Pedemontana distruggerà il Bosco delle Querce? Arriva la replica ufficiale
Pedemontana replica alle accuse degli ambientalisti e spiega l'impatto sul Bosco delle Querce tra abbattimenti e compensazioni.
Il dibattito attorno al passaggio di Pedemontana nel territorio del Bosco delle Querce continua ad accendere il confronto tra sostenitori e oppositori dell'opera. A intervenire è Sabato Fusco, direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, che respinge le accuse mosse dagli ambientalisti e difende il progetto infrastrutturale.
La replica dopo la lettera a Mattarella
Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dalla visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Seveso, prevista il prossimo 10 luglio in occasione del cinquantesimo anniversario del disastro Icmesa.
Nei giorni scorsi alcune associazioni ambientaliste avevano inviato una lettera al Capo dello Stato esprimendo preoccupazione per il passaggio dell'autostrada nelle aree vicine al Bosco delle Querce.
Secondo Fusco, le critiche rivolte all'opera non rispecchiano la realtà del progetto e dell'intervento previsto.
Quanto verde verrà interessato dai lavori
Il direttore generale di Pedemontana ha spiegato che l'intervento riguarderà una porzione limitata dell'area boschiva adiacente alla Milano-Meda.
Secondo i dati forniti dalla società, saranno interessati circa 1,7 ettari di bosco in maniera permanente e circa 0,3 ettari temporaneamente necessari per l'accesso ai cantieri.
Fusco ha precisato che gli interventi non coinvolgeranno alberi monumentali o querce secolari e che le opere sono state autorizzate nell'ambito delle procedure previste dalla normativa ambientale.
“Restituiremo il doppio del verde”
Uno degli aspetti su cui Pedemontana insiste maggiormente riguarda le compensazioni ambientali.
Il progetto prevede infatti la realizzazione di una nuova area boscata di circa 4,7 ettari collegata tramite un ponte ciclopedonale verde.

Secondo Fusco, la superficie destinata alla riforestazione sarà superiore a quella interessata dagli abbattimenti, con la messa a dimora non solo di arbusti ma anche di alberature già sviluppate.
I fondi destinati al Bosco delle Querce
L'ente che gestisce il Bosco delle Querce ha inoltre ricevuto circa 900mila euro destinati alle opere compensative e agli interventi di valorizzazione ambientale.
Le risorse potranno essere utilizzate autonomamente per iniziative di recupero e sviluppo dell'area naturalistica.
Pedemontana: “L'opera porta sviluppo”
Fusco respinge inoltre la definizione di "scempio ambientale" utilizzata da alcune associazioni contrarie all'infrastruttura.
Secondo il direttore generale, l'autostrada rappresenta un'opportunità di sviluppo economico e territoriale, capace di favorire crescita imprenditoriale e valorizzazione delle aree attraversate.
Ha inoltre contestato il paragone tra l'opera e il disastro ambientale dell'Icmesa, definendo improprio l'accostamento tra i due eventi.
A che punto sono i lavori
Sul fronte dei cantieri, Pedemontana conferma l'avanzamento delle attività lungo la Tratta C e delle operazioni di bonifica sulla Tratta B2.
L'obiettivo indicato dalla società resta quello di completare i lavori entro novembre 2028.
Per quanto riguarda la Tratta D Breve, invece, si attende nei prossimi mesi la decisione del Tar del Lazio sul ricorso presentato da alcuni Comuni del Vimercatese.
Un confronto destinato a proseguire
La questione del passaggio di Pedemontana nelle aree vicine al Bosco delle Querce continua a dividere opinione pubblica, istituzioni e associazioni ambientaliste.
Da una parte la società concessionaria rivendica il rispetto delle prescrizioni ambientali e le compensazioni previste; dall'altra restano le preoccupazioni di chi teme un impatto significativo su uno dei luoghi simbolo della memoria del disastro di Seveso.



