Monza, la corsa più importante in Autodromo che non aveva motori
Grande successo per la Marcia Formula Uno LILT all’Autodromo di Monza: quasi 7mila partecipanti e 146mila euro raccolti per Casa LILT Monza.

Ci sono giornate in cui l’Autodromo di Monza non ha bisogno del rombo dei motori per emozionare. Basta il rumore dei passi. Quelli di migliaia di persone che scelgono di mettersi in cammino insieme, ognuno con il proprio passo, la propria storia, il proprio motivo.
Domenica 14 giugno 2026 la Marcia Formula Uno LILT ha riportato in pista una delle immagini più belle della Brianza: famiglie, bambini, sportivi, aziende, volontari e semplici cittadini uniti da un obiettivo comune. Non vincere una gara, ma dare forza a chi ogni giorno affronta una sfida molto più dura.
La 46ª edizione della storica camminata-corsa all’Autodromo Nazionale Monza si è chiusa con numeri importanti: quasi 7mila partecipanti, oltre 100 volontari e 146mila euro raccolti a favore di Casa LILT Monza, punto di riferimento per la prevenzione oncologica e l’assistenza ai malati sul territorio di Monza e Brianza.
Marcia Formula Uno Monza, quando l’Autodromo diventa solidarietà
La pista dell’Autodromo, abituata alla velocità e ai grandi eventi internazionali, per una mattina ha cambiato volto. Niente bolidi, niente semafori, niente cronometri da inseguire per forza. Al loro posto sorrisi, magliette, famiglie, bambini, gruppi aziendali e tanti monzesi pronti a vivere una domenica diversa.
La Marcia Formula Uno non è soltanto una manifestazione sportiva. È uno di quegli appuntamenti che raccontano bene l’anima della città: concreta, generosa, capace di trasformare un luogo simbolo come l’Autodromo di Monza in uno spazio aperto, popolare, accessibile e profondamente umano.
Il dato più bello non è solo quello dei partecipanti, pur impressionante. Il dato più bello è ciò che rappresenta: una comunità che risponde, che si muove, che sceglie di esserci. Perché la prevenzione, spesso, passa anche da qui: dal corpo che cammina, dalle relazioni che si accendono, dalla voglia di non lasciare solo nessuno.
LILT Monza, raccolti 146mila euro per prevenzione e assistenza
Il bilancio della giornata racconta un successo pieno. I 146mila euro raccolti saranno destinati a Casa LILT Monza, realtà impegnata nel sostegno alle persone malate e alle loro famiglie, con attività di prevenzione, assistenza, orientamento e accompagnamento nei percorsi di cura.
È questo il cuore vero dell’evento. La corsa finisce, la musica si spegne, la pista torna alla sua quotidianità. Ma ciò che resta continua a produrre valore: visite, servizi, ascolto, supporto, presenza. In una parola: aiuto concreto.
La 46ª edizione si inserisce in una storia lunga quasi mezzo secolo, capace negli anni di coinvolgere centinaia di migliaia di persone e di raccogliere risorse fondamentali per il territorio. E anche questa volta Monza ha risposto con forza, dimostrando che certe tradizioni non invecchiano: crescono.
Autodromo di Monza, una domenica di sport, famiglie e comunità
La formula dell’edizione 2026 ha saputo parlare a pubblici diversi. C’era chi ha scelto la camminata più tranquilla, chi ha corso con spirito sportivo, chi ha vissuto la mattinata con i figli, chi ha partecipato con colleghi e amici. E poi i volontari, indispensabili come sempre: presenza silenziosa, ordinata, preziosa.
Tra i gruppi più numerosi anche realtà aziendali del territorio, segno che la solidarietà in Brianza non è solo una parola da comunicato, ma può diventare partecipazione reale. Quando imprese, famiglie, associazioni e cittadini si ritrovano nello stesso luogo per una causa comune, il risultato va oltre la singola manifestazione.
La Marcia Formula Uno LILT conferma così il suo ruolo: non una semplice corsa, ma una festa civile. Una giornata in cui Monza mostra una delle sue facce migliori, quella che sa unire sport, salute e responsabilità sociale.
Monza e Brianza, il valore di esserci insieme
In un tempo in cui spesso si corre da soli, domenica all’Autodromo si è camminato insieme. Ed è forse questa l’immagine più potente: una pista pensata per la competizione trasformata in un grande abbraccio collettivo.
La lotta contro il cancro non vive solo nei laboratori, negli ospedali o negli ambulatori. Vive anche in giornate come questa, nella partecipazione, nella prevenzione, nella capacità di una comunità di non voltarsi dall’altra parte.
Monza ha risposto presente. E lo ha fatto nel suo luogo più iconico, l’Autodromo, dimostrando ancora una volta che la Brianza sa correre forte anche quando il traguardo non è sportivo, ma umano.
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