Criscitiello a sorpresa: 'Galliani presidente Figc? Ieri ha preso una nuova carica, ecco per chi voterà il Monza'
Adriano Galliani prepara la corsa alla presidenza FIGC, ma secondo Michele Criscitiello oggi avrebbe solo 5-6 club di Serie A dalla sua. E il Monza non sarebbe tra questi.
La corsa alla presidenza della FIGC si fa sempre più intricata e nelle ultime ore è arrivato anche un retroscena destinato a far discutere in Brianza.
Adriano Galliani ha compiuto il passaggio formale necessario per preparare la propria candidatura: l’ex amministratore delegato del Monza si è infatti tesserato come dirigente accompagnatore dell’Enotria 1908, storica società dilettantistica milanese. Le candidature dovranno essere presentate entro il 4 novembre, mentre l’assemblea elettiva è prevista per il 14 dicembre.
Ma secondo Michele Criscitiello, direttore e volto di Sportitalia, la vera partita sarebbe molto più complessa di un semplice Galliani contro Giovanni Malagò.
Criscitiello: «Non sarà soltanto Galliani contro Malagò»
Parlando della corsa alla Federcalcio, Criscitiello ha spiegato che gli equilibri starebbero cambiando rapidamente. «Beppe Marotta aveva dato la fiducia a Malagò la scorsa estate, ma in questi giorni sta succedendo di tutto».
Il riferimento è alla posizione della Serie A, che pochi mesi fa aveva sostenuto in maniera molto ampia Malagò e che ora appare decisamente più divisa. Sky Sport ha confermato negli ultimi giorni come una parte crescente dei club stia valutando di spostare il proprio sostegno su Galliani.
Criscitiello, però, va oltre: «Non sarà una corsa Galliani contro Malagò».
Secondo il conduttore di Sportitalia, una delle partite decisive riguarderà anche la futura segreteria generale della Federazione. «La partita è chi sarà il segretario generale tra Viglione e Brunelli».
Galliani si tessera con l’Enotria a 83 anni
Il passaggio più concreto è arrivato nelle ultime ore.
«Adriano Galliani si è tesserato come dirigente accompagnatore dell’Enotria a 83 anni», ha sottolineato Criscitiello.
Il tesseramento è stato confermato anche dall’ANSA e rappresenta un requisito formale per poter presentare la candidatura alla presidenza federale. Galliani, dunque, sta preparando concretamente il terreno per entrare nella corsa.
Serie A spaccata: i numeri secondo Criscitiello
Ed è qui che arriva il passaggio forse più interessante. Secondo Criscitiello la Lega Serie A sarebbe profondamente divisa. «Malagò avrebbe 8 voti. Galliani forse arriva a 6».
Numeri che, se confermati, dimostrerebbero quanto la situazione sia ancora fluida e quanto possano diventare decisivi i club che non hanno ancora assunto una posizione definitiva.
Anche la Gazzetta dello Sport riferisce che almeno una decina di società di Serie A sarebbero ancora da considerare incerte sul fronte da sostenere.
Marotta appoggia Galliani
Un altro protagonista di questa partita sarebbe Beppe Marotta. Secondo Criscitiello, il presidente dell’Inter starebbe spingendo per Galliani dopo aver inizialmente sostenuto Malagò.
«È appoggiato da Beppe Marotta», ha spiegato il direttore di Sportitalia.
Sul proprio sito, lo stesso Criscitiello ha scritto che Marotta avrebbe cambiato posizione rispetto a giugno, quando era stato tra i principali sostenitori della candidatura di Malagò.
La sorpresa: «Tra i club di Galliani non ci sarebbe il Monza»
Ed ecco il dettaglio che interessa direttamente i tifosi brianzoli. Secondo quanto riferito da Criscitiello, Galliani al momento potrebbe contare sull’appoggio di appena cinque o sei società di Serie A.
Ma tra queste non ci sarebbe proprio il Monza.
Un particolare sorprendente considerando il lunghissimo rapporto tra Galliani e il club biancorosso, del quale è stato amministratore delegato e uno dei principali artefici della storica promozione in Serie A.
Va precisato che si tratta, al momento, di un retroscena riferito da Criscitiello: non risulta una posizione pubblica ufficiale del Monza sulla candidatura alla presidenza FIGC.
La partita è appena iniziata
Il quadro resta dunque apertissimo.
Galliani ha effettuato il passaggio necessario del tesseramento, Malagò resta in campo e la Serie A appare divisa. Lo stesso Malagò nei giorni scorsi ha ammesso che una mancata candidatura unitaria della Lega evidenzierebbe una frattura tra i club.
Il primo spartiacque arriverà il 4 novembre, quando scadrà il termine per presentare le candidature.
Poi, il 14 dicembre, arriverà il voto.
E a quel punto si capirà anche da che parte si sarà schierato realmente il Monza.



