Gelso secolare, i residenti scrivono al Comune: ecco cosa chiedono
A Monza 54 famiglie chiedono al Comune di modificare il Pgt 2026 per salvare il gelso secolare di via Guerrazzi e l'area verde circostante.
A Monza cresce la mobilitazione per salvare il gelso secolare di via Guerrazzi, nel quartiere San Giuseppe. Dopo l'appello lanciato nei giorni scorsi da alcuni residenti, arriva ora una richiesta formale indirizzata al Comune da parte dei condomini dello stabile di via Guerrazzi 45/49, che chiedono di modificare il progetto della variante al Piano di Governo del Territorio 2026 per evitare l'abbattimento dell'albero e la scomparsa dell'area verde che lo ospita.
L'iniziativa è stata promossa dall'amministratore condominiale Luca Biella, che, a nome delle 54 famiglie residenti, ha trasmesso agli uffici comunali un'osservazione ufficiale chiedendo di rivedere il tracciato della nuova strada prevista tra via Calatafimi, via Spallanzani e via Philips. Lo stesso amministratore ha inoltre invitato gli altri condomini della zona a presentare analoghe richieste per sensibilizzare ulteriormente l'amministrazione.
"Un pezzo di storia della città"
Nella comunicazione inviata al Comune, i residenti definiscono il gelso un patrimonio storico e ambientale della città. Secondo quanto riportato nella lettera, si tratta di un esemplare bicentenario che rappresenta una delle ultime testimonianze della Monza agricola e della tradizione della bachicoltura, quando la coltivazione dei gelsi era fondamentale per l'allevamento dei bachi da seta.
Per questo motivo viene chiesto al Comune di verificare se l'albero possa essere riconosciuto come albero monumentale o comunque sottoposto a una specifica forma di tutela prima dell'approvazione definitiva della variante urbanistica.
Le richieste dei residenti
Oltre alla salvaguardia del gelso, i condomini chiedono che vengano individuate soluzioni progettuali alternative che consentano di preservare anche il prato sul quale sorge l'albero, evitando nuovo consumo di suolo.
Nella lettera si richiama inoltre l'attenzione sulle politiche europee che puntano alla riduzione della cementificazione e alla tutela degli ecosistemi urbani, sottolineando come il mantenimento degli spazi verdi rappresenti un elemento fondamentale per la qualità dell'ambiente cittadino.
I timori per il quartiere San Giuseppe
Tra le preoccupazioni espresse nella richiesta figura anche l'impatto che la nuova viabilità potrebbe avere sulla vivibilità del quartiere. Secondo i residenti, l'attuale tratto di via Guerrazzi è oggi una strada chiusa, particolarmente tranquilla e sicura per famiglie e anziani.
L'apertura di un collegamento a doppio senso trasformerebbe invece la zona in una strada di attraversamento, con un conseguente aumento del traffico, dell'inquinamento atmosferico e del rumore.
L'appello al Comune

I firmatari chiedono quindi all'amministrazione comunale di riconsiderare il progetto, salvaguardando quello che definiscono non soltanto un albero, ma un simbolo della storia del quartiere e della città.
«Dovremmo imparare a dare maggior valore a ciò che ha un reale valore sociale e umano e non soltanto a ciò che può produrre un valore economico», dichiada l'amministratore Luca Biella, ribadendo l'auspicio che il progetto possa essere modificato senza sacrificare il gelso secolare e l'area verde che lo circonda.



