Un albero che racconta oltre due secoli di storia e che, secondo i residenti, rischia di scomparire per fare spazio a una nuova strada. A Monza torna al centro del dibattito il destino del gelso secolare di via Guerrazzi, nel quartiere San Giuseppe, dopo che alcuni cittadini hanno rilanciato un appello chiedendo all'amministrazione comunale di preservarlo.

La preoccupazione nasce dal progetto urbanistico che prevede il collegamento tra via Guerrazzi e via Philips, intervento che, secondo quanto sostenuto dai residenti, potrebbe comportare l'abbattimento dell'albero.

Un simbolo della Monza contadina

Il gelso, identificato con il numero 017736, viene descritto dai cittadini come uno degli ultimi testimoni della Monza agricola, quando la coltivazione dei gelsi era strettamente legata all'allevamento dei bachi da seta, attività che rese la Brianza uno dei principali distretti serici d'Europa.

In un lungo intervento pubblicato sui social, una residente ricorda come il Morus alba, il gelso bianco, rappresenti un patrimonio storico e culturale del territorio. Secondo il racconto, l'albero avrebbe attraversato epoche diverse, dal Ducato di Milano fino ai giorni nostri, sopravvivendo ai profondi cambiamenti urbanistici che hanno trasformato la città.

I residenti: "È un monumento verde"

Già negli anni scorsi alcuni abitanti avevano chiesto al Comune una tutela specifica per l'albero, proponendo anche interventi per proteggerlo dagli eventi atmosferici e da eventuali atti vandalici.

Ora l'appello torna d'attualità. I residenti sostengono che la realizzazione della nuova viabilità possa mettere a rischio una delle ultime testimonianze viventi della storia agricola cittadina e invitano l'amministrazione a valutare soluzioni alternative che consentano di conservare il gelso.

La richiesta al Comune

Il dibattito si è acceso anche sui social, dove numerosi cittadini hanno espresso sostegno alla richiesta di salvaguardare quello che viene definito un vero e proprio "monumento verde".

Secondo i promotori dell'appello, la tutela del patrimonio ambientale non dovrebbe limitarsi alla piantumazione di nuovi alberi, ma comprendere anche la conservazione degli esemplari storici che rappresentano un valore paesaggistico, culturale e identitario per la città.