Edoardo Motta
Edoardo Motta

L'infortunio alla spalla subito da Ivan Provedel ha rappresentato uno spartiacque improvviso per la stagione della Lazio, costringendo il numero 94 biancoceleste a un’operazione chirurgica e rimescolando totalmente le gerarchie della porta di Maurizio Sarri. In questo scenario di emergenza, i riflettori si sono accesi prepotentemente su Edoardo Motta, il gigante nato a Biella nel 2005 che, con i suoi 194 centimetri e un passato formativo nelle giovanili del Monza, ha appena vissuto una notte da record.

Un esordio da primato: superato Muslera

Lunedì sera, contro il Sassuolo, Motta non ha solo bagnato il suo esordio ufficiale in Serie A, ma è entrato direttamente nella storia del club. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, a 21 anni e 55 giorni, il biellese è diventato il portiere più giovane della storia della Lazio a partire titolare in una partita di campionato. Un traguardo che gli ha permesso di superare il primato di Fernando Muslera, che resisteva dal 15 settembre 2007 (quando l'uruguaiano esordì a 21 anni e 91 giorni contro l'Empoli).

La sfida dell'Olimpico si è conclusa con una vittoria per 2-1 grazie alle reti di Maldini e Marusic, regalando a Motta un debutto indimenticabile condito da tre punti pesanti. Nonostante la rete subita da Laurienté, l’ex Reggiana ha mostrato grande personalità: sebbene non siano mancati fisiologici momenti di incertezza, ha blindato il risultato con una parata decisiva su Doig, scongiurando il possibile pareggio neroverde.

Dalla gavetta alla chiamata di Formello

Approdato alla Lazio nel gennaio 2026 per un milione di euro, Motta era stato inizialmente individuato come l'erede di Christos Mandas nel ruolo di vice. Il suo acquisto è stato il frutto di una prima parte di stagione esaltante in Serie B con la maglia della Reggiana, dove aveva collezionato venti presenze e cinque clean sheet, confermando le doti mostrate dopo l'anno di apprendistato alle spalle di un veterano come Francesco Bardi.

L'intuizione di Galliani e il successo in Brianza…

La sua scalata affonda le radici in un percorso formativo di alto profilo: dal vivaio della Juventus (2016-2021) al passaggio decisivo al Monza. In Brianza, Motta fu una vera e propria intuizione di Adriano Galliani, che gli affidò le chiavi della Primavera 2 portandolo fino alla promozione. Solo il controriscatto della Juventus ne impedì la permanenza a lungo termine in biancorosso, aprendo però le porte al professionismo e alla maglia azzurra (con il debutto in Under 21 nel settembre 2025).

Il futuro è già qui

Ora, con un contratto che lo lega alla Lazio fino al 2030, il giovane portiere si trova davanti alla chance della vita. La sfortuna di Provedel è diventata l'occasione per dimostrare di poter calcare i palcoscenici più prestigiosi. Se il buongiorno si vede dal mattino — e dai record infranti all'esordio — il futuro della porta biancoceleste sembra essere in mani sicure e giovanissime.