lunedì, Novembre 29, 2021
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#GPItalia senza pubblico: un bene per la Ferrari?

Il Gran Premio del “pubblico in festa sotto il podio”, si presenta quest’anno senza il “suo” pubblico.  Anche i 33.000 fan che avevano già acquistato i biglietti in prevendita (che facevano presagire al record di presenze quest’anno), stanno per essere rimborsati da ACI. Lo ha confermato il Presidente Angelo Sticchi Damiani nei giorni scorsi.

Probabilmente è un bene per la Ferrari che il pubblico non sia presente sugli spalti. Le pessime prestazioni che sta ottenendo in questo 2020 non fanno pensare ad un exploit a Monza questo week end. Col pubblico sugli spalti si sarebbe rischiata la contestazione, cosa accaduta solo nel remotissimo passato. Quella di quest’anno per la Ferrari è una delle peggiori stagioni da quando è in Formula 1: mai la scuderia di Maranello, da quando esiste la qualifica con Q1, Q2 e Q3, non era riuscita a mettere almeno una delle due monoposto nel Q3.

Quest’anno purtroppo, a detta dei piloti Ferrari, appare impossibile promettere grandi prestazioni nel Gran Premio di casa, sarà pressoché impossibile replicare la vittoria dello scorso anno di Charles Leclerc. Addirittura c’è il rischio di essere ancor più lenti che in Belgio. Monza è il tempio della Velocità, ci sono due rettifili lunghissimi ed un altro paio di allunghi piuttosto importanti. Se la rossa, nel rettilineo del Kemmel in Belgio era la monoposto più lenta, come potrà difendersi in Brianza?

La cosa che lascia più basiti è il fatto che, dalle parole di Mattia Binotto, sembra si sia perso completamente l’orientamento, sia tecnico che sportivo. I piloti sono demoralizzati, il morale della squadra è sotto i tacchi, ma è preoccupante il fatto che sembra non si sappia come intervenire e dove intervenire su un progetto nato malissimo. La vettura ha un pessimo telaio ed un motore tra i meno potenti del lotto. La riprova la si ha guardando le prestazioni di Alfa Romeo ed Haas, che si trovano a lottare con la Ferrari nelle retrovie.

Sinceramente, come evidenziato nei social da alcuni tifosi, è quasi meglio per i fan attendere il 2021 sperando in tempi migliori. Quale tifoso, in queste condizioni, se la sarebbe sentita di presentarsi a bordo pista questo week end? Chi avrebbe pagato il biglietto “salato” per vedere un GP dove la Ferrari rischia di lottare con Williams, Haas e Alfa Romeo e soprattutto viene surclassata non da colossi come Mercedes o Red Bull ma da squadre di buon livello come Racing Point, Toro Rosso, Renault e compagnia bella?

Quindi è quasi meglio così: un Gran Premio a porte chiuse eviterà delusioni e contestazioni alla rossa, nell’attesa della grande riscossa (speriamo) del 2021.

Fonte Foto: Autodromo di Monza

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Cristiano Mandelli
Cristiano Mandelli nasce nel 1973 e già all’età di 5 anni comincia a frequentare l’ambiente dei motori, con il suo primo Gran Premio Lotteria nel 1978. La passione per i motori lo ha portato a metà degli anni novanta a collaborare con alcune testate locali prima, successivamente nazionali, come corrispondente dall’Autodromo di Monza. Ha collaborato anche con numerosi piloti e squadre come ufficio stampa. Tra i più conosciuti Stefano d’Aste nel Campionato Mondiale Turismo; Marco Mapelli in Formula Renault, Formula 3, Ferrari Challenge e GT; MV Agusta – GiMotorsport nel Campionato Mondiale Superstock e Campionato Italiano Superbike; Matteo Ghidini nel CEV – Moto 3 Junior World Cup; è stato Addetto Stampa e Comunicazione in Lotus Cup Italia

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