Pedemontana cambia tutto ma c’è un dettaglio che fa infuriare i territori
La Regione Lombardia elimina la Tratta D di Pedemontana: stop ai vincoli per 21 Comuni ma resta il nodo della Tratta D-Breve
La Regione Lombardia compie un passo deciso sul progetto Pedemontana: la Tratta D storica viene ufficialmente eliminata.
Una scelta formalizzata con l’approvazione, in giunta, di un adeguamento del Piano Territoriale Regionale (PTR), che segna un cambio di rotta significativo nella pianificazione infrastrutturale.
Attenzione però: non è un addio totale. Resta infatti in campo la cosiddetta Tratta D-Breve, già al centro di polemiche e ricorsi.
Cosa cambia per i Comuni coinvolti
Con il nuovo provvedimento, 21 Comuni tra le province di Monza e Brianza, Bergamo e Città Metropolitana di Milano non dovranno più inserire nei propri strumenti urbanistici il tracciato della vecchia tratta.
In concreto, i Piani di governo del territorio (Pgt) verranno alleggeriti da vincoli ormai superati.
Una modifica che punta a semplificare la pianificazione locale e aggiornare le previsioni in base all’evoluzione del progetto.
Stop ai vincoli urbanistici: “Una scelta di buonsenso”
La decisione arriva su proposta dell’assessore Gianluca Comazzi, in accordo con l’assessora Claudia Maria Terzi.
Comazzi parla apertamente di una scelta pragmatica:
“Una scelta di buonsenso che tiene insieme sviluppo infrastrutturale e attenzione ai territori”
L’obiettivo è chiaro: superare un tracciato non più coerente con le esigenze emerse negli anni e restituire certezza amministrativa agli enti locali.
Terreni di nuovo disponibili per enti e privati
Uno degli effetti più concreti riguarda i terreni coinvolti.
Con la cancellazione della Tratta D storica, decadono i vincoli urbanistici legati al vecchio tracciato.
Questo significa che Comuni e proprietari privati tornano a disporre delle aree, con possibilità di pianificazione più libera e aderente alla realtà attuale.
Resta il nodo della Tratta D-Breve
Se da un lato la Tratta D lunga viene archiviata, dall’altro resta aperta la partita sulla Tratta D-Breve.
Ed è qui che si concentra lo scontro.

Nel Vimercatese, infatti, sindaci e comitati continuano a opporsi al nuovo progetto, ritenuto fortemente impattante sul territorio.
Un tracciato da 13 chilometri che divide
La nuova tratta, lunga circa 13,4 chilometri, collegherebbe la Tangenziale Est di Milano all’area tra Agrate e Caponago.
Il percorso attraverserebbe zone sensibili, tra cui il Parco Agricolo Nord Est (PANE), un’area verde strategica per il territorio e sede di diverse attività agricole.
Proprio questo elemento alimenta le critiche: l’impatto ambientale resta il punto più contestato.
Un progetto ancora al centro del confronto
Il superamento della Tratta D storica rappresenta un passaggio importante, ma non chiude il dibattito.
La nuova configurazione del progetto Pedemontana continua a dividere istituzioni e territori.
Da una parte la volontà di portare avanti l’infrastruttura, dall’altra le preoccupazioni legate a ambiente, consumo di suolo e sostenibilità.
La partita, insomma, è tutt’altro che chiusa.



