La pazza serata di Turati: sei gol subiti e due rigori parati, poi lo sfogo a DAZN
Turati eroe a metà: para due rigori ma sbotta in TV dopo il passivo contro la Lazio

Una serata da incubo per il Sassuolo, travolto per 2-6 al Mapei Stadium da una straripante Lazio, ma salvato dal tracrollo totale solo da uno straordinario Stefano Turati. L'estremo difensore neroverde, schierato titolare da mister Aquilani, che lo ha preferito a Muric, è stato il vero e unico volto copertina di una partita folle ed a senso unico.
Nonostante due calci di rigore parati e interventi decisivi che hanno evitato un passivo ancora più pesante, a fine gara il portiere classe 2001 non ha nascosto tutta la sua amarezza e il profondo nervosismo davanti ai microfoni di DAZN.
Lo sfogo di Turati: "Siamo fragili, appena succede qualcosa crolliamo"
Visibilmente provato e scosso dalla pesante imbarcata casalinga, Turati ha faticato a trattenere la frustrazione nell'analizzare la prestazione della squadra:
"Personalmente dopo una partita del genere c'è poco da parlare. Siamo in difficoltà e oggi abbiamo affrontato una squadra che è più forte di noi. Cerco di essere lucido, ma non è facile. Vorrei darti una spiegazione ma non so darti una risposta: in questo momento sono parecchio nervoso e non lucidissimo."
Il portiere ha puntato il dito soprattutto sulla tenuta mentale del gruppo, apparsa drammaticamente fragile alle prime difficoltà:
"Siamo fragili. Sembra che appena succede una mezza cosa che non deve succedere, è come se fosse finita la partita. E non capisco il perché, perché questa squadra è forte. C'è qualcosa che evidentemente non va e dobbiamo capirlo assolutamente il prima possibile, perché lunedì sera abbiamo un'altra partita e c'è da uscire al presto da questa situazione."
La cronaca di una partita folle: sei gol, due
La sfida del Mapei Stadium si è trasformata ben presto in un vero e proprio ottovolante di emozioni. La Lazio ha sbloccato il match in avvio con Taylor (2'), subendo però l'immediato pari neroverde firmato da Thorstvedt (7'). I biancocelesti hanno poi allungato con Isaksen e Floriani Mussolini, prima del sussulto di Sebastiano Esposito che, nonostante l'inferiorità numerica, aveva riaperto i giochi sul 3-2. A chiudere una prima frazione pirotecnica ci ha pensato Zaccagni (4-2).
Nella ripresa è salito in cattedra proprio Turati, autore di una prestazione monstre dal dischetto. Il portiere ha prima neutralizzato il tiro debole dello stesso Zaccagni in occasione del primo rigore parato, per poi ripetersi poco dopo disinnescando la conclusione centrale e potente di Davide Frattesi, ex di turno, sul secondo penalty. Due prodezze straordinarie che hanno parzialmente limitato i danni in campo e salvato capra e cavoli anche per i tanti allenatori del Fantacampionato: i sei gol subiti sono stati infatti ampiamente compensati dal +6 totale dei rigori parati, preservando la sufficienza in pagella del portiere. Nel mezzo, però, la doppietta di Noslin ha archiviato la pratica sul definitivo 6-2 per i capitolini.
Ora per i neroverdi il tempo delle analisi è ridotto al minimo: lunedì sera c'è un banco di prova fondamentale per scacciare la crisi e ritrovare certezze.



