Ogni squadra, nel corso di una stagione, arriva a un momento in cui serve qualcosa in più: personalità, fame, senso del gol. Non solo numeri, ma anche identità e riconoscibilità. È lì che entrano in gioco quei profili capaci di accendere l’ambiente, di farsi capire subito dal pubblico e di lasciare un segno anche oltre il tabellino.

Nel calcio moderno, il valore di un attaccante non si misura soltanto dalle reti segnate, ma dal modo in cui vive l’area, trascina i compagni e interpreta i momenti chiave di una partita. Alcuni giocatori portano con sé una storia che parla da sola, fatta di passaggi importanti, scelte difficili e ripartenze.

È in questo contesto che il Monza guarda al proprio presente e al proprio futuro, puntando su un profilo che unisce esperienza, conoscenza del campionato e un bagaglio umano che va oltre il campo.

Patrick Cutrone

Patrick Cutrone al Monza: l’arrivo dell’attaccante biancorosso

Il Monza ha messo a segno un’operazione importante nel mercato invernale, acquistando Patrick Cutrone, attaccante italiano classe 1998, reduce dall’esperienza al Parma, dove era in prestito dal Como. Un innesto pensato per rafforzare il reparto offensivo e aggiungere caratteristiche ben precise al sistema di gioco biancorosso.

Nato a Como il 3 gennaio 1998, Patrick Cutrone è cresciuto nel vivaio del Milan, con cui ha esordito in prima squadra nel 2017. La sua carriera lo ha portato a vivere esperienze anche all’estero, in Premier League, oltre a numerosi passaggi in Serie A e Serie B. Un percorso che gli ha permesso di accumulare oltre 200 presenze tra i professionisti e più di 60 gol complessivi.

Dopo il contributo alla promozione del Como in Serie A nella stagione 2023-24, chiusa con 14 reti, l’attaccante arriva al Monza con l’obiettivo di rilanciarsi e ritrovare continuità, mettendo a disposizione della squadra fame, spirito di sacrificio e conoscenza del campionato.

Monza, Patrick Cutrone e le caratteristiche tecniche

Dal punto di vista tecnico, Patrick Cutrone è un attaccante centrale classico, un numero 9 che fa dell’istinto e del posizionamento in area di rigore i suoi punti di forza. Alto 183 centimetri, fisicamente strutturato, è efficace nel gioco aereo e nella protezione della palla spalle alla porta.

La sua principale qualità è l’opportunismo: leggere in anticipo le situazioni, farsi trovare nel posto giusto al momento giusto e capitalizzare gli errori degli avversari. Non è però un giocatore statico. Cutrone lavora molto senza palla, pressa i difensori, contribuisce alla fase di non possesso e si mette a disposizione del collettivo.

Destro naturale, sa calciare anche con il sinistro e, all’occorrenza, può adattarsi in un attacco a due o partire leggermente defilato. Al Monza, il suo profilo si inserisce come riferimento offensivo capace di dare profondità e presenza costante nell’area avversaria.

Patrick Cutrone: cinque curiosità che raccontano l’uomo

Oltre al campo, Patrick Cutrone porta con sé una serie di aspetti che ne definiscono la personalità e il percorso umano.

La prima curiosità riguarda il numero di maglia: il 63, indossato in passato, è un omaggio al padre Pasquale, nato nel 1963 e scomparso nel gennaio 2022. Un legame familiare profondo che l’attaccante non ha mai nascosto.

Sul piano personale, Cutrone è sposato dal giugno 2023 con Greta Vergani. La coppia ha due figli, Bianca Beatrice e Diego Damiano, e l’attaccante ha spesso raccontato quanto la dimensione familiare sia centrale nella sua vita quotidiana.

C’è poi l’episodio legato alla Nazionale: nel luglio 2021 era presente a Wembley per la finale di Euro 2020 e si rese protagonista nell’organizzazione dei cori tra i tifosi italiani, confermando un carattere passionale e trascinante.

Le sue origini calcistiche affondano nel territorio lombardo: ha iniziato a giocare da bambino, sostenendo provini anche con lo stesso Monza, Inter e Milan, scegliendo poi il percorso rossonero. Il calcio, in famiglia, è sempre stato di casa: il padre era un difensore, il fratello Christopher un portiere professionista.

Infine il soprannome, “Cutrogol”, nato ai tempi del Milan per la sua capacità di segnare reti pesanti. Un’etichetta che racconta bene il suo rapporto con il gol e con le aspettative dei tifosi.

Con il suo arrivo al Monza, Patrick Cutrone porta esperienza, identità e una forte voglia di rimettersi al centro del progetto, pronto a conquistare il pubblico del Brianteo.