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Un nuovo macchinario a onde d'urto per migliorare i percorsi di riabilitazione dei pazienti. È la donazione effettuata dall'associazione Cancro Primo Aiuto ad ASST Brianza, che amplia così una collaborazione già consolidata nell'assistenza alle persone con patologie oncologiche.

La consegna è stata celebrata lunedì 26 ottobre, durante un incontro nella sede della Direzione Generale di ASST Brianza. Il dispositivo sarà utilizzato per il trattamento delle patologie osteomuscolari, contribuendo alle attività di fisiatria e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

ASST Brianza, un nuovo macchinario per la riabilitazione

Durante la cerimonia, il direttore generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, ha consegnato una targa di riconoscimento a Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto, per il sostegno garantito dall'associazione nel corso degli anni.

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Presente anche Alessandra Grossi, direttrice della Struttura Complessa di Riabilitazione Specialistica.

Il nuovo sistema a onde d'urto rappresenta un ulteriore contributo alle attività sanitarie dell'azienda.

«Il macchinario per le onde d'urto che ci viene donato servirà alla nostra popolazione per il trattamento delle patologie osteomuscolari e il miglioramento della qualità della vita durante e dopo le cure», ha spiegato Tersalvi.

Tumore al seno, allo studio anche un progetto di ricerca

La collaborazione tra ASST Brianza e Cancro Primo Aiuto potrebbe presto estendersi anche alla ricerca scientifica.

L'azienda sanitaria sta infatti lavorando insieme all'associazione e all'Università degli Studi di Milano alla definizione di un Memorandum of Understanding, un accordo d'intesa finalizzato a sviluppare un progetto di ricerca sull'attività fisica delle donne affette da tumore alla mammella.

L'intesa non è ancora stata sottoscritta, ma rappresenta una delle iniziative sulle quali le realtà coinvolte stanno lavorando.

Il progetto si affiancherebbe alle attività già sviluppate da ASST Brianza in ambito oncologico, con particolare attenzione alla terapia e all'alimentazione.

La donazione del macchinario conferma intanto il ruolo di Cancro Primo Aiuto, associazione attiva da circa trent'anni, nel sostegno ai servizi sanitari e ai percorsi di assistenza dei pazienti sul territorio brianzolo.