Il Comitato Costituente Brianza di Futuro Nazionale ha inviato un esposto-segnalazione al deputato Rossano Sasso sul tema degli immobili industriali e commerciali utilizzati come luoghi di culto senza, secondo il movimento, la corretta destinazione urbanistica.

L’iniziativa è stata promossa dal rappresentante Elio Berto insieme ad Arianna Lucia Bertuccelli e richiama due vicende che hanno interessato Cantù e Besana in Brianza.

Futuro Nazionale chiede l’intervento delle istituzioni nazionali per garantire il rispetto dei Piani di governo del territorio, delle norme edilizie e delle regole di sicurezza negli spazi destinati alla preghiera.

L’esposto inviato al deputato Rossano Sasso

Secondo quanto sostenuto dal Comitato Costituente Brianza, alcune associazioni culturali utilizzerebbero immobili privi della corretta destinazione d’uso urbanistica, aggirando le normative regionali e le previsioni dei Pgt comunali.

Nella segnalazione trasmessa a Rossano Sasso vengono richiamate due vicende giudiziarie ed edilizie che, stando al comunicato, hanno già ricevuto pronunce definitive da parte della giustizia amministrativa.

Il movimento precisa che l’iniziativa non è diretta contro la libertà religiosa, ma riguarda il rispetto delle stesse regole edilizie, urbanistiche e di sicurezza previste per tutte le realtà presenti sul territorio.

Il caso di Cantù e l’ex capannone industriale

La prima vicenda citata riguarda Cantù e l’acquisto di un ex capannone industriale da parte dell’associazione Assalam.

Secondo la ricostruzione diffusa da Futuro Nazionale, il contenzioso è arrivato fino al Consiglio di Stato e alla Corte costituzionale.

roberto vannacci

Il Comitato sostiene che le decisioni intervenute abbiano confermato la legittimità dei dinieghi comunali, ribadendo che gli immobili inseriti nelle aree produttive non possono essere trasformati in luoghi di culto senza autorizzazioni e adeguate opere di urbanizzazione.

Il capannone di via Visconta a Besana in Brianza

Il secondo caso riguarda un capannone artigianale di via Visconta, a Besana in Brianza, acquistato dall’associazione La Pace.

Anche in questa vicenda, secondo il comunicato, le pronunce del Consiglio di Stato avrebbero dato ragione al Comune, bloccando gli interventi edilizi.

Futuro Nazionale richiama quindi la necessità di rispettare le regole urbanistiche e di sicurezza, citando anche le esigenze legate all’ordine pubblico e alla viabilità.

Futuro Nazionale: «Non vogliamo limitare la libertà di culto»

Elio Berto e Arianna Lucia Bertuccelli respingono l’idea che l’iniziativa punti a limitare la libertà religiosa garantita dalla Costituzione.

«Non si tratta di limitare la libertà di culto, garantita dalla Costituzione, ma di esigere che tutte le realtà sul territorio rispettino le regole edilizie, di destinazione d’uso e di sicurezza vigenti», dichiarano.

Secondo gli esponenti del Comitato Costituente Brianza, non possono esistere zone sottratte alle regole o forme di tolleranza speciale per i capannoni industriali utilizzati come luoghi di preghiera.

Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.