il presidente ACI ha incrociato Antonelli.
«Gli ho detto: “Kimi, mi fai la rimontata?”. E lui mi ha fatto l'occhiolino».
Un momento immortalato anche dai canali social di ACI.
Secondo La Russa, quello sguardo raccontava già molto della convinzione con la quale il giovane pilota Mercedes si preparava ad affrontare la gara.
«Lui lo sapeva che poteva fare questo risultato e l'ha fatto perché è un grande campione».
«Ho ringraziato Toto Wolff a nome dell'Italia»
La Russa ha ricordato anche il percorso compiuto da Antonelli prima dell'arrivo in Formula 1.
Il presidente ACI ha sottolineato come Kimi sia cresciuto nella filiera sportiva federale italiana, prima che Mercedes decidesesse di investire con decisione sul suo talento.
Per questo, dopo la gara, La Russa ha voluto parlare personalmente con Toto Wolff.
«L'ho ringraziato a nome di tutta l'Italia per quanto lui con caparbietà ha creduto in questo ragazzo».
Il presidente ACI ha ricordato anche il ruolo di Giancarlo Minardi, che aveva individuato molto presto le qualità di Antonelli.
Per La Russa, il successo di Monza dimostra come dietro all'esplosione di un talento ci sia un percorso costruito negli anni.
L'“effetto Kimi” per il motorsport italiano
La vittoria di Antonelli può inoltre avere conseguenze che vanno oltre il risultato sportivo.
«Un campione italiano, un ragazzo così forte, aiuta in generale il nostro Paese a far conoscere nel mondo le eccellenze italiane. E lui è un'eccellenza italiana», ha spiegato La Russa.
Il presidente ACI vede in Antonelli un esempio della capacità, della determinazione e della professionalità del movimento sportivo italiano.
E non ha esitato a parlare di un possibile “effetto Kimi”, paragonando l'entusiasmo generato dalla sua vittoria alle grandi occasioni nelle quali lo sport è riuscito a unire il Paese.
Non c'è però soltanto Antonelli.
La Russa ha ricordato anche i giovani che stanno emergendo nelle categorie propedeutiche, citando tra gli altri Leonardo Fornaroli e sottolineando come i risultati della filiera italiana non arrivino per caso.

Il record aumenta anche la responsabilità verso Monza
Dietro alla soddisfazione per le 404mila presenze c'è però anche una riflessione sul futuro.
Secondo La Russa, vedere un pubblico di queste dimensioni riempire l'Autodromo deve essere percepito come una responsabilità.
«Dare un futuro a questo Autodromo, che è il più antico al mondo tra quelli in cui si corre la Formula 1, è una grande responsabilità che ognuno di noi porta sulle spalle».
ACI, ha ricordato il presidente, fu protagonista della costruzione dell'impianto nel 1922 e oggi vuole accompagnarlo verso una nuova fase della sua storia.
Un passaggio fondamentale è già stato compiuto con il prolungamento della concessione dell'Autodromo fino al 2044.
Una prospettiva di lungo periodo che permette ora di programmare ulteriori investimenti.
Dopo il GP partono i nuovi lavori
E La Russa ha confermato che il prossimo cantiere è ormai pronto a partire.
Dopo gli interventi già realizzati su pista e sottopassi, il nuovo programma riguarderà in particolare sala stampa, direzione gara e hospitality.
I vecchi uffici nell'area interessata sono già stati demoliti e il cantiere è stato predisposto senza interferire con lo svolgimento del Gran Premio.
«Lunedì 14 qua ci saranno le ruspe», ha annunciato La Russa.
L'obiettivo è arrivare al GP d'Italia 2027 con una sala stampa completamente nuova, più moderna, efficiente e confortevole, insieme alla nuova direzione gara e alle altre strutture previste.
Un altro passaggio del percorso di ammodernamento richiesto anche dalla Formula 1 per mantenere Monza all'altezza degli standard dei grandi circuiti internazionali.
ACI apre anche alle aziende del territorio
La Russa ha affrontato infine il tema dei costi necessari per organizzare il Gran Premio e mantenere competitivo l'Autodromo.
Il messaggio rivolto al mondo imprenditoriale è chiaro: ACI e SIAS sono disponibili a sviluppare nuovi progetti insieme alle aziende interessate a investire su Monza.
«Ogni sponsorizzazione è sempre ben accetta e ovviamente può aiutare», ha spiegato.
Secondo il presidente ACI, gli investimenti effettuati sull'Autodromo sono in grado di produrre un effetto moltiplicatore sul territorio, generando ricadute che vanno molto oltre i confini del circuito.
«Se il territorio crede in questo impianto, ama questo impianto e vuole creare iniziative, ACI e SIAS sono prontissimi a sviluppare iniziative insieme che possano produrre valore aggiunto per tutti».
Una domenica che Monza non dimenticherà
Il GP d'Italia 2026 si chiude quindi con numeri e immagini destinati a rimanere.
404.000 presenze, nuovo record assoluto dell'Autodromo.
Un italiano sul gradino più alto del podio dopo 60 anni.
La rimonta di Kimi Antonelli dal fondo dello schieramento.
Il pubblico sotto il podio che canta l'Inno di Mameli e grida il nome del giovane pilota Mercedes.
E un Autodromo che, archiviato il weekend più partecipato della propria storia, è già pronto a riaprire i cantieri per costruire il prossimo capitolo.
La Russa lo ha sintetizzato con poche parole: “Una giornata storica. Dobbiamo tutti essere felici”.
Per Monza, questa volta, non è soltanto una formula celebrativa. Il 97° Gran Premio d'Italia ha davvero riscritto i record del Tempio della Velocità.



