Una storia nata da un gesto di solidarietà rimasto a lungo sconosciuto alla famiglia e diventata, qualche anno dopo, una fiaba dedicata alla speranza. È il percorso di Nicolò Meregalli, giovane di Triuggio, che ha scritto Re Albero. Il dono di Natale, un libro il cui ricavato è destinato alla ricerca scientifica promossa dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, impegnata nella ricerca sul neuroblastoma e sui tumori cerebrali pediatrici.

La vicenda personale di Nicolò si intreccia con quella del padre Carlo, scomparso l’8 luglio 2021 a causa di un tumore cerebrale. Solo alcuni mesi dopo la sua morte, il figlio e il resto della famiglia hanno scoperto che Carlo aveva sostenuto con proprie donazioni l’associazione, senza mai parlarne con loro. Una notizia arrivata attraverso un messaggio di ringraziamento dell’ente e che ha spinto Nicolò a raccoglierne idealmente il testimone.

Re Alberto - Meregalli

La storia di Carlo Meregalli e la scelta di sostenere la ricerca

Il legame tra la famiglia Meregalli e l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma nasce dunque prima della pubblicazione della fiaba. Nel 2021, dopo la morte di Carlo, Nicolò e i suoi familiari vengono a conoscenza delle donazioni effettuate dal padre a favore della ricerca scientifica e dei bambini in attesa di nuove cure.

Da quella scoperta prende forma la volontà di contribuire a propria volta alle attività dell’associazione. Un impegno che, nel tempo, si è tradotto anche nella pubblicazione di Re Albero. Il dono di Natale, disponibile in formato digitale su Amazon dal 2025. Il ricavato delle vendite viene destinato alla ricerca sostenuta dall’associazione.

Nicolò ha spiegato così il significato del progetto: 

Un testo per donare speranza, la speranza del Natale, e per ricordare l’opera di mio padre, che con le sue donazioni all’associazione fatte senza dirci nulla, ci ha dato l’ennesima prova del grande uomo che era; un uomo dalla grande fede cattolica e molto altruista.

La fiaba diventa quindi un modo per mantenere vivo il ricordo di Carlo e trasformare una vicenda familiare in un aiuto concreto per la ricerca sui tumori pediatrici.

Re Albero, la fiaba ambientata nel regno immaginario di Abetia

Al centro del libro c'è il regno di Abetia, un borgo immaginario circondato da una fitta foresta di abeti. Qui l'attesa del Natale è accompagnata da una tradizione particolare: durante le festività, il sovrano abdica simbolicamente in favore di un albero di Natale, che diventa il protagonista della celebrazione.

Non si tratta soltanto di un elemento fiabesco. L'albero rappresenta un simbolo di unità e speranza, ma anche una presenza capace di offrire amore, ascolto e conforto. Tra i personaggi ci sono la piccola Lulù e il papà Carlo, figure ispirate rispettivamente alla sorella e al padre dell'autore.

È proprio attraverso questi personaggi che Nicolò trasferisce nella narrazione alcuni aspetti della propria storia. Il messaggio centrale è quello della speranza, indicata come «strada da cui parte ogni rinascita»: un concetto che nella vicenda dell'autore trova una traduzione concreta nel sostegno alla ricerca scientifica.

L'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e i progetti di ricerca

L'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma è nata nel 1993 e ha la propria sede legale presso l'Istituto Giannina Gaslini di Genova. Dal 1996 è presieduta da Sara Costa, socia fondatrice e madre di Luca, bambino morto a causa del neuroblastoma.

L'attività dell'associazione è rivolta alla promozione e al sostegno di progetti scientifici dedicati al neuroblastoma e ai tumori cerebrali pediatrici. A occuparsi della selezione e del finanziamento degli studi è la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, ramo scientifico nato nel 1998, anch'esso con sede legale presso il Gaslini.

Tra le iniziative dell'associazione figurano le tradizionali campagne di Natale e Pasqua, contraddistinte dal marchio Donare con fiducia, assegnato dall'Istituto Italiano della Donazione attraverso un percorso di certificazione annuale che attesta trasparenza, efficacia e correttezza.

Con Re Albero. Il dono di Natale, la storia di Nicolò Meregalli da Triuggio si inserisce in questo percorso: il ricordo di un padre che aveva scelto di aiutare la ricerca senza farlo sapere alla propria famiglia diventa l'origine di un nuovo gesto di solidarietà.

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