Aveva 41 anni, lavorava come agente di polizia penitenziaria nel carcere di Monza ed era un grande appassionato di moto. Si chiamava Salvatore Guglielmi il motociclista morto dopo il grave incidente avvenuto nella mattinata di domenica 20 settembre 2026 nel parcheggio di viale Sicilia, accanto allo stadio Brianteo di Monza.

Guglielmi è stato soccorso dopo lo scontro con un'altra moto e trasportato in codice rosso al San Gerardo di Monza, dove è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche un altro motociclista, un 42enne di Monza, trasferito in codice giallo al San Raffaele di Milano.

La notizia della morte ha colpito anche l'ambiente della casa circondariale di Monza, dove Guglielmi prestava servizio, e la comunità dei motociclisti, con la quale condivideva una passione che coltivava anche attraverso la partecipazione ai motoraduni.

Soccorsi

Salvatore Guglielmi, agente di polizia penitenziaria a Monza

Guglielmi prestava servizio come agente di polizia penitenziaria nel carcere Sanquirico di Monza. Il luogo dell'incidente, il parcheggio dello stadio di viale Sicilia, si trova proprio nelle vicinanze della struttura nella quale lavorava.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 8.30 di domenica 20 settembre. L'impatto ha coinvolto due motociclette. Guglielmi è stato trasportato d'urgenza al San Gerardo, ma le sue condizioni erano già apparse estremamente gravi ai soccorritori.

L'altro motociclista coinvolto, un 42enne residente a Monza, è stato invece trasportato al San Raffaele di Milano in codice giallo.

La Polizia Locale di Monza sta ricostruendo la dinamica. Una prima ricostruzione, riportata dalle fonti, ipotizza un urto laterale tra le due moto, seguito dalla perdita di controllo dei mezzi e dalla caduta. Si tratta però di un'ipotesi ancora da verificare: gli accertamenti sulla dinamica sono tuttora in corso.

La passione per le moto e il ricordo degli amici

Oltre al lavoro, c'era una passione molto forte nella vita di Guglielmi: quella per le due ruote. Il 41enne era conosciuto nella comunità dei motociclisti e partecipava ai motoraduni.

Tra i messaggi comparsi dopo la sua morte c'è quello pubblicato sul gruppo Facebook Mororaduno Sant'Ambrusin in Moto, dove amici e appassionati lo hanno ricordato proprio attraverso quella passione condivisa.

«Il nostro caro amico del motoraduno Salvatore Gugliemi ci ha lasciato», si legge nel messaggio. Nel ricordo vengono citati l'affetto, l'amicizia e i momenti trascorsi insieme.

Un legame che, avrebbe caratterizzato anche la mattina dell'incidente: Guglielmi sarebbe stato atteso da alcuni amici motociclisti al casello dell'autostrada per un giro domenicale in moto

Il legame con Filiano e Dragonetti

Il cordoglio per la morte di Guglielmi è arrivato anche dalla comunità di Filiano, in provincia di Potenza, dove vivono i suoi familiari.

Un messaggio pubblicato dalla Rete Civica per Filiano lo ricorda come «un figlio, un fratello, ma anche un figlio della nostra comunità filianese», sottolineando il legame con i luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza.

Nel ricordo viene citata anche Dragonetti, località dove Salvatore aveva vissuto una parte importante della sua vita e dove aveva lasciato affetti e conoscenze.

A Monza, invece, il ricordo passa soprattutto attraverso il suo lavoro nella polizia penitenziaria e attraverso la comunità dei motociclisti. Due aspetti diversi della sua vita che oggi si intrecciano nella notizia della sua morte.

La ricostruzione dell'incidente resta affidata agli accertamenti della Polizia Locale di Monza e all'Autorità Giudiziaria. Gli atti preliminari sono stati trasmessi per gli ulteriori accertamenti.

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