Villa Mirabello, quei quattro busti che raccontano un tesoro dei Durini: ora inizia il restauro
A Villa Mirabello restaurati quattro busti seicenteschi della collezione Durini. È il primo passo prima dei lavori da oltre 3 milioni di euro.
I quattro busti in terracotta del portico nord di Villa Mirabello, nel Parco di Monza, sono stati prelevati nei giorni scorsi per essere restaurati. Sono gli unici elementi ancora presenti nella villa riconducibili alla collezione originaria della famiglia Durini e rappresentano il primo tassello di un intervento destinato ad allargarsi all'intero complesso monumentale.
Il restauro delle sculture è stato avviato grazie alla collaborazione tra il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e la Fondazione Durini, sotto la supervisione della Soprintendenza. Ma il recupero dei quattro busti arriva alla vigilia di un'operazione molto più consistente: Aria S.p.A. ha concluso la gara d'appalto da oltre 3 milioni di euro per la messa in sicurezza e il consolidamento di Villa Mirabello.
I busti di Villa Mirabello tra imperatori, guerrieri e misteri
Le quattro opere, realizzate nell'ultimo quarto del Seicento da un ignoto plasticatore lombardo, erano già documentate nell'inventario del 1734, quando risultavano collocate nel “sallone da basso”. Oggi si trovano sotto il portico nord, in corrispondenza dell'ingresso alla cappella.
Il loro fascino sta anche nell'identificazione non sempre certa dei personaggi. Le figure sono rappresentate come imperatori e guerrieri, ma senza l'intento di realizzare veri ritratti storici. Il linguaggio è quello del Barocco: corazze rinascimentali, elmi, fibule medievali, chiome e cimieri convivono in composizioni volutamente anacronistiche.
A rendere ancora più particolare il gruppo è la perdita quasi totale delle iscrizioni e della decorazione originale. Nel documento del 1734 le statue vengono descritte come “statue di terra cotta de Imperatori Romani, parte dorate, parte bronzate”. La superficie a finto bronzo con lumeggiature in oro è però ormai scomparsa.
Tra le iscrizioni rimane leggibile quella riferita a Tiberio Nerone, mentre un altro busto, riconoscibile per la borgognotta leonina, è storicamente attribuito ad Alessandro Magno.
La collocazione sotto il portico ha comunque avuto un ruolo nella conservazione delle opere: la posizione riparata dal dilavamento ha limitato gli effetti delle intemperie e i busti, nonostante depositi superficiali, fratture e lesioni della materia, si presentano in condizioni considerate discrete.
Che cosa prevede il restauro dei quattro busti
L'intervento finanziato dalla Fondazione Durini punta innanzitutto a recuperare e stabilizzare le terracotte. Il lavoro comprende la rimozione dello sporco superficiale, la verifica dello stato di aggregazione della materia, il trattamento delle fratturazioni trasversali e delle piccole scaglie sollevate, oltre alla stuccatura delle lacune.
Il restauro sarà anche l'occasione per decidere quale sarà il futuro delle opere. Una delle ipotesi sul tavolo è quella di trasferire gli originali in una sede più protetta e sostituirli con copie sotto il portico, così da preservare le terracotte senza rinunciare alla presenza dei busti nel loro contesto storico.
Giulio Durini, presidente della Fondazione Durini, ha sottolineato l'obiettivo di riportare l'attenzione sulla villa:
“È con grande soddisfazione che diamo inizio a questa collaborazione, con la volontà di attirare l’attenzione su Villa Mirabello, edificata dalla mia famiglia a metà del Seicento e appartenuta anche al cardinale Angelo Maria Durini. Questa è una delle poche ville lombarde ancora circondata dal suo contesto paesaggistico originale”.
La collaborazione tra pubblico e privato potrebbe quindi proseguire anche su altri interventi di valorizzazione del complesso.
Villa Mirabello, in arrivo il cantiere da oltre 3 milioni di euro
Il restauro dei busti è soltanto l'inizio. Il progetto più importante riguarda infatti la messa in sicurezza e il consolidamento dell'intera Villa Mirabello, nell'ambito dell'Accordo di Programma per la valorizzazione del complesso monumentale della Villa Reale e del Parco di Monza.
La gara d'appalto, gestita da Aria S.p.A., società in house di Regione Lombardia, vale oltre 3 milioni di euro. Il programma comprende interventi su più parti dell'immobile:
- consolidamento strutturale delle ali nord e sud, comprese le coperture;
- ripristino delle facciate;
- lavori sui corpi dei rustici;
- messa in sicurezza, pulitura e interdizione delle scuderie sud;
- progettazione per la rimozione di volumi a deposito e tettoie;
- rinaturalizzazione dell'area sud-occidentale della villa.
Si tratta quindi di un intervento che non riguarda soltanto l'edificio storico, ma anche gli spazi che lo circondano. Villa Mirabello è infatti una delle tre dimore storiche comprese nel compendio del Parco di Monza, insieme alla Villa Reale e al Villa Mirabellino.
Bartolomeo Corsini, direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, ha collegato il recupero di Villa Mirabello al più generale percorso di rinascita del complesso:
“Ora tocca al Mirabello, una delle tre dimore storiche presenti nel compendio, con la Villa Reale e la Villa Mirabellino”.
E proprio i quattro busti potrebbero essere il primo segnale concreto di questa nuova fase: opere che per secoli hanno fatto parte del paesaggio della villa vengono restaurate mentre, sullo sfondo, prende forma il cantiere destinato a intervenire sulla struttura e sulle aree della storica dimora.
Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.



