A Monza entrano milioni dalle strisce blu: ecco l’idea per usarli durante il GP
HQMonza propone bus gratis durante il GP usando parte degli incassi delle strisce blu cittadine.
Il Gran Premio di Monza porta ogni anno migliaia di persone in città. Treni pieni, navette avanti e indietro dalla stazione all’Autodromo, traffico modificato e parcheggi sotto pressione. Ma se, almeno nei giorni della Formula 1, salire sui mezzi pubblici non costasse nulla?
A lanciare la proposta è HQMonza, associazione da tempo impegnata sui temi della mobilità cittadina. L’idea è semplice: rendere gratuite le navette e incentivare il trasporto pubblico durante il weekend del Gran Premio, utilizzando anche le entrate provenienti dalla sosta a pagamento per sostenere il servizio.
Una proposta, va precisato, e non una misura già approvata. Ma secondo l’associazione i numeri permetterebbero almeno di aprire la discussione.
Navette gratis nei giorni della Formula 1

Durante il Gran Premio la macchina dei trasporti assume dimensioni eccezionali. Secondo i dati riportati da HQMonza, lo scorso anno le navette hanno trasportato quasi 370mila persone.
Sono tre le linee utilizzate per accompagnare gli spettatori verso l’Autodromo e proprio su questo servizio l’associazione vorrebbe intervenire.
L’idea è quella di eliminare il biglietto nei giorni della manifestazione, con un doppio risultato: alleggerire il peso economico per chi arriva a Monza e rendere il mezzo pubblico più conveniente rispetto all’automobile.
Per HQMonza sarebbe «un vantaggio per gli spettatori della gara, un sollievo per la viabilità e un utile regalo per i cittadini monzesi».
Non soltanto durante il Gran Premio
L’associazione immagina però qualcosa di più ampio rispetto ai soli tre giorni della Formula 1.
Il trasporto gratuito potrebbe essere sperimentato anche il giovedì del mercato settimanale, nei fine settimana e nel periodo che precede il Natale, quando il centro si riempie per negozi e mercatini.
HQMonza richiama inoltre la Settimana europea della Mobilità, prevista proprio a settembre, ricordando come in occasione dell’iniziativa diverse città scelgano di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico.
Il GP potrebbe quindi diventare il banco di prova di una politica più estesa.
La proposta: usare i ricavi delle strisce blu
Resta naturalmente una domanda: chi paga?
Secondo HQMonza, una possibile risposta arriva proprio dai parcheggi cittadini.
L’associazione sostiene che le strisce blu estese producano entrate comprese tra 1,6 e 2 milioni di euro all’anno, citando il Piano d’Ambito della Sosta del Comune e gli allegati al bilancio di Monza Mobilità.
Parte di quelle risorse, secondo la proposta, potrebbe essere utilizzata per finanziare agevolazioni o gratuità sui mezzi pubblici.
Non significa che quei ricavi siano già destinati alle navette gratuite: è la soluzione finanziaria suggerita da HQMonza per rendere possibile l’iniziativa senza trasformarla semplicemente in un nuovo costo.
Il nodo traffico: «Le strisce blu da sole non bastano»
Dietro la proposta c’è anche una critica più generale al modello della mobilità cittadina.
Secondo HQMonza, aumentare la sosta a pagamento senza migliorare contemporaneamente l’offerta del trasporto pubblico non sarebbe sufficiente per ottenere una vera riduzione del traffico e dell’inquinamento.
La tesi dell’associazione è che serva un’alternativa abbastanza comoda e conveniente da convincere davvero una parte degli automobilisti a lasciare l’auto.
Ed è qui che il biglietto gratuito diventa, nella loro visione, non tanto un regalo quanto uno strumento per cambiare le abitudini negli spostamenti.
La Monza del futuro passa anche dai mezzi pubblici
Il tema si lega anche al PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che traccia lo sviluppo della mobilità cittadina dei prossimi anni.
Nel quadro delineato figurano l’ampliamento delle aree di sosta a pagamento, il rafforzamento del trasporto pubblico, la prospettiva di una flotta di 100 autobus completamente green e, sullo sfondo, l’arrivo della metropolitana.
HQMonza prova adesso ad anticipare una parte di quella filosofia con una proposta molto concreta: quando Monza viene invasa dai tifosi della Formula 1, rendere il mezzo pubblico la scelta più semplice possibile.
La decisione non è stata presa. Ma la domanda, a pochi giorni dal GP, è ormai sul tavolo: se milioni di euro entrano ogni anno dalla sosta a pagamento, una parte potrebbe essere utilizzata per far viaggiare gratuitamente cittadini e tifosi?
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