Il deputato brianzolo Fabrizio Sala ha deciso di lasciare il gruppo di Forza Italia alla Camera. Dopo la notizia anticipata da Il Fatto Quotidiano, è arrivata la conferma dello stesso parlamentare attraverso un comunicato pubblicato sui social, nel quale spiega le ragioni di una separazione maturata dopo mesi di distanza dal partito nel quale aveva costruito la propria carriera politica.

Una decisione che ha provocato anche la reazione di Luca Veggian, segretario provinciale di Forza Italia Monza Brianza. La sua lettura è decisamente diversa: secondo Veggian, più che un addio improvviso, si tratterebbe della presa d'atto di una lontananza politica e territoriale che andrebbe avanti da tempo. Nel mezzo c'è la Brianza, alla quale entrambi fanno riferimento, ma con valutazioni opposte sul rapporto con il territorio.

Dalle critiche alla gestione di Forza Italia alla decisione di lasciare

Per comprendere meglio la svolta bisogna tornare a luglio 2026, quando Fabrizio Sala aveva espresso pubblicamente le proprie perplessità sullo stato di salute di Forza Italia. In un'intervista pubblicata il 10 luglio, il deputato aveva invitato il partito a recuperare l'identità originaria, quella costruita da Berlusconi.

Sala aveva parlato apertamente di una crisi di leadership e contestato il sistema dei congressi basati sul tesseramento, ritenendolo potenzialmente pericoloso per il futuro degli azzurri. Il rischio, nella sua analisi, era quello di una progressiva burocratizzazione del partito, fino a comprometterne la capacità di crescita.

«Il mio auspicio (e sicuramente la famiglia Berlusconi potrebbe dare una significativa mano) è che Forza Italia recuperi quello spirito, che torni ad essere il partito della creazione della ricchezza, delle imprese», aveva dichiarato.

Un intervento che, soltanto pochi mesi prima della notizia dell'uscita, delineava ancora la volontà di intervenire dall'interno per cambiare la direzione politica degli azzurri.

Adesso il quadro sembra essere cambiato. Secondo quanto riportato dal Fatto, Sala avrebbe confidato ai colleghi di non sentirsi più a casa nella famiglia politica nella quale è cresciuto.

«Non mi sento più a casa né nella famiglia politica in cui sono cresciuto», è la frase attribuitagli dal quotidiano, che riferisce anche un altro passaggio significativo del suo sfogo: «Quella Forza Italia non esiste più».

Il nodo sarebbe soprattutto la mancanza di spazi e di possibilità di incidere sulle scelte del partito. Sala avrebbe spiegato di aver sperato di poter continuare a essere utile alla Brianza, ma di non vedere più le condizioni per farlo attraverso la formazione politica nella quale ha militato per tanti anni.

Fabrizio Sala conferma l'addio: Non mi sento più a casa in Forza Italia

A spiegare direttamente le ragioni della decisione è stato lo stesso Fabrizio Sala, con un comunicato pubblicato sui propri canali social. Il deputato ripercorre la propria esperienza politica, sottolineando il legame con la Forza Italia fondata da Silvio Berlusconi e gli incarichi ricoperti nel corso degli anni.

Dal ruolo di sindaco a quello di vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, passando per la vicepresidenza della Regione Lombardia, fino all'attuale mandato parlamentare. Una storia che Sala definisce con orgoglio e che, precisa, non intende rinnegare.

Il problema, secondo il deputato, riguarda invece l'evoluzione del partito dopo la scomparsa del suo fondatore.

«Da tempo, però, non mi sento più "a casa" e nemmeno "in famiglia", come una volta», scrive Sala, aggiungendo che la sensazione sarebbe condivisa anche da altre persone che hanno percorso un tratto di strada insieme a lui.

Il riferimento alla Brianza è centrale nella sua spiegazione. Sala sostiene di aver sempre fatto politica con l'obiettivo di essere utile alla propria terra e ai suoi cittadini, ma di non trovare più, all'interno di Forza Italia, le condizioni per continuare a farlo come in passato.

Il parlamentare parla anche di una «nuova agibilità politica», che a suo giudizio non gli sarebbe stata riconosciuta negli ultimi due anni. La decisione, precisa, non sarebbe stata facile, ma ormai necessaria.

Sul futuro, Sala non annuncia nel comunicato un'adesione a un altro partito. Conferma però la volontà di continuare a sostenere l'attuale governo di centrodestra e dichiara che lavorerà affinché Giorgia Meloni possa guidare il Paese anche nella prossima legislatura.

La replica di Luca Veggian: Tre anni senza partecipare agli incontri del partito

Non si è fatta attendere la risposta di Luca Veggian, segretario provinciale di Forza Italia Monza Brianza. In una nota ufficiale, il dirigente azzurro ridimensiona la portata dell'addio e contesta la ricostruzione di Sala sul rapporto con il partito.

«Più che di un addio, per noi si tratta della presa d'atto di una situazione che esisteva già da tempo», esordisce Veggian. Secondo il segretario provinciale, negli ultimi tre anni Sala non avrebbe mai partecipato agli incontri organizzati dalla segreteria politica, nonostante i ripetuti inviti, né agli appuntamenti legati alle diverse campagne elettorali. Veggian aggiunge inoltre che il deputato non risulterebbe tra i tesserati di Forza Italia.

Parole che rispondono direttamente al riferimento di Sala a una casa politica nella quale non si sentirebbe più accolto. «La porta, da parte nostra, è sempre rimasta aperta. Forse a mancare è stata più la presenza che l'accoglienza», sostiene il segretario.

Il tema della presenza sul territorio è il principale punto della replica. Veggian rimprovera a Sala una progressiva distanza dalla Brianza dopo il trasferimento dell'attività politica a Roma, sostenendo che il territorio sarebbe stato lasciato solo.

«Fare politica in Brianza significa esserci: nelle Segreterie comunali, nelle piazze, accanto ai sindaci e agli amministratori che ogni giorno affrontano problemi concreti e chiedono risposte», scrive il segretario provinciale. Veggian afferma inoltre di non riuscire a individuare risultati concreti portati a casa dal deputato per il territorio durante questo periodo.

La nota contiene anche una considerazione sul momento scelto per lasciare il gruppo parlamentare. Secondo Veggian, la vicinanza della fine della legislatura potrebbe spingere diversi parlamentari a cambiare collocazione politica alla ricerca di una candidatura sicura. Un'interpretazione che il segretario collega anche alla possibilità che Sala non avesse più le garanzie desiderate all'interno di Forza Italia.

Veggian richiama infine il tema della riconoscenza verso il partito e verso chi ha sostenuto il percorso politico di un esponente che ha ricoperto incarichi importanti. La conclusione, tuttavia, è improntata a un saluto formale: «Grazie comunque a Fabrizio Sala per il lavoro svolto, e buon cammino per il futuro».

Forza Italia Monza Brianza, conclude il segretario, proseguirà il proprio lavoro sul territorio al fianco di amministratori, sostenitori e tesserati.

Luca Veggian

Gruppo Misto e Fratelli d'Italia: quale sarà il futuro politico di Sala?

La destinazione parlamentare indicata da Il Fatto Quotidiano è il gruppo Misto della Camera, considerato una tappa intermedia in attesa di una possibile evoluzione politica verso Fratelli d'Italia.

Nel suo comunicato, tuttavia, Fabrizio Sala non ha ufficializzato l'ingresso nel partito guidato da Giorgia Meloni. Ha dichiarato di voler continuare a sostenere il governo di centrodestra e di impegnarsi affinché la presidente del Consiglio possa guidare il Paese anche nella prossima legislatura.

Resta quindi da chiarire quale sarà la sua effettiva collocazione parlamentare e politica dopo l'uscita dal gruppo di Forza Italia. Il possibile approdo in Fratelli d'Italia, riferito dal Fatto, non risulta ancora formalizzato.

Da Misinto alla Regione Lombardia: il percorso politico del deputato brianzolo

L'eventuale cambio di collocazione assume un significato particolare anche per il territorio brianzolo. Fabrizio Sala ha infatti costruito una parte importante della propria carriera politica proprio in provincia di Monza e Brianza.

Il suo percorso amministrativo è iniziato a Misinto, dove è stato eletto sindaco nel 1999, incarico ricoperto fino al 2009. Nello stesso anno è entrato nella Provincia di Monza e Brianza come assessore all'Ambiente, diventandone successivamente vicepresidente.

Nel 2013 è stato eletto consigliere regionale in Lombardia, assumendo poi l'incarico di sottosegretario alla Presidenza per Expo 2015 e l'internazionalizzazione delle imprese. Negli anni successivi ha ricoperto ruoli di assessore e vicepresidente della Regione Lombardia.

Nel 2022 è stato eletto alla Camera dei deputati nelle liste di Forza Italia, nella circoscrizione Lombardia 1. Un percorso istituzionale che lo ha reso una figura di riferimento della politica brianzola e lombarda.

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