lunedì, Giugno 14, 2021
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Il decennio pazzo di Mario Balotelli

Mario Balotelli è probabilmente il calciatore italiano più mediatico dell’ultimo decennio. L’attaccante nato a Palermo ma cresciuto a Brescia ha vissuto una serie di episodi particolari che lo hanno messo sempre in prima pagina, sia per situazioni sportive sia per questioni extra calcistiche. Dotato di un talento fuori dal comune, il classe 1990 era emerso dalle giovanili del Lumezzane, dove giocò dal 2001 al 2006 prima di venire ingaggiato dall’Inter grazie all’accortezza dei suoi talent scout, i quali puntarono molto su di lui dopo che lo stesso attaccante di origini ghanesi era stato scartato addirittura dal Barcellona per motivi economici. L’attuale attaccante del Monza, arrivato in Brianza nel dicembre scorso, ha dietro di sé una storia complicata ma ricca di avvenimenti che lo hanno reso un’autentica star. 

Il suo talento era evidente a tutti, ed esplose in una serata di Coppa Italia, quando a soli 17 anni regalò la qualificazione all’Inter alle semifinali dell’edizione 2007-08 grazie a una doppietta contro nientemeno che la Juventus. La sua irruzione nel calcio che conta gli permise di entrare a far parte in pianta stabile dell’Inter, attuale capolista della Serie A come ben analizzano le recenti notizie sportive sul calcio. Vincitore di due titoli nazionali consecutivi sotto la guida di Roberto Mancini prima e di José Mourinho poi, Balotelli fu anche parte integrante della squadra che conquistò lo storico triplete nella stagione 2009-10, sempre sotto il tecnico lusitano. Il suo carattere istrionico e ribelle, tuttavia, lo rese sempre un calciatore difficile da controllare. Nonostante il grande talento offensivo e la sua forza fisica, infatti, fu scartato dal c.t. Marcello Lippi nelle convocazioni per il mondiale 2010 in Sudafrica. 

Nell’estate del 2010 i suoi screzi con la dirigenza dell’Inter lo portarono a seguire Mancini al Manchester City, dove insieme al suo ex tecnico a Milano vinse una storica Premier imponendosi all’ultimo minuto di una stagione 2011-12 al cardiopalma. Fu proprio in quell’estate che Balotelli visse quella che probabilmente fu l’esperienza più importante della sua carriera, ossia quella dell’Europeo 2012 con la maglia della nazionale italiana. Tra i migliori della spedizione di Cesare Prandelli, il bresciano realizzò una doppietta nella semifinale contro la Germania che permise agli azzurri di arrivare in finale contro la Spagna. Nonostante la sfida con gli iberici fu un terribile insuccesso, con l’Italia costretta ad accontentarsi dalla medaglia d’argento, quell’europeo fu un successo per Balotelli. Da allora, per lui solo una stagione importante con il Milan, con il quale conquistò l’accesso alla Champions League.

Dopo aver fatto andata e ritorno da Liverpool, sponda Anfield, il bresciano fece di nuovo tappa al Milan per una toccata e fuga prima di disputare tre buone stagioni con il Nizza e una al Marsiglia. L’unica stagione in Serie A con il suo Brescia lo vide realizzare cinque reti prima dell’ennesimo addio per motivi disciplinari. Adesso al Monza di Berlusconi, Balotelli sogna di tornare nella massima serie con una società che ancora crede in lui. 

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