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Inutile girarci intorno. La sconfitta per 1-2 contro il Bologna ha fatto male: la peggior gara sotto la gestione Palladino non ha portato punti in uno scontro diretto importante. Poca intensità, tanti errori tecnici e una sterilità offensiva che ancora una volta hanno prodotto poche occasioni da rete per i nostri. Occorre voltare pagina e per farlo il calendario propone un altro scontro salvezza: all'U-Power Stadium arriva il Verona. Ferito, arrabbiato e incerottato ma non per questo bisognerà sottovalutare l'avversario. Anzi. Sperando di ritrovare il miglior Rovella ed il "guerriero" Izzo, serve necessariamente lo spirito visto nei precedenti 5 match. Torno velocemente sulla sterilità offensiva dei biancorossi: Empoli, Milano e la gara con il Bologna (ma forse pure con lo Spezia) hanno testimoniato benissimo la difficoltà di riempire l'area di rigore: possibile che non si riesca a trovare una soluzione tecnico-tattica che possa aiutarci a segnare anche negli ultimi metri? Chissà, magari dal mercato di gennaio qualcosa arriverà. Con i veneti sarà l'ennesima prova verità per capire quale possa essere il valore di questo Monza. Quello bello, cinico e spietato delle prime tre partite con Palladino oppure quello successivo meno bello, poco incisivo e spento (in parte) degli ultimi 270'? La risposta, ovviamente, la fornirà il campo e non sarà neanche la sentenza definitiva sul torneo, ma un risultato positivo, unito ad una prestazione di spessore, renderebbe più leggera l'aria dell'ambiente brianzolo (che comunque rimane, giustamente, fiducioso) e la classifica. Avanti Monza, riprendiamo il cammino. foto Brioschi