Consiglio comunale di Monza
Consiglio comunale di Monza

Il nuovo intervento sugli equilibri di bilancio del Comune di Monza accende lo scontro politico. Andrea Arbizzoni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha votato contro la salvaguardia degli equilibri e la variazione di bilancio discussa nella seduta di lunedì 12 ottobre 2026, contestando soprattutto il ricorso alle risorse dell’avanzo di amministrazione per finanziare le spese correnti.

Al centro della sua dichiarazione di voto c’è un dato: oltre 5 milioni di euro di avanzo libero utilizzati in pochi mesi, secondo i calcoli del consigliere. Una cifra che Arbizzoni considera un segnale di fragilità della programmazione finanziaria dell’ente, pur riconoscendo la correttezza tecnica dell’operazione e il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti.

La critica non riguarda quindi la legittimità della manovra, ma la capacità del Comune di Monza di sostenere le proprie spese ordinarie con entrate ricorrenti, senza dover ricorrere ripetutamente a risorse accumulate in precedenza.

Andrea Arbizzoni

Comune di Monza, altri 1,16 milioni di avanzo per le spese correnti

Nella dichiarazione diffusa da Arbizzoni, il punto centrale è l’applicazione di 1.162.019 euro di avanzo disponibile per finanziare spese correnti ripetitive. Il consigliere richiama il passaggio della proposta di deliberazione secondo cui non sarebbe stato possibile procedere diversamente.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia, questa scelta evidenzierebbe una difficoltà strutturale: le entrate ordinarie non sarebbero sufficienti a coprire integralmente le spese ordinarie previste dal bilancio.

Arbizzoni ricorda inoltre che a luglio 2026 il Consiglio comunale aveva già autorizzato l’impiego di circa 3,9 milioni di euro di avanzo disponibile per sostenere gli equilibri finanziari. Sommando le due cifre, il totale supera i 5 milioni di euro.

È proprio la destinazione delle risorse a costituire uno degli elementi più contestati. Secondo il consigliere, non si tratterebbe principalmente di investimenti o opere pubbliche, ma di spese che si ripresentano nel tempo e che, proprio per la loro natura ricorrente, dovrebbero trovare copertura in entrate altrettanto stabili.

Entrate in calo e spese in aumento: le criticità sollevate da Arbizzoni

Un secondo fronte della contestazione riguarda le previsioni di entrata. Nella sua analisi, Arbizzoni segnala una riduzione di circa 2,94 milioni di euro delle entrate derivanti dall'attività di controllo e repressione delle violazioni, oltre a ulteriori minori entrate tributarie ed extratributarie.

Da qui la domanda politica sollevata dal capogruppo di Fratelli d'Italia: le previsioni iniziali erano realistiche oppure sovrastimate? Per Arbizzoni, il ripetersi delle correzioni al bilancio impone una riflessione sulla qualità della programmazione finanziaria del Comune.

Sul fronte delle uscite, la variazione riguarda anche settori importanti per i servizi ai cittadini: servizi sociali, assistenza ai minori, tutela ambientale, protezione civile e servizi cimiteriali. Arbizzoni non contesta la necessità di queste spese, ma ritiene che debbano essere sostenute attraverso risorse stabili, anziché con il ricorso a disponibilità straordinarie.

Il nodo del bilancio 2027 e il voto contrario di Fratelli d'Italia

Nella dichiarazione di voto, il consigliere richiama anche le possibili conseguenze per i mesi successivi. L'utilizzo di una parte consistente dell'avanzo disponibile nel corso del 2026, secondo la sua valutazione, ridurrebbe i margini per affrontare eventuali nuove criticità entro la fine dell'anno e per garantire gli equilibri del bilancio 2027.

La distinzione evidenziata da Arbizzoni è tra un bilancio formalmente in equilibrio e una gestione finanziaria capace di mantenere tale condizione nel tempo. La documentazione, sottolinea il consigliere, attesta il rispetto formale degli equilibri; la sua contestazione riguarda invece la crescente dipendenza da risorse non ricorrenti.

La conclusione politica è netta: il voto di Arbizzoni è stato contrario. Il consigliere chiede all'Amministrazione comunale un piano che consenta di mantenere gli equilibri futuri senza utilizzare nuovamente l'avanzo per coprire spese ordinarie.

La questione posta da Fratelli d'Italia è dunque quella della sostenibilità dei conti di Monza: non soltanto il rispetto formale dei vincoli di bilancio, ma la capacità di finanziare i servizi continuativi senza consumare progressivamente le risorse accumulate negli anni precedenti.

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