Stadio Folgore Caratese, sindaco Veggian replica a Criscitiello: 'A volte è meglio tacere'
Il sindaco di Carate Brianza Luca Veggian replica a Michele Criscitiello e contesta la ricostruzione sui tempi e sulla documentazione dello stadio.
La questione dello stadio della Folgore Caratese si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la conferenza stampa di Michele Criscitiello, che nella mattinata di martedì 18 agosto ha puntato il dito contro la burocrazia e contro la gestione dell'iter da parte del Comune di Carate Brianza, è arrivata la replica del sindaco Luca Veggian.
Una risposta affidata a una nota nella quale il primo cittadino contesta diversi passaggi della ricostruzione del presidente della Folgore. Dal funzionamento degli uffici comunali durante il mese di agosto ai tempi di presentazione della documentazione, Veggian sostiene che la società fosse a conoscenza dell'iter necessario e che il progetto presentato a fine luglio non contenesse tutta la documentazione prevista dalla legge.
Il punto centrale diventa quindi quello delle responsabilità e, soprattutto, delle tempistiche. Criscitiello, durante la conferenza, aveva parlato di continue richieste di integrazione e di ritardi che avrebbero messo a rischio l'esordio casalingo del 24 agosto. Veggian offre ora una versione decisamente diversa.

Stadio Folgore Caratese, Veggian: “Il Comune non chiude mai per ferie”
Il primo punto affrontato dal sindaco riguarda proprio una delle accuse più dure lanciate da Criscitiello. Il presidente aveva contestato l'assenza dei responsabili degli uffici tecnici durante il periodo estivo e aveva sostenuto che il funzionamento della macchina amministrativa fosse stato rallentato dalle ferie.
Veggian respinge categoricamente questa ricostruzione.
“Il Comune di Carate Brianza non chiude mai per ferie”, scrive il sindaco, spiegando che gli uffici restano operativi anche ad agosto e che nel periodo estivo sono previste normali sostituzioni tra responsabili e amministratori.
La domanda posta dal primo cittadino è diretta: se il Comune fosse stato realmente “chiuso per ferie”, come avrebbe potuto portare avanti l'istruttoria e inviare alla società le numerose PEC con le richieste di integrazione?
È proprio sulle integrazioni che Veggian sposta quindi il discorso. Secondo il sindaco, la documentazione presentata dalla Folgore Caratese non sarebbe stata completa e gli uffici comunali avrebbero chiesto alla società di produrre quanto ancora necessario.
Folgore Caratese e Comune di Carate: il nodo diventa la data del progetto
La contestazione più importante riguarda però le tempistiche. Veggian sostiene che da oltre un anno il Comune sollecitasse la Folgore Caratese a produrre gli elaborati tecnici necessari all'approvazione del progetto esecutivo.
Secondo il sindaco, la documentazione avrebbe dovuto essere predisposta e portata avanti prima della conclusione del campionato, come sarebbe stato più volte suggerito alla società. La ricostruzione del Comune è invece che il progetto sia stato presentato soltanto a fine luglio e che fosse, in quel momento, privo di parte della documentazione richiesta dalla legge.
“Solo a fine luglio la società ha presentato un progetto lacunoso”, sostiene Veggian nella nota.
È questo il passaggio che modifica maggiormente il quadro rispetto alla versione raccontata da Criscitiello. Il presidente della Folgore aveva riconosciuto durante la conferenza anche un proprio errore, parlando di 7-10 giorni di ritardo a luglio, ma aveva contestato soprattutto ciò che era accaduto successivamente, tra richieste di integrazione e ulteriori passaggi burocratici.
Il sindaco, invece, sottolinea che l'iter non può essere ridotto alla semplice consegna dei documenti.
I tempi tecnici per lo stadio: istruttoria, lavori, collaudi e commissione
Veggian entra infatti nel dettaglio di ciò che, secondo il Comune, rendeva già problematica la possibilità di utilizzare lo stadio di Carate Brianza per l'inizio del campionato.
La presentazione del progetto, spiega il sindaco, avrebbe dovuto essere seguita da diversi passaggi: istruttoria, approvazione in Giunta, esecuzione delle opere, maturazione del calcestruzzo, collaudi, certificazioni degli impianti e convocazione della commissione comunale di vigilanza.
Tra i tempi tecnici citati da Veggian c'è anche quello relativo alla maturazione del calcestruzzo, indicato nella nota in 21-28 giorni.
La conclusione del sindaco è netta: considerando tutti questi passaggi, la presentazione del progetto a fine luglio rendeva, a suo giudizio, impossibile pensare di arrivare pronti all'inizio del campionato a Carate Brianza.
Una ricostruzione che si contrappone direttamente a quella di Criscitiello, secondo il quale la società avrebbe invece lavorato senza sosta per completare le integrazioni richieste, arrivando a far lavorare tecnici e professionisti anche nei giorni di Ferragosto.
Veggian: “Mi reputo primo tifoso”, ma attacca Criscitiello
Nella parte finale della sua nota, Veggian prova però a separare la questione amministrativa dal rapporto con la società e con la squadra.
Il sindaco ribadisce di considerarsi “primo tifoso” della Folgore Caratese e si complimenta con Criscitiello e con il club per quanto realizzato e per la storica promozione in Serie C.
Allo stesso tempo, però, non nasconde il proprio disappunto per le parole pronunciate dal presidente durante la conferenza stampa. In particolare, Veggian contesta quelli che considera ripetuti attacchi e giudizi offensivi nei confronti di Carate Brianza.
“A volte è meglio tacere e assumersi le proprie responsabilità”, scrive il sindaco, aggiungendo di essere certo che Criscitiello, confrontandosi con i propri collaboratori, potrà chiarire meglio quanto affermato.
Il primo cittadino chiude guardando anche alle conseguenze sportive della vicenda. Se la Folgore dovrà effettivamente disputare le prime gare lontano da Carate, Veggian esprime dispiacere soprattutto per i tanti tifosi che saranno costretti a seguire la squadra in trasferta, auspicando che la società riesca comunque a organizzarsi per garantire loro la possibilità di stare vicino alla squadra.
Due versioni, una questione ancora aperta
Dopo la conferenza di Criscitiello e la replica di Veggian, dunque, il caso dello stadio della Folgore Caratese presenta due ricostruzioni profondamente diverse.
Da una parte il presidente, che denuncia ritardi, richieste di integrazioni e una macchina burocratica che, a suo giudizio, non avrebbe seguito i tempi necessari per consentire l'esordio a Carate. Dall'altra il Comune, che sostiene invece di aver accompagnato la società nell'iter e attribuisce un peso decisivo alla presentazione tardiva e incompleta del progetto.
La questione, a questo punto, non è soltanto quella di stabilire chi abbia ragione sul piano delle dichiarazioni. Saranno soprattutto documenti, date e passaggi dell'iter amministrativo a poter chiarire la sequenza dei fatti e le responsabilità sulle tempistiche.
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