Scritte anarchiche sui muri di Monza. La denuncia è del capogruppo di Forza Italia Massimiliano Longo che ha inviato le foto alla nostra redazione. “Sbirro morto non ammazza”: è la scritta che campeggia nella centralissima via Locatelli, vicino al teatro Manzoni e non lontano dal Comune di Monza. Accanto compare un’altra scritta “Fakir Vive”. Scritte di matrice anarchica, come si vede dalla sigla comparsa sotto le ingiurie nei confronti delle forze dell’ordine.

Scritte anarchiche muri Monza
Foto Monza-News

'Giù le mani dalle nostre forze dell'ordine'

Sono molto amareggiato e preoccupato per l’accaduto – commenta il consigliere azzurro -. Totale solidarietà alle nostre forze dell’ordine, a quei professionisti che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita per garantire la sicurezza di noi cittadini. Noi siamo dalla loro parte.

Longo invita il Comune a far rimuovere subito quelle scritte. E lancia critiche nei confronti del sindaco Paolo Pilotto, riprendendo quell’attacco già avanzato nei giorni scorsi dopo che il primo cittadino aveva sottoscritto una petizione a difesa del collega di Bologna, Matteo Lepore dopo i disordini durante la manifestazione di piazza che il sindaco del capoluogo emiliano aveva promosso per chiedere giustizia e verità per quella morte che aveva profondamente toccato i cittadini. Una manifestazione che, alla fine, aveva visto tafferugli con attacchi alle forze dell’ordine.

La critica verso il sindaco Paolo Pilotto

Il sindaco non avrebbe dovuto sottoscrivere quella petizione, gettando ulteriore benzina sul fuoco in un momento già delicato – continua -. Avrebbe dovuto tenere un basso profilo, attendere la fine delle indagini. Quelle scritte contro i poliziotti e i carabinieri apparse sui muri di Monza sono la dimostrazione che il clima di odio verso le divise è arrivato anche a Monza.