Monza, per come si erano messe le cose il punto è molto prezioso. Ma volare basso non è un buon suggerimento?
Il punto di Paolo Corbetta dopo il pareggio in extremis di Catanzaro
Il Monza 2025/2026 ha una caratteristica ben marcata. Quella di saper sorprendere, nel bene e nel male. A Catanzaro abbiamo visto la versione della squadra che sa sorprendere negativamente, che sa fare arrabbiare chi la segue con amore e passione, in una parola ormai sdoganata che fa “incazzare” tremendamente un po’ tutti. E’ nel DNA di questa squadra avere atteggiamenti così diversi, sbalzi di umore così inaspettati.
A volte non sembra neanche che ci sia un filo conduttore tra una prestazione e l’altra, a volte sembra che il Monza abbia quella personalità ambivalente così ben descritta dallo scozzese Robert Louis Stevenson nel suo celebre romanzo “Dottor Jekyll e Mister Hyde”.
Monza, per come sono andate le cose il punto è molto prezioso
Per come sono andate le cose, il punto strappato all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di gara in inferiorità numerica è qualcosa di miracoloso e molto prezioso. Non che il Catanzaro avesse dato l’impressione di poter sopraffare i ragazzi di Bianco, ma l’apatia ed il nervosismo mostrati dai biancorossi per lunghi tratti della gara non hanno mai consentito di poter ambire a un traguardo che andasse oltre il pareggio acciuffato in extremis. Ecco qualche considerazione che si rende necessaria dopo questo turno, a cinque gare dalla fine del campionato e, quindi, nel momento più delicato della stagione.
Tre pareggi nelle ultime tre partite non sono la nota più negativa. Quello che preoccupa maggiormente è che in queste gare il Monza non ha realizzato nessun gol su azione. E meno male che in soccorso sono arrivati i calci di rigore, sempre negati in precedenza anche in circostanze più limpide di quelle che hanno portato alle concessioni con Venezia e Catanzaro.
Altra considerazione. Quando Bianco mostra qualche sicurezza di troppo nelle conferenze antecedenti le gare, occorre toccare…ferro. “Il nostro obiettivo è arrivare primi, il nostro punto di riferimento è il Venezia, non Frosinone e Palermo”. Ed anche “I ragazzi stanno benissimo, vanno a mille negli allenamenti”. Frasi queste che nelle ultime settimane sono state dette troppo frequentemente e regolarmente mai seguite da un risultato pieno. Forse vale la pena che il mister rifletta su queste situazioni, che potrebbero aver generato certezze che in questa fase delicata è meglio non avere. Volare un pochino più in basso nell’avere la consapevolezza dei propri mezzi può essere una buona cura rigenerante.
Da persona intelligente quale è Paolo Bianco, sono certo che potrà comprendere ed accettare la mia analisi, pur se legittimamente potrà non condividerla. In tal caso gli ricorderei che, proprio nelle dichiarazioni alla stampa nel dopo partita di Catanzaro, ha dichiarato che la squadra di Aquilani non aveva mai tirato in porta se non in occasione del gol del vantaggio calabrese. Memoria corta, mister, memoria molto corta. Il Catanzaro ha colpito due pali, uno dei quali decisamente clamoroso.
Volare basso, ecco una ricetta che normalmente danni non fa.
Paolo Corbetta

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