Il Narciso a Merate, la Venere a Carate: quando i grandi capolavori arrivano in Brianza
L'arrivo di Raffaello a Vimercate non è un caso isolato: altri capolavori hanno attraversato il territorio, lasciando il segno.
La Brianza ha ospitato Caravaggio, Leonardo, Tiziano e adesso Raffaello. Non soltanto nei grandi musei, ma anche in ville storiche, sale consiliari e spazi espositivi che per alcune settimane si sono trasformati nella casa di autentici capolavori della storia dell'arte.
L'ultimo esempio è La Dama col liocorno di Raffaello Sanzio, arrivata al MUST di Vimercate dalla Galleria Borghese di Roma. L'inaugurazione è in programma giovedì 29 ottobre 2026, mentre le visite ordinarie inizieranno venerdì 30 ottobre. Il dipinto, realizzato tra il 1505 e il 1506, resterà esposto fino all'11 dicembre e sarà visitabile gratuitamente. Per la prima volta il quadro viene presentato in Lombardia, dopo essere stato anche protagonista di una mostra al Metropolitan Museum of Art di New York.
Ma l'arrivo di Raffaello non è un episodio isolato. Negli ultimi anni diversi comuni della Brianza hanno accolto opere provenienti da alcune delle più importanti istituzioni museali italiane. E anche la Villa Reale di Monza, soprattutto nel periodo di Expo 2015, è stata protagonista di esposizioni di grande richiamo.
Ecco sette opere da ricordare, da Caravaggio a Raffaello.
Alla Villa Reale di Monza sono arrivati Caravaggio e Leonardo
1. Il San Francesco in meditazione di Caravaggio (2015)
Il primo appuntamento da ricordare è quello del 1° aprile 2015, quando il Serrone della Villa Reale ospitò San Francesco in meditazione di Caravaggio.
La mostra, intitolata Caravaggio e Francesco: davanti al dipinto, rimase aperta fino al 19 aprile con ingresso gratuito. La tela apparteneva al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno ed era conservata a Roma, in deposito presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini.
Un'esposizione particolarmente significativa anche perché rappresentò la prima occasione per ammirare un'opera attribuita al maestro lombardo nella Reggia di Monza.
2. La Bella Principessa attribuita a Leonardo da Vinci (2015)
Poche settimane dopo, sempre nel 2015, la Villa Reale accolse un'altra opera destinata a far discutere: La Bella Principessa, il celebre ritratto su pergamena attribuito a Leonardo da Vinci.
L'esposizione venne inaugurata il 20 maggio 2015 e proseguì fino al 30 settembre negli appartamenti reali di Umberto I e della regina Margherita.
Il ritratto, che raffigurerebbe probabilmente Bianca Sforza, era al centro di un acceso dibattito tra gli studiosi proprio per la sua attribuzione a Leonardo. Una vicenda storico-artistica che contribuì ad aumentare l'interesse attorno alla mostra, inserita nel programma delle iniziative legate a Expo 2015.
3. La Flagellazione di Cristo di Caravaggio (2016)
L'anno successivo la Villa Reale tornò a ospitare un'opera di Michelangelo Merisi.
Dal 16 marzo al 17 aprile 2016, nel Salone delle Feste della Reggia, venne esposta La Flagellazione di Cristo, uno dei dipinti più importanti della produzione napoletana dell'artista.
La tela, di proprietà del Fondo Edifici di Culto e custodita al Museo di Capodimonte a Napoli, arrivò a Monza con un percorso espositivo gratuito dedicato all'opera e alla sua storia.
Per il secondo anno consecutivo, quindi, la Reggia riuscì a portare in città un Caravaggio, dopo il San Francesco in meditazione del 2015.
Da Oggiono a Merate: la grande arte è arrivata in Brianza
4. La Madonna del Latte di Marco d'Oggiono (2023)
Un'altra storia interessante porta a Oggiono, nella Brianza lecchese. Dal 7 ottobre al 6 novembre 2023, la Sala Consiliare del Comune ospitò La Madonna del Latte, opera di Marco d'Oggiono, pittore rinascimentale e allievo di Leonardo da Vinci.
Il dipinto arrivò direttamente dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dove era tornato dopo un importante restauro conservativo.
Ma c'è un particolare che rende questa storia ancora più interessante: la tavola era stata trafugata dalla Pinacoteca Ambrosiana a metà del Novecento e recuperata soltanto nel 2021 grazie all'intervento dei Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza.
La mostra nella città natale dell'artista rappresentò così un'occasione per riscoprire non soltanto un'opera rinascimentale, ma anche una vicenda legata alla tutela del patrimonio artistico e all'attività investigativa svolta sul territorio.
5. Il Narciso di Caravaggio a Merate (2024)
È probabilmente uno degli appuntamenti che hanno maggiormente segnato la recente storia culturale della Brianza.
Dal 26 ottobre al 2 dicembre 2024, Villa Confalonieri a Merate ospitò Narciso di Caravaggio, proveniente dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, dove è custodito a Palazzo Barberini.
L'opera, realizzata tra il 1597 e il 1599, attirò un pubblico straordinario. I numeri diffusi dalla Fondazione Costruiamo il Futuro al termine dell'esposizione parlarono di oltre 45.000 ingressi in 38 giorni.
Un risultato che portò anche a prolungare la mostra: inizialmente la chiusura era stata fissata al 29 novembre, ma il successo delle visite convinse gli organizzatori a concedere altri tre giorni ai visitatori.
Un vero e proprio evento per Merate, che per oltre un mese si ritrovò ad accogliere uno dei dipinti più conosciuti di Caravaggio.
6. Venere che benda Amore di Tiziano (2025)
Il viaggio della grande arte in Brianza è proseguito nel 2025 con Tiziano.
Dal 17 ottobre all'8 dicembre 2025, Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza ha ospitato Venere che benda Amore, opera realizzata dal maestro veneto tra il 1560 e il 1565 e proveniente dalla Galleria Borghese di Roma.
La mostra, organizzata nell'ambito de La Grande Arte in Brianza, ha consentito di ammirare un dipinto di particolare importanza della produzione tarda di Tiziano. Anche in questo caso i numeri sono stati significativi: quasi 25.000 visite in 54 giorni di esposizione.
L'esposizione era inizialmente prevista fino al 1° dicembre, ma il percorso si è concluso l'8 dicembre con la partecipazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Dalla Villa Reale di Monza a Oggiono, da Merate a Carate Brianza, fino a Vimercate, il percorso racconta una presenza tutt'altro che occasionale dei grandi maestri della pittura sul territorio. Opere normalmente custodite in musei prestigiosi hanno raggiunto anche realtà più piccole, offrendo a migliaia di persone la possibilità di ammirarle senza dover raggiungere Roma o altre grandi città.
E adesso è il turno di Raffaello.
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