Prolungamento M5 a Monza, Sassoli lancia l'ultimatum: 'Ecco cosa deve fare Regione Lombardia'
La Consigliera Sassoli chiede un tavolo entro 60 giorni sul prolungamento della M5: 'Opera strategica per tutta la Lombardia, basta rinvii'

“È stato approvato oggi all’unanimità dal Consiglio Regionale della Lombardia l’Ordine del Giorno presentato dalla Consigliera Martina Sassoli in merito al prolungamento della linea metropolitana M5 da Milano a Monza.
In questa sede – ha dichiarato Martina Sassoli – ho voluto ribadire l’urgenza e la strategicità dell’opera, chiedendo a Regione Lombardia di assumersi pienamente il proprio ruolo istituzionale e di farsi promotrice, entro 60 giorni, di un incontro ufficiale con tutti gli attori coinvolti: Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell’Economia, e i quattro Comuni interessati”.
L’ordine del giorno parte dalla constatazione dell’attuale incertezza sul reperimento dei fondi necessari a coprire il rincaro di 589 milioni di euro rispetto al quadro economico iniziale, aggravata da rinvii istituzionali e da un clima di crescente sfiducia da parte dei cittadini.
“Non possiamo permetterci altri ritardi. I cittadini di Monza, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e dell’intera Brianza attendono quest’opera da anni. Il prolungamento della M5 è un’infrastruttura strategica per tutta la Lombardia: accessibilità, sostenibilità, connessione e competitività passano da qui”, ha aggiunto Sassoli.
Metropolitana M5, un appello alla coesione per superare i ritardi
La Consigliera ha poi espresso soddisfazione per la condivisione politica dimostrata in aula: “Mi felicito per l’unitarietà espressa questa mattina dal Consiglio Regionale, che ha approvato anche gli ordini del giorno presentati da Lega e Partito Democratico. È un segnale chiaro che conferma, al di là delle appartenenze politiche, quanto quest’opera sia riconosciuta da tutti come una priorità strategica per il nostro territorio”.
L’ordine del giorno impegna la Giunta regionale a:
- confermare l’impegno al completamento dell’opera nei tempi previsti dal cronoprogramma;
- convocare un tavolo istituzionale entro 60 giorni per chiarire le rispettive responsabilità finanziarie e operative, evitando nuovi slittamenti.
“La Lombardia è da sempre terra di concretezza e decisionismo. È questo l’approccio che ci ha distinto e che oggi dobbiamo riaffermare anche per la realizzazione di un’infrastruttura attesa da anni. Servono certezze, non più rinvii”, ha concluso Martina Sassoli.

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